ipse dixit

Calipso: Immortale è chi accetta l'istante. Chi non conosce più un domani. Ma se ti piace la parola, dilla. Tu sei davvero a questo punto?
Odisseo: Io credevo immortale che non teme la morte.
Calipso: (...) Che cos'è vita eterna se non questo accettare l'istante che viene e l'istante che va? L'ebbrezza, il piacere, la morte non hanno altro scopo. Cos'è stato finora il tuo errare inquieto?
Odisseo: Se lo sapessi avrei già smesso. Ma tu dimentichi qualcosa.
Calipso: Dimmi.
Odisseo: Quello che cerco l'ho nel cuore, come te.


L'uomo mortale, Leucò, non ha che questo d'immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo. Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti.

Cesare Pavese, I dialoghi con Leucò

Segreterie - il seguito

Scritto da Nacochan alle 13:35 di sabato, 21 novembre 2009

Ieri mattina sono stata in segreteria per consegnare la domanda d'iscrizione al secondo anno.
E questo vuol dire solo una cosa. Nervoso. Rabbia. Incazzatura. Stanchezza. Roba che quello che successe quella volta non è assolutamente nulla.
Spero che la prossima volta che mi capiti di andarci, sia per portare la domanda di laurea, visto quanto odio quel posto. No, seriamente. Perché, tutti si lamentano delle proprie segreterie, in qualsiasi parte d'Italia, ma non so a quanti di voi sia capitato di ricevere il saldo delle tasse dell'anno precedente quasi sei mesi dopo.
E no, non sto scherzando.
Le tasse, a casa mia, sono arrivate quindici giorni fa. Da MAGGIO che dovevano arrivare. Per poi dover leggere che dovevo pagare la prima delle due rate entro il 19 di questo mese. Perché loro possono prendersi tutti i comodi per farci avere le tasse, mentre noi, che siamo tutti figli di Berlusconi e Gates, abbiamo subito i soldi pronti per pagarli. E non solo. Perché, oltre ad essere arrivate dopo mesi e mesi, le tasse quest'anno non presentavano il solito prospetto riassuntivo del perché paghi tanto (tra fasce di reddito, merito, handicap e altro); la pagina che doveva riportare questi dati era magicamente bianca, linda e pulita. Era finito l'inchiostro? Non lo so, ma io a regalare soldi a loro, dopo che una volta mi volevano far pagare 80 euro in più, mica ci sto, soprattutto quando scopro che ad una mia amica si erano dimenticati di togliere le 250 euro della prima rata, che chi prende 110 non deve pagare. Evidentemente, persino sei mesi sono pochi per fare i conti giusti.

Dicevo, dopo tanto patire, finalmente sono potuta andare a consegnare la domanda d'iscrizione. In segreteria, ovviamente, perché qui non è che tu paghi le tasse e sei iscritto automaticamente all'anno successivo, come in altre parti d'Italia (cosa che mi parrebbe pure logica: regalo i soldi a loro perché non so come spenderli? per sport? perché mi fanno pena?). Segreteria che, con tutto che doveva accettare domande di iscrizioni, tesi dei laureandi, studenti che dovevano andare a chiedere a loro le tasse quando sarebbero arrivate, perché no, non le avevano ancora avute! e domande varie, pensa bene di non facilitare a loro e a noi il lavoro aprendo prima.
No.
Io e almeno altre 30 persone abbiamo dovuto aspettare per due ore i loro porci comodi - perché non è solo una leggenda metropolitana che non facciano un cavolo prima; l'ha testimoniato anche chi ci ha fatto i part time, in segreteria e, davvero, se qualcuno che ci lavora passa di qui e vuole gentilmente dimostrarmi che fanno davvero altro, ne sarei davvero grata, e no, non sto scherzando! - in piedi, in fila. C'erano alcune ragazze che avevano dei problemi (una persino un funerale), ma loro NO, non aprono prima, manco se tu sei lì morta per terra, perché, cito testualmente "apriremo quando avremo finito di sbrigare il lavoro che abbiamo (??)". E no, non sto scherzando, visto che una ragazza ha raccontato che una volta un segretario, a una ragazza incinta che chiedeva per favore di poter andare prima, o cazzo, almeno di potersi sedere, rispose che non gliene fregava niente che lei era incinta, che voleva essere favorita? (per la qual cosa, avrei preso il suddetto, l'avrei ridotto in fin di vita e dopodicchè l'avrei fatto aspettare in piedi per ore con le gambe rotte per puro sadismo)
Per non parlare delle domande di laurea perse, che magicamente vengono ritrovate in quelle di immatricolazione (?), crediti che vengono contati come voti e fanno precipitare le medie (ma impostare nel sistema che un numero al di sotto del 18 è errore no, eh?), i  "Vai in quell'ufficio che si trova dalla parte opposta di Bari, che poi in realtà la documentazione è qui, quindi pirla tornerai indietro, perché quelli ti rispediranno qui" e altre avventure simili, di cui è meglio non parlare, sennò inizio davvero a lanciare improperi e non è il caso.
Comunque, dicevo. Dopo le mie due ore, un "Signorina, e che lo devo fare io?" da mister-gentilezza-anche-con-le-partorienti quando ho detto che non riuscivo ad estrarre il libretto dalla custodia (sì, coglione, sei maschio, un po' più di forza di me dovresti averla, renditi utile, invece di rompere solo le palle e rispondere male alle persone), aver sentito un sacco di racconti sulla segreteria di Bari (tra cui quelli su citati), aver beccato colleghe, scoperto nuovi triennalisti del mio deserto corso di laurea, sono riuscita a raggiungere l'altro importante obiettivo della mia giornata: Sisto si è detto d'accordo ai libri che ho scelto per iniziare a cercare materiale per la tesi; quindi, posso iniziare. Certo, alla biblioteca nazionale non ci andrò certo domani, ma alcuni testi ci sono anche in dipartimento, da noi, quindi, almeno quelli posso recuperarli più facilmente. Vedremo! *_* Almeno renderò utile questo inutile e sterile semestre! *_*

Sono uscite le graduatorie del servizio civile. Su 150 ne prendono 2 e io sono quarta. Che culo, eh? Avrei liquidato la cosa con un "che sfiga!", se non fosse che io, quando feci il colloquio, venni a sapere un po' di cose. I vari posti in molte biblioteche del progetto erano già presi. E va beh, si dice uno, sai che novità? Soprattutto se si tiene conto che sono uno o due per biblioteca. E' normale amministrazione. Sì che lo è, però adesso penso che, se quei due posti sono stati presi anche dove ho fatto domanda io, significa che quei due nomi non dovevano essere lì; quindi, io e l'altro saremmo entrati. E mi fa rabbia, non tanto per me, quanto per quel poveretto, che aveva un punteggio molto alto, più del mio e che solo di pochi centesimi è sotto alla seconda.
Non è giusto.
Quanto a me, visto che l'anno prossimo ho intenzione di riprovare, penso che utilizzerò quest'anno, oltre che per finire tutti gli esami, anche per fare qualche altro corso o pratica in giro.
Nel frattempo, non avendo niente di meglio da fare che scocciare il ficcyworld, ho sfornato due-ben-due storie per la Criticombola. Peccato che abbia messo on line solo una, mentre l'altra è ancora sul mio quaderno che aspetta i miei comodi. E, considerato che è su La corda d'oro, credo che prima o poi Sol mi strozzerà. XD Quella su Tsubasa è invece su EFP. Forse avrei fatto bene a fare il contrario e a lasciare questa su carta, visto che non mi convince per niente. Forse perché è la prima volta che scrivo qualcosa su quel fandom, forse perché l'ho scritta in due momenti diversi, e la cosa si nota, nella storia, forse semplicemente perché sono la solita paranoica e fissata. Ai lettori l'ardua sentenza.

Visto che ci sono, posto il risultato di un gioco che ho preso qualche tempo fa dal lj di Graffias.

           
youkai world reclamation is love
brought to you by the isLove Generator

Che bello! *_* Mi sento così vicina a Romi e Max! *_*
No, non preoccupatevi se non capite, è normale. Leggete questa storia e capirete! *_*

Grotte, certose e viaggi!

Scritto da Nacochan alle 21:00 di mercoledì, 04 novembre 2009

Nel mezzo del cammin di nostra
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita.


E sabato 31 ottobre, mentre tutti festeggiavano Halloween, io, mia sorella, i miei genitori e un gruppo di altre 31 persone, insieme ci ritrovavamo anche noi, nella selva selvaggia aspra e forte che tanto atterrì Dante all'inizio del suo viaggio. Solo che noi non eravamo sotto Gerusalemme, ma in Italia, presso le grotte di Pertosa, dove ogni fine settimana un gruppo di attori mette in scena alcuni canti dell'Inferno di Dante.  Nel giro di un'ora, un abile Dante - con un naso meno pronunciato di quello del famoso poeta -. ci porta a conoscere Francesca, Virgilio, Farinata degli Uberti, Ulisse, il conte Ugolino, per arrivare al cuore dell'inferno, dove risiede Lucifero. L'arcangelo decaduto, però, non è stato rappresentato come Dante l'ha descritto, ma attraverso le foto di quello che oggi: bambini che muoiono di fame, la guerra, la violenza e gli uomini che l'hanno portata recentemente: Bin Laden, Hitler, Stalin.
L'esperienza meravigliosa che abbiamo vissuto - documentata da video che non posso ancora mostrarvi, ma che sarei felice di riuscire a mettere on line quando e se la mia connessione e Vista decideranno di collaborare - è stata solo la prima tappa di un viaggio che ci ha portati in Basilicata prima e in Campania poi per due giorni e mezzo.
Domenica è stato il turno di Maratea e del Cristo così simile a quello brasiliano (voluto appositamente così da chi l'ha commissionato, e, nel pomeriggio della Certosa di Padula; lunedì, invece, con un traghetto partito da Salerno, ci siamo fatti tutta a costiera amalfitana, fermandoci a Positano e poi nella stessa Amalfi, dove abbiamo pure pranzato allo Smeraldino (che dicono essere famoso, come ristorante e io mi fido! XD)
Che dire? Che è stata un'esperienza bellissima. Dalla prima all'ultima tappa: la ricostruzione dell'Inferno è stata superba: gli attori sono stati bravissimi e la spiegazione di Dante più che esaustiva. Le grotte, poi, sono stata una cornice magica e fantastica. Secondo recenti studi, pare che Dante conoscesse le grotte e che forse si è ispirato proprio a questo luogo, quando ha descritto la discesa negli inferi; non so quanto questo sia vero e quando ci potrebbe essere una smentita, ma lo trovo comunque un ottimo modo per far conoscere la Divina Commedia e renderla un'opera meno lontana nel tempo e meno "pesante" di quel che per molti è.
La certosa invece la conoscevo. Amalfi e Positano no, come neanche Maratea. Inutile dire che sono luoghi splendidi e che meritano davvero. Non c'è bisogno di andare fuori, per trovare meraviglie; le abbiamo anche qui, sotto il naso, ma noi ce ne dimentichiamo troppo spesso. L'Italia stessa se lo dimentica.
Il viaggio in traghetto, da Salerno ad Amalfi è stato qualcosa di fantastico. Il mezzo era solo per noi, quindi stavamo comodissimi, ma io e mia sorella ci siamo messe fuori, in barba al vento e al freddo che ci schiaffeggiavano il volto. Al ritorno, siccome si era alzato il mare, siamo partiti prima e abbiamo fatto la traversata quasi di corsa. I marinai ci hanno persino chiesto se avevamo paura, ma io e Anto, testarde, siamo rimaste fuori, a goderci il mare e le onde. Ho respirato tanta aria di mare che dovrei stare apposto almeno per un anno! XD
Io adoro queste gite. Non solo per i luoghi, che sono splendidi, ma anche per la compagnia. Il gruppo con cui siamo andati, è lo stesso grazie al quale ho visto Ponza e Firenze. C'era anche questa volta il marito della mia prof di tecnica delle medie, l'organizzatore, allegro, simpatico e divertente; c'erano le persone che, fin dalla prima volta, hanno fatto sentire me e mia sorella a casa e la cui compagnia non disdegnavamo certo, preferendola a quella dei nostri genitori. C'è stata anche stavolta la serata karaoke, dove il proprietario dell'albergo si è divertito più di noi, quasi; ci sono state anche questa volta le battute a doppio triplo e quarto senso; c'è stato tutto e ne sono felice.


Per chi si stesse chiedendo cosa ho fatto in questo periodo, oltre a viaggiare, ve lo dico subito. Niente. XD Cioè, non è che non faccia niente; semplicemente, tra lezioni (una materia, ma va beh! -.-), lezioni a Michele, betature varie, letture e visioni che sto cercando di portare ad un livello accettabile di attesa, non è che abbia molto tempo. Il 23 ottobre ho fatto il colloquio per il servizio civile. Probabilmente non mi prenderanno, visto che siamo 150 per 2 posti, ma almeno stavolta non ho fatto la figuraccia dell'altra volta, senza esperienza e senza sapere un cavolo sul servizio civile. Sì, insomma, sono soddisfatta del colloquio e, anche se non mi prenderanno, è anche questa un'esperienza che mi potrà servire in futuro.
Ah, avete presente l'iniziativa di Criticoni che pubblicizzai un mesetto fa?
Beh, al primo giro di boa sono arrivata ad 89 recensioni. O_O Sì, sono rimasta sconvolta pure io! XD
Recensire - manga, animje, libri e soprattutto ff - mi è sempre piaciuto, quindi sono orgogliosa del mio risultato. Per l'occasione, ho anche il bannerino apposito! XD



Dite che mi sto vantando inutilmente di una cavolata? XD Sì, lo so, ma sono fiera lo stesso di me. XD

Destino

Scritto da Nacochan alle 20:26 di domenica, 18 ottobre 2009

Sì, sì, sì! LO SO. Io non credo nel destino. O meglio, ho le mie teorie, che non sto qui a dirvi, perché questo post non è dedicato a questo. Comunque, diciamo che non la penso proprio come la mia Mara, ma poco ci manca. Del resto, si sa, lei è una parte importante di me e mi somiglia moltissimo. In molti sensi.
Comunque, dicevo. Qualsiasi sia la vostra convinzione in proposito, ora vi dimostrerò che il destino esiste. E si chiama Google..
Graffias - presente chi? La donna che amo e venero, omonima di Gra/Zellina, bla bla bla? - dicevo, Gra ha postato una nuova fic per il Fairy Tale indetto su Fanworld.it, che consiste o nel prendere i personaggi di una serie e inserirli in una fiaba (cosa che ho fatto io) oppure prendere una favola e renderla originale.
Gra ha scelto questa seconda via.
La storia è questa: vi avverto che è omosessuale, ma non c'è nulla di spinto, quindi state tutti sicuri. Ma DOVETE leggerla, perché merita.
Insomma, per farla breve, il protagonista, un nerd, per avere risposte dal mondo usa google come... specchio delle brame? Libro della fortuna su Facebook? Quella roba lì. E i risultati che gli escono, come potete immaginare, sono assurdi. E no, non sono inventati: se provate, escono davvero, almeno in data odierna.
Così io, per gioco, ho digitato questa domanda: come sarebbe il mio futuro ragazzo? Mostramelo (il mostramelo faceva parte della fanfiction; anche la forma non proprio perfetta ha un suo perché).
Il primo link che è uscito?
[BG] Hiroshi - MMORPGITALIA FORUM

Non vi ricorda proprio niente? neanche se vi linkassi la storia della Mara di cui sopra? Neanche se vi dicessi qual è il nome del ragazzo co-protagonista?

E poi dicono che il destino non esiste! *_*


L'unico inconveniente è che questo risultato uscirebbe a chiunque lo cerchi; però è anche vero che io ho formulato la domanda così: qualcun altro avrebbe fatto lo stesso?

Quisquiglie

Scritto da Nacochan alle 21:05 di lunedì, 12 ottobre 2009

Ho un mal di testa colossale, di quelli che mi capitano solo raramente, eppure sono qui a scrivere non so neanche io bene cosa. Questo post sarà altamente folle e altalenante, con rischio spoiler su Nodame Cantabile; quindi gente avvisata, mezza salvata.

Oggi ho letto l'ultimo capitolo di Nodame Cantabile. Seriamente, ma l'autrice che si è fatta? Si è drogata? No, perché vorrei sapere cos'è quello. Non che non dica che fine fanno i personaggi, eh, solo che... dov'è il concerto? Dov'è il matrimonio? Dov'è lui che dice che, ok, se la sposa? E' così caotico che a me è parso pure di capire che si sono lasciati. Eppure, nel capitolo precedente tutto questo non c'era. :| Ho letto il manga sbagliato o che? Le mie fanfiction in confronto sono migliori! O_O
Pare che l'autrice farà una side story: spero sia un finale decente, perché questa cosa non può essere la fine!

Mi sono finita anche 07 Ghost.. L'anime, intendo. E questo, invece, mi è piaciuto. Certo, non ha un finale vero, è tutto proiettato al futuro, verso quei capitoli usciti, ma di cui non c'è ancora una seconda serie. Che ci sarà, è sicuro, almeno mi pare, o almeno, io lo sono. Perché non possono lasciarci così, cavolo!

Se vi state chiedendo (ma anche no) come mai non abbia ancora entusiasticamente parlato delle lezioni che per le specialistiche di Bari sono iniziate oggi, in ateneo, vi debbo deludere: non solo a me non sono iniziate oggi, ma non c'è niente di cui entusiasmarsi, perché l'università ha pensato bene di metterci solo una lezione questo semestre, quando Magistrale aveva chiesto che ne avessimo due, portandoci così ad averne quattro nel prossimo. Siccome non ho più nulla da fare (l'esame di venerdì fu l'ultimo della sessione e dell'anno) e non ho alcuna voglia di buttare 'sti mesi, ho deciso di andare a chiedere la tesi il prima possibile e di farmi un esame per i crediti a scelta.
Quale? Mistero.
Su cosa vorrei fare la tesi? Ri-mistero. Mi piacerebbe fare qualcosa sull'editoria, anche continuando il discorso sul copyleft, ma non so bene come funzionino le cose per la magistrale e sicuramente Sisto ne sa più di me. Spero solo che accetti che vada ora (e mi accetterà, a costo di restare lì per una settimana davanti al suo studio!) e che possa darmi un argomento lui di questo genere. Vedremo.

Ah, come vi avevo accennato, ho fatto l'esame. Presente? Quello di cui non sapevo niente, il cui libro mi faceva schifo? No, non l'altro, quello di esegesi, ma quello di archivistica. Sì, mi è andato bene. Sì, lo so che dico sempre che non so niente, ma poi va bene, ma non ci posso far nulla se davvero non ricordo niente! I miei colleghi dicono che sono andata benissimo, che sembrava che non usassi e facessi altro da una vita. Bah, se lo dicono loro! XD Checché ne possa pensare il mondo, io comunque continuo a saper usare Arianna e Sesamo (software di inventariazione archivistica) solo nella mia testa! XD

Che altro? Sono incazzata, nervosissima (oggi Michele mi ha fatto incavolare come una bestia! >_>)  e ho un mal di testa incredibile; piove, c'è vento e fa freddo. Che serata di merda! XD

Incatenata!

Scritto da Nacochan alle 16:10 di martedì, 06 ottobre 2009

Visto che l'altra esperta di mutande mi ha taggata, non posso esimermi dal fare questo giochetto anche io! XD
Il gioco consiste "nell’indicare onestamente dieci cose che mi riguardano e che probabilmente chi legge il blog non sa, e infine indicare altri dieci martiri che dovranno sottoporsi al medesimo gioco per non risultare dei vecchi barbagianni poco 2.0.
Ora, tenendo conto che sono poche le cose che racconto già di mio, vediamo se riesco a trovarne almeno dieci che non ho ancora detto...

1) Un mio racconto ha superato una selezione per partecipare ad una antologia, che verrà distribuita nelle librerie. Non chiedetemi quale e quando: ve lo farò sapere a tempo debito. Ma anche no.

2) Poche cose riescono a drogarmi davvero e, tra queste, ancora meno i cibi. Però ci sono cose a cui non si può resistere. E non voglio neanche, a dirla tutta. La cioccolata bianca, per esempio. O un bel gelato al limone. D'estate, d'inverno, in primavera e in autunno.

3) Ancora oggi, a distanza di anni, continuo a sognare di dover frequentare un improbabile sesto anno del liceo. E questo, nonostante, nel sogno stesso, io sappia che sono diplomata, che sono all'uni e, adesso, che sono pure laureata. E nonostante tutto devo frequentare 'sto cavolo di anno, e mi dispero, perché di tornare indietro al liceo non se ne parla. 

4) La prima volta che vidi una fanfiction in vita mia era il 2000, avevo da pochi mesi un 56k ed ero terrorizzata all'idea di fare casini. Si trattava di una serie di storie su Il mistero della pietra azzurra di un certo Max, che si legavano anche al film. Ne lessi le prime due, mentre le altre (da quanto ricordo il ciclo era composto da sette storie) le persi strada facendo; era cambiato il metodo per avere le storie e comunque non ho mai saputo se le ha completate tutte. Ancora oggi, ogni tanto ci penso e mi piacerebbe rileggere le prime e finire il ciclo.

5) Il signore degli anelli è uno dei pochi romanzi che mi sono rifiutata di continuare: arrivai a pagina 50 e capii che da lì non mi sarei più mossa. Da quel momento, odiai tutti i romanzi del genere fantasy classico.

6) Io non conosco il giapponese. Cioè, qualche espressione ormai la capisco, come riesco anche a capire un giapponese se mi chiede qualche stupidaggine e soprattutto mi aiuto con l'audio giapponese per i sottotitoli inglesi - ancor peggio spagnoli e francesi, che ricordi pochissimo -  e non il contrario, come sarebbe logico e umano; ma di conoscere la lingua veramente, non se ne parla. Quindi, io, nonostante ascolti musica giapponese, non capisco un cavolo di quel che canto, a meno che abbia cercato la traduzione del testo - e anche lì, conosco il senso, ma mica associo tutte le parole alla traduzione, come potrei fare in inglese -; eppure, ci sono delle canzoni che ho ascoltato così tante volte, anche senza aver letto mai il testo e tanto meno la traduzione, che conosco benissimo, come se mi fossi messa d'impegno a studiarmi il testo.
E' da malati, lo so.

7) Io dovrei seriamente smetterla di uscire di casa. Da quando mi è tornata l'ispirazione per scrivere e sono piena di idee, ecco che non riesco a non mettermi ad origliare le conversazioni per trarre spunto per racconti, a guardare le persone per scoprire possibili personaggi (e magari coppie), ad analizzare luoghi, come possibili location per i miei racconti.  Persino se vedo un bel ragazzo, non penso che sia tale per me, quanto come personaggio di una storia.
No, fermatemi.

8) Quando andai al cinema a vedere Ponyo sulla scogliera, di Miyazaki, a fine film ero talmente rimbecillita, che per tutta la strada, dal cinema alla stazione (un quarto d'ora) continuai a cantare la canzoncina, con la gente che continuava a guardarmi e a chiedersi giustamente se mi avessero lasciata scappare da qualche casa di cura.

9) Quando ero piccola, mia nonna era talmente terrorizzata all'idea da cosa sarebbe potuto accadere se mi avesse lasciata un secondo (macchine, rapitori, qualunque cosa) che, pur abitando a due minuti da scuola, luogo che tra l'altro era sulla stessa strada di casa mia, quindi bastava affacciarsi alla finestra che mi avrebbe vista, fino alla fine delle elementari lei mi accompagnò a scuola; alle medie, invece, chiese ad alcune prof di accompagnarmi a casa. Insomma, per farla breve, ho iniziato a poter andarmene da sola a 13 anni. Ovviamente, come potete capire, avevo una paura folle.
A volte i parenti rovinano davvero i piccoli, sì.

10) Vi ho mai raccontato del dado Knor? Sì, insomma, una volta me lo mangiai convinta fosse un cioccolatino. Faceva schifo e al solo ricordo, ancora oggi, mi viene la nausea.
Sono cose che lasciano il segno, oh.


Lo passo a... chi lo vuole, se lo prenda! XD

Wedding Week

Scritto da Nacochan alle 15:56 di giovedì, 01 ottobre 2009

Oddio.
E' da un sacco di tempo che non scrivo sul mio blog - non troppissimo, certo, ma neanche pochissimo - e me ne sono accorta per caso, oggi.
Per la verità, non è che non mi sia successo niente, in questi giorni, anzi; semplicemente, per quanto avessi voglia di raccontare tutto quello che è capitato, ogni volta che mi mettevo davanti alla tastiera, mi passava la voglia; così ho capito che avrei dovuto aspettare il momento in cui la mia testa e il mio cuore avessero deciso che, sì, era il momento di scrivere.
Sì, lo so: farsi tutte 'ste paranoie per un post non è assolutamente normale.

Sabato 26 settembre si è posata Corimma. Oddio. La mia prima vera amica che si sposa è un'emozione grandissima; e il fatto che anche lo sposo è un amico, poi, rende tutto più bello.
Com'è stato? Bellissimo, tutto. Era bellissima lei, in abito bianco e rosa (e io odio il rosa! XD); era bellissimo lui, era bellissima la chiesa, moderna, ma dal chiaro sapore anticheggiante, era bellissima la sala, erano buonissime le pietanze (il nostro tavolo era talmente pieno di antipasti - serviti a buffet - che persino i camerieri avevano il terrore di sparecchiare, dopo! XD), erano bravi i musicisti (e la performance del gruppo in cui suona lo sposo, ad un certo punto!), è stato bello il post-festa, erano simpaticissimi i nostri compagni di tavolata (il gruppo di Ottavio e le ragazze varie)...
E' stato bello tutto.
Mi chiedo perché sia una legge non scritta che ai matrimoni e alle feste bisogna vestirsi in modo elegante. Al mio matrimonio, voglio tutti in jeans e maglietta. Sono riuscita a godermi a pieno la festa, ballando e saltando (e no, non ho bevuto nessun cocktail, io, se è questo che vi state chiedendo!) solo quando, per l'american bar, sono riuscita a indossare le mie scarpe da ginnastica, al posto di quelle dannate scarpe con i tacchi. Sì, sì, avete capito bene: avevo un abito elegante, da matrimonio E le scarpe da ginnastica. E la sposa ha apprezzato, checché ne possiate pensare! XD

Ah, giusto per tenervi in costante aggiornamento sul mio studio: non vedo l'ora di dare questo esame. Mi fa schifo la materia, mi fa schifo il libro, e sto studiando solo per mera forza di volontà. Meraviglioso.

Mi sono iscritta ad una nuova sfida su Criticoni: la Criticombola (nome fieramente e involontariamente inventato da me. U_U Se permettete, ne sono fiera, visto che mi piace! XD)! In realtà so benissimo che non riuscirò MAI a completare tutta la tabella, e forse neanche a scrivere una storia, ma il fatto che potrebbe ispirarmi qualcosina, come fece a suo tempo Temporal-mente mi ha spinta a tentare. E sì, lo so che mi sono lamentata delle idee fino a qualche giorno fa! XD Ma io a certe tentazioni non so resistere! XD
Si è concluso anche il Pigiama Party di Fanword.it: mi sarebbe piaciuto poter completare il set, ma sono contenta anche di averne scritte solo due: io all'inizio avevo pensato di non essere proprio in grado di completare niente! E poi, mi ha permesso dis crivere su PGE! Sono soddisfazioni, oh!
Ho anche consegnato la mia storia per il BBI, con tutto che abbiamo avuto la proroga: chissà come andrà a finire! XD

Ieri è uscito il penultimo capitolo di Tsubasa Chronicle, che è stato poi l'ultimo vero, anche se ci sarà un capitolo conclusivo che uscirà il 7. Non ho capito se mi è piaciuto oppure no. Cioè, più che piaciuto, non ho capito se come finale che NOn mi è piaciuto, posso ritenermi comunque soddisfatta o no. Sicuramente, avrei preferito meno capitoli di battaglie cagata e qualche azione più utile, decisamente.
Il 10 ottobre, invece, si concluderà Nodame Cantabile. Il penultimo capitolo è uscito qualche giorno fa, e io ovviamente l'ho già letto. Mi è piaciuto, sì, ma... mi sarebbe piaciuto vedere qualcosa di più romantico, tra i due. ;O; Va beh, la Ninomiya da questo punto di vista è stata sempre troppo tirchia! sigh! *_+ Speriamo che nell'ultimo ci regali qualche bella scena dolce e tenera! *_*

Domani è il mio compleanno, invece. Ah, ok, 'sta notizia non interessa! XD

Affari di coscienza

Scritto da Nacochan alle 18:21 di sabato, 19 settembre 2009

Io mi rendo conto che ultimamente faccio schifo persino a me stessa. Il ché è molto grave, visto che di solito, la mia coscienza tende a farmi capire quando è ora di smetterla di cazzeggiare e di mettermi a studiare sul serio; tuttavia, pare che ultimamente, la signorina si sia fatta latitante; o forse, si è talmente scocciata di dovermi rincorrere, che, giustamente, ha deciso di andarsene in vacanza e di lasciarmi cuocere nel mio brodo.
In sintesi, di chiunque sia la colpa (cioè, che sia mia non ci sono dubbi; resta solo da decidere se me la devo prendere con la parte razionale di me o con quella incosciente) ho passato l'esame di esegesi del documento da cinque giorni, eppure, della nuova materia ho studiato sì e no venti pagine. Venti pagine, poi, di concetti che so dalla triennale (definizione di archivio, differenze con la diplomatica, archivio corrente, unità archivistica et similia) e che in teoria dovrebbero farmi correre spedita. Peccato che il libro, secondo me, sia scritto in una lingua così incomprensibile (roba che il cinese è più chiaro) che, persino per cose che dovrei sapere, trovo delle difficoltà. Inizialmente ho pensato di essere io, la cretina (non che la cosa sia così improbabile, del resto), ma visto che altre colleghe - una delle quali ha fatto anche la tesi in archivistica, QUINDI qualcosa più di me la ricorda! - trovano le stesse difficoltà, comincio a pensare che qualcosa non vada proprio nel libro e non in almeno cinque persone. La qual cosa, lo ammetto, mi consola non poco.
Cosa ho fatto in questi giorni, si chiederanno i miei fedeli lettori? Non ho visto nessuno degli anime che sono nel mio pc (ho visto due-dico-due episodi di Full Metal Alchemist e due-dico-due di 07Ghost giusto il giorno prima dell'esame), non ho letto nessun libro (se si escludono quelli che leggo con Michele, il bambino del doposcuola), non ho letto nessun manga, né tra le scans che ho sul pc (anche se gli aggiornamenti delle CLAMP li sto seguendo e continuano a credere che quelle donne si droghino pesantemente, ma va beh, questa constatazione meriterebbe un post a sé), né tra quelli che stanno facendo polvere nella mia libreria (e devo andare anche a ritirare gli altri!).
Che cavolo sto facendo allora?
Sto leggendo fanfiction (e l'iniziativa di Criticoni giù linkata ne è la palese dimostrazione). E sto scrivendo.
No, non guardatemi così. Cioè, sì, fatelo pure, avete ragione. Sto scrivendo tanto e troppo. Comincio a credere che la notte dovrei fare altro invece di dormire, perché le idee migliori mi vengono sempre quando mi ficco nel letto. E mi frullano in mente finché, esasperata, non mi alzo e non le metto per iscritto. E così si fa tardi, e così la mattina dopo mi alzo tardi, senza voglia di studiare. E' tutto un circolo vizioso che non finisce mai.
Sono arrivata persino a scrivere su Perfect Girl Evolution. E tutto perché, la scorsa notte, mi è venuta in mente una scena a dir poco folle e il mio cervello ha deciso che doveva metterla per iscritto, dimenticando tutto il resto.
Se a Cordasco dovevo parlare di storie VM18, alla Vantaggiato, dovrò parlare di manga, mi sa. Le parlerò di come funzionano gli archivi di fanfiction. Del resto, sempre archivi informatizzati sono, no?
Lo so, sto delirando.

Ah, per chiunque se lo stia chiedendo: l'esame di esegesi andò benissimo. Nonostante fossi terrorizzata, visto che alla triennale mi agitai tantissimo (e non perché le cose non le sapessi, quanto perché conosco bene il prof. e so quanto sappia essere puntiglioso persino sugli ausiliari che usi nella frase - E' signorina, non dovrebbe essere!mi apostrofò -,  cosa che mi va pure bene, ma non quando sono agitata di mio, all'esame! XD) , sia io e Daniela ci rendemmo conto che non aveva senso preoccuparsi tanto, viste alcune cose che avevamo sentito. Roba che io avrei preso il tizio di turno e l'avrei spedito a calci fuori dall'aula. Perché ok agitarsi, ma non sapere le basi della diplomatica o non aver aperto un libro parla del notariato, per me, è troppo. Decisamente. Roba che io e la mia collega d'istinto volevamo suggerire! XD
Sì, lo so: è un bene che io non voglia insegnare, sennò sarei il terrore dei miei studenti.

Sono le 6.15, non ho voglia di studiare, ho postato la mia ultima storia e spero che non spuntino altre idee almeno fino a domani, ho letto e recensito tutto quello che avevo in sospeso e ho fame: vado a mangiare qualcosa, sì.

Criticoni d'autunno

Scritto da Nacochan alle 22:13 di mercoledì, 16 settembre 2009

Critieuro io non ne guadagno, facendo parte dell'amministrazione, ma alla fine quel che mi interessa è vedere quante recensioni più o meno riesco a lasciare nel periodo di tempo sopraindicato, nonostante l'uni e nonostante il lavoro. XD Vedremo.




(Su LJ, sotto il cut, perché stava diventando troppo lungo e noioso aggiornare in due posti diversi!)

commenti (pop up)
In: scrittura

Ossessione

Scritto da Nacochan alle 19:01 di lunedì, 07 settembre 2009

Fermatemi. Cioè, non è normale che in meno di una settimana mi viene un'idea per una storia e che questa finisca sul mio documento di word nel giro di così pochi giorni, che non avevo fatto neanche in tempo a pensare di averla ideata.
E non solo ci è finita, ma è stata anche completata. Tredicimila e passa parole da rivedere - quindi saranno sicuramente di più - e che quindi posso spedire per la BBI, visto che la storia dei gemelli si è arenata e non riesco ad andare avanti.
La verità è che loro non vogliono andare avanti, ma prima o poi si schioderanno oh! è_é
Comunque, dicevo. Fermatemi. Ho smesso anche di vedere anime e leggere manga, per colpa della scrittura. Cioè, vi rendete conto? Non passa sera in cui non vengo sobbarcata da idee, tante, che mi frullano in testa e che scompaiono solo quando le metto per iscritto. Lo so che dovrei starmi zitta, visto che ho passato anni a desiderare l'ispirazione, ma ho paura, seriamente. O.o
E poi, cavolo, io devo studiare, non posso continuare a scrivere come una pazza! O_O Che devo andare a dire a Cordasco lunedì prossimo? "Professore, posso parlarle delle mie trame, invece che dei documenti pontifici?".
Meglio di no, non solo perché mi prenderebbe giustamente a calci, ma anche perché se gli raccontassi che diavolo ho scritto stamattina, mi prenderebbe per malata mentale e mi farebbe rinchiudere.
No, non è una fanfiction. E sì, è ROSSA. Rossa fin dalla prima pagina e dopo succederà di tutto a 'sto povero sfigato. Dico, ma adesso non posso più andare in libreria, che devo incontrare potenziali personaggi per le mie storie? T_T E pensare che l'avevo notato solo perché somiglia a un personaggio di Gra! ._.
E dopo questa, posso andare a nascondermi.

Passando ad altro, è uscito il primo trailer del film di Nodame Cantabile che uscirà a dicembre! *_* Oddio, non vedo l'ora! *_* Sono sicura che, come l'altra volta, me lo vedrò in RAW ancor prima di avere i sottotitoli. XD Mi faccio paura da sola! XD
Vado a leggermi il capitolo de La corda d'oro e la pianto, va.

Domande esistenziali. Ma anche no.

Scritto da Nacochan alle 14:01 di martedì, 01 settembre 2009

Ogni tanto, sento il bisogno impellente di pormi delle domande esistenziali. Tipo perché esistiamo, dove andremo, da dove veniamo...
...
Ok, no, ho sbagliato quesiti.
Ricapitoliamo.
Ci sono momenti, dicevo, in cui mi pongo delle domande esistenziali. Per me. Roba che al mondo fuori da questa stanza, penso, non interessa niente. Ma anche no. Sì, perché, pare, sia diventato un hobby molto diffuso, impicciarsi dei fatti miei, quando a me, dei fatti altrui, non frega un beneamato tubo.
E si trattasse di domande utili quali "Come va l'università? Quanti esami ti mancano? Come ti trovi con gli amici?" e persino "A quando un fidanzato?" (che mi urta, mi urta da morire, ma che ALMENO è una domanda che può essere fatta a una ragazza di quasi un quarto di secolo.
E invece no. L'hobby preferito da alcune persone, ultimamente, è chiedermi, nell'ordine:
1) perché non sei andata al mare? Sei bianca!
2) Ma perché ascolti quella robaccia? e conseguente "Tu e la tua cricca non siete normali."
Ad ambedue le domande, la risposta che istintivamente darei è "Ma farti un pacco di fatti tuoi no?", per passare per la maleducata di turno.
La risposta alla prima domanda è semplice: pur avendo il mare  a due passi, non ci vado per due motivi. Primo perché, a luglio, avevo esami da dare, quindi andare al mare era l'ultimo dei miei interessi; secondo perché, quando potevo andare, o sono incorse Cause di Forza Maggiore, oppure le persone con cui volevo/potevo andare avevano deciso di non andarci più per i motivi più diversi (cause di forza maggiore di cui sopra, oppure studio, oppure partenze, oppure fattacci loro, mica indago, io). Le persone in questione sono mia sorella e i suoi amici. E per quanto in loro compagnia io mi trovi bene, senza mia sorella, non saprei davvero che dire e fare. I miei amici, manco a parlarne, visto che o odiano il mare, o non sanno nuotare, e comunque abitano in luoghi troppo distanti ed è difficile vedersi ogni mattina per andare al mare.
Qualcuno mi potrebbe chiedere perché non vado con i miei genitori, visto che loro hanno addirittura un abbonamento a un lido. Risposta: mi rompo le scatole. Dopo un bagno con mia madre e le sue amiche e colleghe, cosa dovrei fare? Mettermi a leggere. Ma sempre a leggere stai!  è la classica frase che sento da anni, ormai. E che mi ha rotto un po' le scatole, direi.
Che poi, non è che mi dispero a starmene a casetta mia, eh: si tratta di una costruzione abbastanza vecchia (stavo per dire antica, ma quando penso a una cosa antica, ormai, mi viene in mente direttamente il Medioevo e no, non vivo in un castello o in una casa così antica!), quindi io qui d'estate sto benissimo. Fresca e felice, visto che posso fare quel che mi pare, quando mi pare e come mi pare. Leggere, scrivere (e quest'anno ho scritto disgustosamente tanto!), chattare, cantare, urlare, insomma, fare di tutto.
Se io sto bene, perché il mondo deve pensare il contrario?

Nonostante qualcuno possa pensare il contrario, leggendo quello che ho scritto, io non sto relegata in casa dalla mattina alla sera. Scrivo, leggo, vedo anime, studio (OK. Dovrei studiare! XD) e vivo la mia vita normalmente. Ultimamente, abbiamo quasi fatto casa a Giovinazzo per quante volte ci andiamo, siamo stati a Bisceglie, alla festa della birra per ben due volte, sono stata a Monopoli, da Corimma, sulla spiaggia a vedere le stelle (?), in campagna,a  casa di Fede, a Santo Spirito.... mi sono costretta a bere un cicchetto di vodka liscia (che mi ha fatto schifo, ma era offerto dalla casa e il tizio non avrebbe smesso di rompere se non l'avessimo bevuto tutti), e così tanta birra che non dovrei toccarne una per almeno cinque mesi... non sono andata da nessuna parte, fuori dal circondario, intendo, ma non mi dispiace per niente, perché io mi accontento di poco per divertirmi -a  differenza di altri che conosco.
Sì, lo so che sembro Off topic, ma aspettate che adesso capirete tutto questo che c'entra.
Quindi, dicevo, io la sera esco.
E quando usciamo, in macchina capita che mettiamo della musica. E siccome nessuno ha un lettore mp3 né CD, ma una semplice radio - e a volte manco quella - finiamo per ascoltare quello che passa il convento (ossia le stazioni). Ci sono canzoni che amo, canzoni che odio, altre che per quieto vivere, ascolto (sono riuscita persino a trovare ascoltabile l'ultima canzone di Marco Carta!) e come tutti gli altri, anche io canticchio le canzoni.
Quindi, dicevo, io la musica normale la conosco. La conosco, l'apprezzo e la odio in caso, e la canto. E se la canto, vuol dire che l'ho ascoltata abbastanza volte perché mi sia rimasta in testa. E lo sa tutto il mondo.
Però poi, ogni tanto, mi squilla in cellulare. Capita che qualcuno mi cerchi, sì. E la mia suoneria, è ChangeThe World dei V6, la prima opening, dell'anime Inu Yasha. Ed è in giapponese.
"Ma cos'è? Che lingua è? E la capisci? Ma come fa a piacerti certa roba?" sono le domande classiche di ogni volta, di ogni santissima persona, vecchio, donna, bambino, ragazzo che sia. E fin qui, mi va pure bene. Voglio dire, ci sono abituata a sentirmi etichettare come strana perché leggo manga, vedo anime e conosco espressioni in giapponese; all'uni, quando io e Daniela ci isoliamo a parlare di manga e anime, c'è chi fa "Ecco che ricominciano quelle due!" e noi le ignoriamo semplicemente (d'altronde, chi critica senza aver mai visto/sentito/letto nulla non merita neanche la mia attenzione, di qualsiasi cosa si tratti, anche per cose che odio).
Quindi, dicevo, la cosa in sé non è che mi disturbi. quello che mi irrita è, invece il "Ma perché non ascolti musica normale, come tutti gli altri?"
Peccato che ci sono milioni di persone al mondo che sentano quello che ascolto anche io.
"Siete tutti strani, voi".
Una domanda: io ascolto questa musica, in camera mia, o al massimo con il MIO lettore mp3, con gli auricolari. Posso sapere quando io, con i miei interessi, ho disturbato lor signori? Lo ignoro.
Ed è qui che comincio ad incazzarmi: perché come io non vengo a criticare quello che la gente fa per conto suo, a casa propria o nella propria stanza, senza coinvolgere me, pretendo che la gente faccia lo stesso. Non credo sia volere troppo, del resto.

Giusto per restare in tema anime e manga - perché almeno in questo blog, essendo casa mia, credo di avere il diritto di parlare di ciò che mi pare quanto mi pare, no? - qualcuno di voi si ricorda i Caramell? No, non il ministro della magia in Harry Potter (Lo so, la mia battuta fa schifo! XD)! Quella musichetta cretina su cui ballano i personaggi degli anime e dei manga facendo facce oscenamente buffe?
Bene...


Doumeki-san e Kurogane sono a dir poco MERAVIGLIOSI! XDDDD Per quanti ne becchi, mi fanno morire troppo comunque! XDDDD
Domanda da un milione di dollari: ma solo io penso che ultimamente le CLAMP si stiano drogando più del solito, negli ultimi capitoli di Tsubasa?


me

Nome: Nunzia
Nick: Naco
Birthday: 02/10/1984

amo

I miei amici; leggere; i manga; il profumo dei libri; i classici; il computer e internet; la tecnologia; l'html; gli anime subbati; il mare; il cielo terso e le giornate soleggiate; le sorprese; il teatro; la letteratura; l'arte; scrivere; il Giappone; il Medioevo e la storia in generale; i passaggi segreti; le leggende e le tradizioni; camminare.

odio

Le ingiustizie; l'ipocrisia; i ritardatari; i conformisti e chi non sa pensare con la propria testa ma segue il branco; i superbi; chi vuole imporsi su quel che io voglio dire, fare, pensare; i broccoli e i cavolfiori; i reality; le discoteche; l'inglese; chi tradisce la mia fiducia; i bugiardi; il formaggio; i luoghi troppo affollati.

wishlist

Vedere Firenze Lucca e Pisa.
Imparare il PHP.
Andare in Giappone.
Prendere la patente.
Andare al Lucca Comics.
Imparare il giapponese
Avere un dominio tutto mio!
La clessidra - Ricordi di un amore.
Ricominciare a scrivere.
Trovarmi un lavoro.
Nodame Cantabile e Perfect Girl Evolution in Italia!
Vedere Parigi e Praga e tornare in Inghilterra

amici

Books

Il pendolo di Foucault e Il nome della rosa, di Umberto Eco;
L'alchimista e Veronika decide di Morire, di Paulo Coelho;
I Miserabili, di Victor Hugo;
Il Fantasma dell'Opera, di Gaston Leroux;
1984, di George Orwell;
Kitchen, di Banana Yoshimoto;
Storia di una capinera, di Giovanni Verga;
i romanzi di Spark, quelli di Coelho, i gialli della Christie e di Camilleri;
i manga

Library

Anime - Manga

City Hunter, di Tsukasa Hojo;
Saiyuki, di Kazuya Minekura;
Video Girl Ai, di Masakazu Katsura;
Ultra Maniac di Wataru Yoshizumi
Glass no Kamen, di Suzue Miuchi;
Death Note, di Ohba e Obata;
Nodame Cantabile, di Tomoko Ninomiya;
Yuu Watase, Kaori Yuki, Ayano Yamane, Hinako Takanaga, CLAMP, Ai Yazawa...

Music

Laura Pausini, Blackmore's Night, Eros Ramazzotti, Nightwish, 883, Fabrizio DeAandrè, Evanescence, Kanon, Arashi, V6 la j-music in generale.

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