Oggi sono molto nervosa. E incazzata. E sicuramente questo post non aiuterà a calmarmi; tutt'altro.
Finalmente mi sono vista la seconda serie del dorama di Hana yori dango!



Era da un pezzo che continuavo a ripetermi che volevo vederlo e finalmente mi sono decisa. La mia opinione non è che sia cambiata rispetto alla prima serie: Makino è una cretina; Domyouji è un cretino; due cretini si sono trovati! XD Ho letteralmente adorato la nuova fidanzata di Tsukasa, tanto che ho tifato per lei e sperato che Makino si rendesse conto di quanto fosse meglio Hanazawa Rui a quell'idiota. T__T Speranza vana.
Ma come, come si fa a non scegliere un ragazzo così? *__* Dolce, gentile, sempre pronto ad aiutarla, con un sorriso d'angelo, che ama leggere (ehm... XD), sa suonare i violino (il Canone! *__* Dico, ma allora è destino che devo amare questo ragazzo?) e così bello (inutile dire che in questo dorama Oguri dà il meglio di sé *_*)? E poi è un amore non corrisposto! T__T Non posso non tifare per un amore non corrisposto (ok, lo so che anche Makino e Tsukasa hanno sofferto, ma l'unico sentimento che mi hanno mosso è stata la voglia di pestarli! XD)!  T__T Perché nessun ragazzo così si innamora di me? No, rettifico: perché un ragazzo del genere non esiste e non si innamora di me? T__T L'ho già detto che Makino è una cretina?
Rui a parte - per cui ho continuato a tifare fino alla fine, anche se sapevo che sarebbe finita male -, la storia che ho preferito è stata quella di Yuki, l'amica di Makino, e Nishikado: tenera e soprattutto non troppo tripposa (visto che non era la principale XD); praticamente aspettavo le scene in cui c'era lei per sapere come le sarebbe andata! Peccato che ci lascia con l'amaro in bocca. -.-
Insomma, non è che proprio posso dire che lo consigli, eh. La storia, come quella del manga, della prima serie e dell'anime è talmente scontata che ti cadono le braccia. Negli ultimi episodi ho desiderato solo che questa lagna finisse e ci sono alcuni punti che ti fanno cadere dalla sedia tanto sono stupidi. Tipo quando lei, nel primo episodio, a New York (non dico Bari o Milano, eh; dico New York) prima viene salvata da Rui (che per caso la trova), poi per caso becca addirittura Tsukasa ad un chiosco per hot dog. Certo. A New York. Roba che nanche a Bitonto succede.
Però, se volete vedervi una storia leggera, romantica (a volte anche troppo romantica) e soprattutto una serie di bei ragazzi, ve la consiglio.
Nota a parte: nel cast del primo episodio ho ritrovato anche Ikuto (Nakatsu di Hana-Kimi e Takemoto di Honey and Clover. Non so se sia lui a cercarseli, ma non si può dire che non gli capitino sempre i ruoli dello sfigato di turno! XD Un po' mi spiace, però.
E poi.. e poi... Tama obaa-chan! *_* Ho adorato quella vecchietta! *__* Qualcuno mi spiega perché di quella serie amo TUTTI i personaggi, tranne i protagonisti? XDD
Anche le musiche non sono male: la scena della sigla iniziale è un po', come dire? "Siamo tutti amiciiiii!", ma si riscatta per la canzone, come l'altra volta, degli Arashi e per la finale, di Utada Hikaru. Cioè, non una sconosciuta, eh.

Domanda random del momento: perché Firefox 3 non accetta più il dizionario per il controllo della digitazione? T___T Lo odio! >_>
Ok, ok, la pianto.

Per la serie come volevasi dimostrare, ecco l'ennesima minchiata targata Dyn.it. La fonte, manco a dirlo, Saiyuki Reload 8. Lasciando correre la seconda di copertina, copiata dal volume 7 (dove per altro la Minekura consigliava di mettere a confronto le copertine del 6 e del 7 e mi chiedo cosa abbiano pensato gli ignari lettori quando si sono accorti che di speculare non c'era niente)), lasciando perdere il "Goku innamorato" (che pure la Minekura ha smentito la cosa), lasciando correre "i mucchi di cadaveri per le strade, che neanche Berserk, lasciando perdere tutto questo, che per me è già abbastanza, la chicca finale l'ho letta oggi, quando ho sbirciato il volume 8 da Gra.
Per chi non lo sapesse/non l'avesse ancora acquistato/volesse capire questo intervento, anche se non legge il manga, a fine volume c'è una scenetta ambientata qualche anno prima a Cho'An: Goku, se ben ricordate, ha i capelli lunghi; visto che gli creano non pochi problemi, Sanzo gli dice di tagliarli, ma il piccolo rifiuta categoricamente. Tempo dopo, per un incidente, i capelli di Goku vengono tagliati e lui confida a Sanzo il perché della sua paura: quando era rinchiuso e faceva freddo, usava i suoi capelli per riscaldarsi. Alla domanda di Sanzo se sente ancora freddo, il piccolo risponde, nella versione inglese e secondo le traduzioni dilettantistiche di persone che conoscono il giapponese "Non più".
Scena tenerissima, dolcissima, che fa sbrillucciare gli occhi di tutti i fan del manga (e non solo del 3x9, eh!).
Ovviamente, la traduzione italiana non poteva essere così fedele almeno per questa volta. Nella loro follia (l'erba di Komyou a questa gente fa proprio male), Goku risponde "Non proprio".
ORA.
Cosa cazzo mi viene a significare "Non proprio"? No, siamo seri, eh. Mettiamo pure che la parte incriminata possa tradursi in ambedue i modi, questo dimostra che la persona che ha tradotto questo manga - o chi se ne è occupato, in generale - non conosce un cazzo della storia.
Non proprio cosa? Oggi no, domani forse?
Non so, fammici pensare?
Parliamo di GOKU! Santo Cielo!
Lui non ha più freddo. Perché c'è Sanzo, il suo sole. Perché ci sono Hakkai e Gojyo. Perché ormai nella neve non ci sono più solo le sue impronte, ma quelle di tutti. Perché ormai lui non è più solo.
Perché Sanzo lo ha condotto fuori dalle oscure, oscure tenebre e gli ha donato un mondo splendente, splendente ancor più del sole.
E non sono parole mie, queste, ma parole del MANGA.
No comment, davvero.

EDIT DELL'ULTIMO MINUTO
Fan di Yamato Nadeshiko Shichi Henge e di Inuyasha, leggete qui. Come ho detto anche nei commenti, mi sembra una  mossa un po' inutile, bloccare la ristampa di Inuyasha quando ormai è partita. Che se ne fa la gente dei volumi che ha preso?
Però... però... *___* Sunako-chan! *___* La mia amata Sunako! *__* Questa è la prima notizia bella della giornata e non potevo non condividerla con voi! *__*
Scritto da Nacochan alle 18:19 di venerdì, 11 luglio 2008
Sperando di non star dicendo le classiche ultime parole famose, pare che il mio dente, all'improvviso, abbia smesso di farmi male. Pof. Di punto in bianco. Fino a un'ora fa non riuscivo a sbadigliare, parlare, bere un sorso d'acqua, che subito il dolore mi colpiva come una scossa elettrica. Due secondi fa, invece, ho sbadigliato senza neanche accorgermene. E non ho sentito niente. Oh Beh, non sto dicendo che proprio non senta niente, dato che lunedì pomeriggio mi è stata tirata fuori la radice, ma almeno non mi sto disperando e piangendo per il dolore.
Incipit di cui non frega a nessuno (tranne forse a chi mi ha avuto come ospite a pranzo e/o doveva uscire con me oggi, ricevendo un bel bidone causa malessere improvviso), ma mi stavo accingendo a scrivere un post e ho pensato bene che la scoperta dovuta al mio sbadiglio meritasse un posto d'onore nel post.
D'accordo, ho capito: a me gli antibiotici fanno male.

Voi avete presente il manga/anime di cui vi parlai tempo fa, Itazura na kiss di cui vi parlai tempo fa? Per caso - sguazzavo felice nella DramaWiki alla ricerca di qualcosa di carino da vedere - ho scoperto che esiste anche il dorama: giapponese e taiwanese. Siccome mi ha colpito molto l'immagine sulla serie, nella quale vediamo un Irie-kun sorridente, cosa che non succede praticamente MAI nella serie - eh sì, ammettiamolo: mi ha colpito lui in particolare, dato che l'avevo già visto in Honey and Clover -, ho deciso di guardalo.
Ora, io non so se sono malata, se ho qualcosa che non va, se è colpa del caldo, o quant'altro, ma si è creata la stessa situazione descritta qualche tempo fa per Hana-Kimi. Il dorama fa schifo. Eppure, non solo l'ho visto tutto, ma anche in inglese. In tre giorni. Con la differenza che in questa storia, a differenza che in Hana-Kimi non c'è un personaggio normale, No, forse Irie, ma ha un carattere talmente orrendo che era insopportabile come e più degli altri.
Lei... uhm, assomiglia per qualche verso a Nodame, nel suo folle amore per Chiaki; con la differenza che lei è simpatica, mentre Kotoko è una cretina: non ha attitudini, è un'impicciona, buona in fondo, ma non lascia mai, e dico mai, Irie. Se avessi in giro un ragazzo così rompipalle, l'avrei ucciso da tempo. E, infatti, guardacaso, è proprio quando cresce che, nel dorama, lui ne accetta i sentimenti e li ricambia.
Kotoko - soprattutto in questo dorama, ma anche nel manga, per certi versi - rappresenta il genere di donna che forse i giapponesi amano, ma che io detesto: quella che, quando muore per un ragazzo, non ragiona più; che continua a morire dietro a uno che non la caga neanche per sbaglio - solo negli anime e nei manga, la tizia viene ricambiata: nella vita reale, te lo puoi scordare almeno nel 90% dei casi -; che addirittura decide della propria vita in funzione di quello che farà lui. E per lo stesso motivo odio Reiko, la rivale in amore di Kotoko.
Dal canto suo, Irie quel genere di personaggi che negli anime/manga/film/telefilm piace per il suo carattere scontroso e taciturno, ma che dal vivo una, se ha cervello, odierebbe all'istante. E infatti, la mia reazione istintiva sarebbe stata quella di strozzarlo. Dopo averlo riempito di botte.
Alcuni hanno definito l'attrice brutta. Secondo me, brutta non era (dico così, perché il dorama è del 1996; andatevi a vedere la sua pagina su wikipedia oggi e vedete cosa è diventata in 12 anni!); semplicemente faceva delle espressioni troppo brutte. Ripeto, alla Nodame, ma la Ueno risulta decisamente più simpatica.
Anche la resa è parecchio brutta, devo dire: le inquadrature sono davvero pessime (ricorda molto i telefilm di Kiss me Licia, che fecero vent'anni fa) e gli attori, soprattutto nelle prime puntate, sembrava quasi che non sapessero recitare, anche se dopo un po' ci si abitua. La trama anche ha i suoi punti morti, visto che spesso un qualcosa che succede, magari importante, viene ignorato e si passa a tutt'altra scena, dimenticandosi completamente la precedente.

Visto che non è che abbia molto altro da dire, vi lascio a un giochetto bellissimo che mi è stato passato: lo consiglio a tutti coloro che scrivono storie: ne vale la pena!

Regole
1. Scegli alcuni dei tuoi personaggi. Cinque al massimo.
2. Falli rispondere alle domande seguenti.
3. Poi tagga tre persone.

Personaggi:
Scelgo i miei personaggi originali preferiti! *__*
Alessandro: protagonista maschile di Notti d'estate.
Milena: protagonista di Viaggio nella terza dimensione e Viaggio nella terza dimensione 2: avventura nella Sengoku Jidai, fanfictions su Inuyasha.
Monica: protagonista di Saturday Love.

1) Quanti anni hai?
Alessandro: 18
Milena: 17
Monica: 19

2) Altezza?
Alessandro: 1.80
Milena e Monica: 1.67, come l'autrice!

3) Hai brutte abitudini?
Alessandro: non sono molto loquace, ecco.
Milena: sono violenta! Alessio e Inuyasha ne sanno qualcosa! (i due diretti interessati annuiscono, ma non hanno il coraggio di farsi vedere dalla protagonista)
Monica: testarda, troppo.


4) Sei vergine?
Alessandro: no u.u (Sabrina: l'hai già fatto? O_O Ale: solo una volta, a sedici anni)
Milena: ^//^
L'autrice si volta verso Alessio.
Ale: ^//^
Ok, abbiamo capito.
Monica: non ho mai avuto un ragazzo prima della tua storia: ti pare che possa non esserlo?
Naco: ^^ Gomen!

5) Chi è il tuo compagno/a?
Alessando: Sabrina.
Milena: Alessio! *_*
Monica: io sono la sfigata che si innamora di uno che ha già la ragazza. Però pare che tra quattro anni troverò un bravo ragazzo, un archietetto.

6) Hai bambini?
Ale&Milena&Monica: ehi! Siamo troppo giovani!

7) Cibo preferito?
Alessandro: amatriciana.
Milena: *_* Cioccolata!
Monica: pizza.

8 ) Gusto preferito per il gelato?
Alessandro: panna e fragola
Milena: *_* Cioccolata!
Monica: melone

9) Mai ucciso qualcuno?
Alessandro:
Ehm... ^^ Eddai, Sandro, non è stata colpa tua, quante volte te lo devo dire?
Alessandro:
Proseguiamo che è meglio! ^^"
Milena: visto che Naraku l'ha ucciso Inuyasha, direi di no...
Monica: no, ma ogni tanto un pensierino ce l'ho...

10) Odi qualcuno?
Alessandro: l'autrice, che mi ha creato un passato tragggggico!
Milena: l'autrice, che ha avuto l'idea di ammazzarmi Alessio! T_T
Monica: l'autrice, che mi ha fatto soffrire per amore!
Certo che i miei protagonisti mi amano tutti! -_-

11) Nessun segreto?
Alessandro: beh, abbastanza. Non mi piace spiattellare in giro i fatti miei, anche Sabrina è colei che mi conosce meglio.
Milena: No. Sono una chiacchierona cronica, quindi Alessio sa praticamente tutto di me. L'unico segreto che non sono riuscita a mantenere per molto con lui, ma che ho taciuto a tutti, è l'esistenza di Inuyasha, ovviamente.
Monica: Beh, sì. Ovvio. Soprattutto uno tra me e Alberto... ^//^

12) Ami qualcuno?
Alessandro: Sabrina
Milena: Alessio e il giapponese
Monica: Alberto *sospiro*

13) TACOS?
Alessandro: buoni.
Monica&Milena: mai mangiati!

14) Hai mai dormito per un giorno intero?
Alessandro: qualche volta, quando ero molto depresso, sì, sono stato un giorno intero a letto, ma non addormentato.
Milena: sì, dopo l'avventura nella Sengoku Jidai: la tensione si era sciolta e così...
Monica: no.

15) Colore degli occhi?
Alessandro: castano chiaro con pagliuzze dorate.
Milena&Monica (guardando male Ale): schifosissimi e normalissimi occhi castani...

16) Capelli?
Alessandro: castano chiaro/biondo scuro, lisci.
Milena: castani, lunghi, mossi.
Monica: castani, lunghi, lisci.

17) Grasso/a - Normale - Magro/a?
Ale&Milena&Monica: normali.

18) Pioggia o sole?
Alesandro: pioggia.
Milena: Sole.
Monica: Sono stufa della pioggia!

19) Piscina o spiaggia?
Alessandro: spiaggia. Troppi bei ricordi.
Milena: T__T non so nuotare.
Monica: mare.

20) Campeggio o casa?
Alessandro: casa.
Milena&Monica: campeggio.

21) Cane o gatto?
Alesandro: devo proprio avere un animale?
Milena: Inuyasha! Inu: ....
Monica: pappagallino.

22) Credi negli alieni?
Alessandro: è scientificamente dimostrato che possono esistere.
Milena: dopo aver viaggiato tra le dimensioni e aver rischiato la pelle, posso dire di no?
Monica: sì, se Alberto dice che ci sono, mi fido.

23) Cosa fai per rilassarti?
Alessandro: un bagno in mare, possibilmente all'alba o al tramonto, quando non c'è nessuno.
Milena: pratico karate.
Monica: leggo.

24) Macchina o nave?
Alessandro: nave.
Milena: viaggiare con la shikon no tama è più comodo.
Monica: in macchina, basta che non guida Alberto.

25) Che lavoro fai?
Alessandro: studente
Milena: studentessa, ma a tempo perso custodisco la nuova tama.
Monica: pare che sarò scrittrice; per adesso studio.

26) Qualcosa di strano su di te?
Alessandro: non so fischiare.
Milena: detesto cucinare. Infatti, quando sono sola a casa, prepara Alessio.
Monica: adoro le caramelle. Ma solo se hanno forme strane.

27) Sei un ragazzo o una ragazza?
Alessandro: uomo. Michele: gay! Tutti: ... Michele: ok, scherzavo! T_T
Milena: donna. Alessio: non sempre ne sono sicuro, comunque... Milena: cosa? è___é Alessio: niente, niente...
Monica: donna.

Devo ammettere che mi sono divertita tantissimo nel farlo. Anzi, si sono divertiti tantissimo a farlo, visto che sono stati loro a rispondere. Davvero. Me li vedevo davanti, che rispondevano in quel modo, e io non ho fatto altro che riportare la risposta. E sì, devo ammettere che io stessa sono rimasta sorpresa quando ho letto alcune risposte!
Milena, e tutta tu non sai nuotare? °__° Alessandro poi mi ha lasciata semplicemente così: O_O Cioè, avendo a che fare con una negata come Sabrina, non ci avevco mai pensato, Ma, effettivamente, anche lui ha avuto la sua vita, prima di conoscerla.
* Me guarda Milena e Alessio.*
* Milena e Alessio cercano la fuga.*
Piccoli personaggi crescono! *___*
Penso che questo gioco me lo terrò per studiare i miei personaggi delle prossime storie, sì.
Scritto da Nacochan alle 22:03 di mercoledì, 02 luglio 2008
Non avrei mai creduto che in biblioteca potesse capitarmi un'avventura al limite dell'assurdo; eppure, è proprio quello che è successo proprio ieri pomeriggio. E la situazione è stata così divertente che non posso esimermi dal raccontarvela.
Per chi non lo sapesse, alcune premesse: come alcuni di voi sanno, faccio pratica nella biblioteca comunale di Bitetto, in attesa di iniziare la specialistica. Qui, la mamma di Grazia ha avuto una, secondo me, brillante idea per inculcare l'amore per la lettura anche nei piccoli: una sezione per ragazzi, da 0 a 15 anni, a scaffale aperto (cioè, i ragazzi possono andare loro a scegliersi il libro che vogliono, senza passare per il catalogo); mio compito è inventariare e catalogare questi libri (almeno, una parte); la mia compagna di avventure si occupa invece della parte manuale (nuvolette con il numero degli scaffali e dell'età, creazione varie...). Nostri nuovi compagni, due bambini assolutamente tenerissimi, che amano i libri e vogliono dare una mano.
Siccome i nostri piccoli amici sono appunto troppo piccoli per catalogare i romanzi, hanno avuto come compito quello di mettere in ordine d'altezza i libri e di numero quelli di una stessa collana.
Ieri, dunque, dopo aver terminato gli scaffali per i 7 e gli 8 anni, sono passata ai volumi della collana Piccoli brividi: siccome i ragazzi li avevano già riordinati, prendo i primi volumi e mi do alla creazione della scheda. All'inizio rimango sorpresa dal constatare che, come secondo volume, mi è capitato tra le mani il numero 34, quando invece tutti gli altri erano appunto in ordine, ma non ci ho fatto poi molto caso, visto che spesso i bambini, quando vengono a dare un'occhiata ai libri, li mettono a caso e non nel punto esatto dal quale li hanno estratti.
Continuo il mio lavoro, quando, appunto, arrivo al volume 34 - che avevo appunto messo da parte - e sto già per inserirlo dopo il 33, quando l'occhio mi cade sulla coprtina. "Strano", mi dico " di solito mi ricordo i titoli dei libri catalogati; eppure questo mi è nuovo". vado sul frontespizio, per controllare, nel caso avessi sbagliato e il libro non fosse quello, quando un particolare colpisce la mia attenzione: il titolo sulla copertina è diverso da quello sul frontespizio.
Ora: per chi non lo sapesse, quando si cataloga un libro, non si guarda la copertina, ma il frontespizio, perché è da lì che si prendono tutte le informazioni bibliografiche; persino la disposizione delle stesse è importante ai fini della creazione della scheda. E' per questo motivo che che le copertine io ormai non le guardo più, tranne quando devo rimetterli nello scaffale.
Effettivamente, quindi, il titolo del frontespizio era quello che io avevo inserito sulla scheda, anche se la copertina era diversa.
Inizialmente Gra ha pensato che qualcuno avesse incollato la copertina sbagliata (visto che alcuni sono così strappati che sono stati rincollati), ma poi John, uno dei due piccoli riordinatori, ha detto: "Ma io quel libro l'ho visto!"; cerca un po' ed eccolo: tra le sue mani c'era il volume con il frontespizio da me catalogato, con la copertina giusta.
...
Ormai incuriositi, proviamo a confrontare i testi. Effettivamente, l'incipit dei due romanzi è uguale, tanto che stiamo già per pensare che sia solo un errore di copertina, quando a Gra viene l'idea di vedere la fine: i due finali sono diversi. A questo punto, urge vedere dove c'è stato il cambiamento. Gra nota che l'incipit del capitolo 7 è uguale, mentre quello dell'8 no; quindi è da lì che la situazione è precipitata.
La situazione è già grottesca di suo, quando il mio occhio cade sula fine del capitolo 7. E noto che è diversa nei due volumi. QUINDI, è nel capitolo sette che succede tutto. Lo sfoglio e noto che per la prima parte, la protagonista si chiama Minty, o qualcosa del genere; ad un certo punto, dopo un paragrafo bianco, e per tutto il resto del romanzo, la protagonista diventa una certa Margareth. E da lì i due libri divergono.
...
Ormai basiti, chiamiamo la mamma di Gra per avvertirla. Ovviamente, la prima cosa che noto è che i numeri di inventario, tra i due volumi, sono diversi; scartabelliamo l'inventario (il registro di entrata dei libri in biblioteca, praticamente) ed effettivamente vediamo che ambedue i volumi sono stati registrati con il nome che c'è sul frontespizio; salvo che poi, quello sbagliato aveva scritto un NO accanto molto esplicativo.
"Ma come ci è finito in mezzo agli altri?" ha chiesto la mamma di Gra.
...
Lo ignoriamo. A quel punto ho anche capito perché non era al posto giusto: i due ragazzi, riordinando, hanno guardato la copertina, come fa chi non sa come si cataloga, e giustamente il nome sulla copertina corrisponde al volume 2 non al 34. Ecco perché era messo all'inizio.
Ma la domanda che è sorta alquanto spontanea a tutti e quattro - tra cui a un bambino di 12 anni - è stata: se quel libro è in biblioteca dal 1998 e dall'usura è chiaro che sia stato preso in prestito molte volte, come diavolo è possibile che nessuno dei lettori si sia reso conto che ad un certo punto del libro si parla di tutt'altro e che non c'entra un piffero con quello che c'è scritto due righe prima?
* Silenzio. *
Scritto da Nacochan alle 14:05 di sabato, 28 giugno 2008
Sono estremamente incazzata. Ho mal di denti, mi fa caldo, lo stomaco sta facendo la danza del ventre e c'è un bot automatico che si diverte a riempire i miei post con link dei quali poco mi interessa la destinazione.
Siccome quindi Grazia non vuole offrirsi come capro espiatorio della mia voglia omicida, preferisco sfogarmi sparlando di quella cosa che alcuni definiscono partita, ma che io preferisco denominare schifezza.
1) In una partita di calcio i giocatori dovrebbero essere undici per squadra. Undici. Non un portiere che deve giocare una partita da solo, perché i propri compagni hanno deciso all'improvviso di assaporare le gioie di una bella corsetta tra amici. Dopo 120 minuti di gioco, sfido chiunque a restare in piedi.
2) Toni, tesoro, fare goal significa mettere la palla in rete. Non quella dove c'è Buffon, l'altra. E' un concetto così difficile? Non ti atteggiare a fare capriole da Oliver Hutton, perché non ne sei capace. Rassegnati. Chiedi a Takahashi un ruolo nel suo prossimo manga, se proprio ci tieni. Nel frattempo, però, degnati di ficcare quella dannata palla in porta!
3) Vorrei capire cosa frulla nella testa di Donadoni. No, perché se vedo che un giocatore ha un periodo no che dura 3 partite, io, alla quarta, lo levo. Veramente lo levo alla terza, se non proprio a metà seconda, eh. E magari non faccio in modo che le palle vadano tutte a lui, dato che non riuscirebbe a prendere la porta neanche se non ci fosse stato nessuno davanti ad essa.
4) Gli italiani sono dei cretini. Come diavolo si fa a dare del "Bravissimi, ottima partita!", se l'unico goal che è stato fatto lo dobbiamo a un rigore. Una squadra che gioca di merda, lo fa che vinca o perda; una squadra che perde, ma almeno gioca, tutta, torna a casa a testa alta, anche se è stata sconfitta. E in questi europei abbiamo fatto schifo. E basta.
5) Nonostante il commentatore non lo sappia, "Bari Vecchia" non è una città. E' un modo di definire una zona di Bari che noi baresi usiamo. E a questa, noi non diamo solo la valenza di luogo pieno di ladri e quant'altro. Noi sappiamo che lì ci sono anche i dipartimenti dell'università, la sovrintendenza archivista, la cattedrale e la basilica di San Nicola. Che poi Cassano sia di una parte di quella zona di Bari che definiamo Vecchia, che non è proprio illustre, se permettete, sono cazzi nostri. Qualcuno ha mai sentito dire "Il giocatore di Trastevere"?
6) Quando si parla di tifare la nazionale, sento molta gente dire "Forza azzurri", invece di "Forza Italia", perché questo era il nome di un partito. Era, appunto. La trovo una grandissima cretinata. E trovo, chi lo pensa, davvero ristretto di idee, visto che non sa discernere la politica dallo sport. Lo stato in cui vivo si chiama Italia, non azzurri. E' un Paese di merda, per certi versi, vero, ma questo è il suo nome, e ce lo dobbiamo tenere. Del resto, vorrei ricordare che la nostra nazionale non indossa sempre la maglia azzurra,  ma anche bianca. Cosa diciamo in quei casi "Forza Bianchi?".

Credo di essermi sfogata a dovere, sì.
Quanto al bot, ho risolto chiudendo i commenti ai post presi di mira (visto che ho visto che è accaduto solo ad uno, fino ad oggi); se dovesse continuare, mi spiace ma sarò costretta a chiudere i commenti agli anonimi, finché la situazione non si risolve.. Quindi, se vedrete dei cambiamenti in questo senso, siete stati avvertiti
Scritto da Nacochan alle 15:58 di lunedì, 23 giugno 2008
O mio Dio, è passata quasi una settimana dall'ultimo aggiornamento?! E a me che sembrava di aver scritto ieri! XD
La mia vita scorre piena, ma con poche novità - veramente le novità riguardano per lo più gli altri,  ragion per cui non ha senso che ne parli io! XD Però, siccome avevo voglia di aggiornare, si beccate un nuovo giochetto passatomi da Defender. Enjoy!

Elenca cinque cose che ti piacciono, una per ogni senso.
Vista: qualsiasi bel panorama con il mare e un monte a ridosso.
Udito: gli Arashi 8sarà perché li sto ascoltando in questo momento? XD)
Olfatto: l'odore della pioggia
Gusto: cioccolata! *_*
Tatto: il mio Willy, da abbracciare e coccolare!

Elenca cinque cose che non ti piacciono, una per ogni senso.
Vista: i libri non in ordine decrescente (lo so, sono maniaca)
Udito: tutto ciò che mi fa venire la pelle d'oca.
Olfatto: i cavoli e il formaggio. Semplicemente disgustosi.
Gusto: i cavoli e il formaggio. Semplicemente disgustosi.
Tatto: il polistirolo

Elenca dieci persone che devono fare questo meme.
Lo prenda chi vuole! XD Non voglio morire così giovane! u.u
Scritto da Nacochan alle 19:56 di sabato, 21 giugno 2008
... che c'è un amico in più
Se sposti un po' la seggiola stai comodo anche tu...


Posto random e assolutamente idiota, giusto perché è così che mi rende questo musical: folle e felice.
Ieri sera, a Bitetto, un oratorio ha messo in scena Aggiungi un posto a tavola e, siccome io adoro quest'opera, non mi sono lasciata sfuggire l'occasione di vederla. In più, il manifesto diceva che ci sarebbe stato anche Dorelli, anche se io non l'ho visto - non so se perché proprio non c'era, o perché siamo fuggiti appena finito; propendo per la prima: nessuno doveva averlo notato?
Francamente non è che la sua assenza mi abbia depresso più di tanto: la resa mi è piaciuta moltissimo. Stiamo parlando dopotutto di dilettanti, anche se a prima vista non sembrava. Mi è piaciuto Don Silvestro, non solo come attore e cantante, ma anche per quelle piccole cose, come il riuscire con molta nonchalance a far posizionare un dato personaggio in un dato punto perché non si sente dal microfono. Anche le scenografie e tutto il resto è stato fatto in modo ottimale. Certo, Clementina non è che mi sia piaciuta molto, sia dal punto di vista della recitazione che canoro, ma non è che sia stata brutta; diciamo che rispetto agli altri, non è stata il massimo. C'erano anche delle piccole ingenuità, come dimenticarsi di spegnere il microfono dietro le quinte (e alla fine si sentivano tutti i commenti anche da noi XD), ma nel complesso è stato bello.
E poi, come dicevo su, mi piace molto come opera: mi mette tanta allegria addosso e infatti anche ieri sera non la finivo di cantare "Evviva, evviva, evviva evviva evviva!". Mi piace il suo messaggio, che circola in modo leggero e divertente, e che quindi non risulta noioso e pesante.

Sempre ieri sera, mia madre mi ha detto che l'arbitro della partita Italia-Romania ha chiesto ufficialmente scusa agli italiani; oggi ho scoperto che è stato allontanato dagli europei. La mia risposta è stata: "E chi se ne frega?". Perché io, alle scuse tardive in questo campo, non ci credo proprio. Non quando ci sono stati troppe poche ammonizioni per la Romania e troppe poche non date per l'Italia; non quando c'è stato un rigore che avrebbe anche avuto senso se anche dopo ci fosse stato un altro a nostro vantaggio.
E con questo, non voglio difendere una nazionale che ha fatto comunque pena, che non ha le palle per fare un altro goal come quello che l'ha riportata al pareggio e che tiene in campo un giocatore che è finito dritto in porta, segnando solo quell'unica volta, per sbagliarne almeno dieci volte tante. Ma mi dà comunque fastidio che ci siano scuse che alla fine non servono a un cazzo. E tutto perché moviole in campo non ne vogliono mettere. E tutto perché, quando si scoprono queste cose, non si viene dato a Cesare quel che è di Cesare, oppure lo scontro non viene annullato.

Questa settimana, non ho ancora capito dove abbia trovato il tempo, ma ho letto molto.
Ho terminato Fuori da un evidente destino, di Faletti, trovandolo assolutamente orribile (la mia recensione potete trovarla qui, qualora ne siate interessati) e ho letto i miei primi due manhwa.
The summit
, uno yaoi, mi è piaciuto molto, devo dire: i personaggi sono ben caratterizzati e non mi pare la semplice storia d'amore sdolcinata, ma c'è quel pizzico di mistero e "cattivo" che non fa mai male.
Il primo volume di Check, invece, non mi è piaciuto proprio. Al di là dei disegni, che non è che proprio riesca a definirli capolavori, anche se non sono neanche bruttissimi, è proprio la storia che non mi ha dato di molto logica. Se in Hana Kimi il fatto che Mizuki inizi a frequentare una scuola maschile per conoscere Sano, mi sembra un po' forzato, l'incontro fra quelli che presumo essere i tre protagonisti mi sembra al limite dell'idiozia umana. Nessuna persona dopo aver visto UNA SOLA VOLTA due ragazzi che si picchiano decide di abbandonare il proprio sogno, la possibilità di studiare all'estero e tutto quello che ha costruito fino ad allora per iscriversi a una scuola locale, a patto che anche quei due frequentino la sua classe. E il fratello, giustamente, invece di mandare a cagare la sorellina taaaaaaanto viziata et stupida le dice pure ok. E ovviamente, come poteva essere il primo incontro con i due baldi giovani dopo il classico "finire addosso all'altro"? Il primo lo rivede nel bagno delle donne perché quello maschile non funziona (il secondo giorno di scuola?!); il secondo le finisce addosso mentre va sullo skateboard e, per evitare che lei si faccia male, fa tutta una piroetta per salvarle la pelle. Com'è originale, sì. -_-
Giusto per restare in tema Hana Kimi, mi sono vista le prime due puntate di Gokusen, dorama in cui recitano Jun Matsumoto e il mio caro Oguri. Lo trovo carino, anche se mi aspettavo qualcosa di più, visto le critiche iperpositive: lei è fortissima, ma mi ricorda molto GTO per trovarlo così straordinario. Non penso che comunque lo interromperò: è una storia godibile, e poi ci sono anche bei ragazzi che non guastano certo.
A proposito di bei ragazzi, e di Oguri in particolare, pare proprio che il destino (leggi: giochi idioti) mi voglia bene! *__* Guardate che risultato mi è uscito facendo questo gioco:

Behold... My Future
I will marry Shun Oguri.
After a wild honeymoon, We will settle down in Tokyo in our fabulous Apartment.
We will have 2 kid(s) together.
Our family will zoom around in a blu Tipo.
I will spend my days as a webmaster, and live happily ever after.
whats your future

Va beh, ragazzi, siamo seri: so benissimo che è una cazzata! XD Però è divertente vedere come sia coerente con se stesso, visto che, sposando un giapponese, io vada a vivere a Tokyo! XD Certo, con i soldi che avrebbe, potremmo permetterci anche più di una Tipo, ma questi sono meri dettagli! u.u
Ovviamente, non essendo al momento interessata ad alcun rappresentante del genere maschile a me vicino, ho optato per due personaggi manga (Ryo Saeba e Zero) e due attori (Chiaki/Tamaki Hiroshi e Oguri), giusto per restare nel fantastico, ma un po' più reale.
Devo dire che sono soddisfatta del risultato! XDDDD

EDIT
(spoileroso su Nodame Cantabile)

Finalmente, ho visto il capitolo di Nodame Cantabile di cui parlavo in questo post. Ovviamente non c'entra un tubo con la mia fanfiction! XD Anzi, è decisamente molto meglio! *__* Dai, non può non essere successo quello che noi fans pensiamo: Chiaki mezzo nudo a parte, lei che si presenta incappucciata nel lenzuolo, rende tutto parecchio chiaro! XD La scena in cui lei lo abbraccia è tenerissima! *__*  Anche il pezzo della proposta! *__* Oddio,  non vedo l'ora di leggerlo!
Scritto da Nacochan alle 15:33 di domenica, 15 giugno 2008
Noia.
Provo tanta, tanta noia.
E' strano per me sentirmi annoiata. Sono una persona che sa sempre cosa fare per non farsi prendere dalla noia: chattare, leggere manga o libri, non importa, scrivere, guardare i fansub, moderare forum sono tutte attività che occupano tempo e mi portano, in fin dei conti, a fine giornata senza che mi sia annoiata un solo attimo.
Non è che oggi sia stato diverso: stamattina, come tutte le domeniche, mia madre mi ha coinvolta nelle faccende domestiche, mentre questo pomeriggio mi sono dedicata alle ff della Disfida di Criticoni (che non finiscono MAI! XD); ho anche dato un'aggiustatina al mio Media Player, talmente pieno di canzoni inutili e ripetute che mi faceva quasi schifo, e ho buttato qualcosina per liberare un po' di spazio sull'hard disk. Mi chiedo quanto ci sia riuscita, ma va beh.
Dicevo, quindi, non è che proprio non abbia niente da fare; semplicemente mi sono accorta che ho voglia di fare di più. Possibilmente, fuori da questa casa. Possibilmente, da sola.
Mi sono resa conto di amare le mie giornate impegnate, fra schede in biblioteca, pranzi da Grazia, follie in quel di Bari con lei e Stefania e lezioni di informatica. Questa settimana sono stata praticamente sempre fuori e restare a casa, per due pomeriggi di seguito, senza far nulla, mi deprime. Senza far nulla e con i miei in giro. Miei che qualsiasi cosa fai, rompono; miei che devono criticare qualsiasi cosa stia facendo; miei a cui non va mai bene nulla.
Più passa il tempo, più ho voglia di vivere da sola. Di mangiare, pulire, lavare i piatti, quando voglio io e soprattutto se voglio io. Mi sento come se non riuscissi a respirare, con tutto che l'aria è freschissima, e sono felice come una Pasqua quando vado a Bitetto, luogo in cui nessuno mi conosce ma che sto conoscendo io piano piano, per lavorare in biblioteca da sola.
Sì, ok, non è che proprio non ci sia un cane. C'è Gra, che mi fa compagnia; c'è la madre, che mi spiega cosa fare e mi dà le dritte per quelle schede che non riesco a compilare... ma per il resto è un lavoro mio. Sono io che sto riordinando quello scaffale, che sto mettendo i libri in ordine d'altezza, che li sta catalogando. Ormai so dove li ho messi, come li ho messi e li ricordo perfettamente.
Trovo tutto questo estremamente rilassante e bello (immagino la faccia di Gra nel momento in cui arriverà a leggere questa frase, se vedrà questo post...). Del resto, non sono mai stata adatta per il lavoro di gruppo, fin da quando ero piccola e le maestre ci davano lavori collettivi: sono una che ama lavorare da sola, io, che se devo fare qualcosa, preferisco farla da me, soprattutto se si tratta di qualcosa a cui tengo e che so come va fatta.

Nonostante questo discorso meramente solitario e che forse ad alcuni può sembrare deprimente, quando, vi assicuro, almeno per me, non lo è, vi posso assicurare che non mi sto rinchiudendo in biblioteca stile monaca di clausura; al contrario, proprio queste ultime settimane sto vedendo più spesso di quanto non facessi prima le mie due compagne di cazzeggio puro: Ste e Gra (Ok, Gra e io ormai passiamo tutta la settimana insieme, per un motivo o per un altro! XD Sembriamo proprio marito e moglie! XD). Mi piace stare con loro, e tanto. Non che facciamo niente di particolare; anzi le nostre giornate sono più o meno abbastanza uguali: mattinata a fare qualche servizio vario per uni e altro; poi, di corsa da Corrado a rompergli le scatole, poveretto; all'una, pranzo, dove ci porta lo stomaco; poi, caffè in un bar qualsiasi. E qui, o si conversa, o si prende un manga e si inizia a leggere. Semplicemente. E infine, o si torna da Corrado, o si riprende il treno per tornare a casa, o si va al cinema. o qualsiasi altra cosa ci frulli in testa.
Niente di particolare, quindi, ma io sto bene con loro: si parla di tutto e di niente, anzi, soprattutto di niente, sparando cazzate oscene, di quelle che piacerebbero tanto ad Hiso, evitando di guardare se qualcuno ci osserva perché sappiamo che qualcuno ci sta guardando male e basta, prendendo in giro Gra (ormai io e Ste ci capiamo soltanto guardandoci! XD Ma Zellina lo sa che l'amiamo e scherziamo soltanto.. vero Gra? )
Lavorare su cose che mi piacciono, stare con gli amici e poi tornare in una casa magari silenziosa, senza nessuno scocciatore. Ecco cosa amo di più. E che spero di poter realizzare, presto.

EDIT:

Finalmente ho trovato la trama di Saiyuki Reload 8 sul sito della Dyn.

Se avete ascoltato le storie di guerra dei vostri nonni, vi calerete ancor più facilmente nei panni di un Goku inconsueto. Donne e bambini non vengono risparmiati, il fuoco divora le case e la speranza, i cadaveri si accumulano in mucchi agli angoli delle strade, e non è un incubo, ma una peggiore realtà.

Se vi state chiedendo che diavolo c'entri, vi assicuro che è MOLTO meglio di quello che leggemmo noi a suo tempo. Per lo meno, qui manca il Goku innamorato e gli eserciti che avanzano.
NB: per chi non ha mai letto Saiyuki: vi posso assicurare che morti e problemi ci sono in tanti altri volumi della serie, eh.
Scritto da Nacochan alle 20:59 di domenica, 08 giugno 2008
Si dice che i giovani siano maleducati.
Per carità, non verrò certo qui a dire che questo assunto non sia vero: basta entrare in una scuola, basta uscire per strada, basta anche solo parlare con un ragazzino, per capire che è così. Non sempre, non per tutti, non con tutti, ma non si può dire che non sia vero.
Però. C'è un però.
Non è che tutti i giovani siano maleducati e non è neanche detto che un giovane sia sempre maleducato. E, soprattutto, non è neanche vero che maleducato sia sinonimo di gioventù. Innanzi tutto perché, un bambino che è maleducato - e che crescendo continua ad esserlo - significa che da qualcuno ha preso: che siano i genitori, che siano gli adulti in generale, che siano gli insegnanti, da qualcuno la maleducazione - o meglio, la non-educazione - è partita; stesso discorso se hanno imparato simili atteggiamenti dai compagni: significa che anche quest'ultimi non hanno un esempio egregio di educazione.
Quanto a me, mi sono sempre definita una persona abbastanza educata. Con gli estranei, sicuramente. Con i genitori un po' meno, ma non è questo il punto.
Dicevo, con gli estranei so di essere educata: certo, non è che ogni volta che vedo una persona più grande di me mi alzo per cedere il posto (a meno che non si tratti di qualcuno che ha lampante bisogno di aiuto e soprattutto non a chi ti fissa come per dire "Alzati, alzati, alzati!"), ma comunque sono abbastanza educata da dire "Grazie" e "Scusi" quando l'occasione lo richiede.
Oggi ero in un bar con Grazia, alla cassa; la mia compagna stava ordinando qualcosa da prendere, quand'ecco che sento una moneta cadere per terra.
Ora, voi non so, ma io, quando sento o vedo che qualcosa che cade per terra, immediatamente mi chino a raccoglierla, per restituirla al proprietario. Ed è quello che stavo facendo anche stamattina; tuttavia il proprietario della moneta, un simpatico ometto dai capelli bianchi, si china prima di me, la raccoglie, si alza, mi guarda e fa: "E' mia."
Siccome io sono una persona educata, ribatto semplicemente che gliela stavo solo raccogliendo; la tentazione di dirgli che è un coglione maleducato, era davvero forte. Anche quella di non chinarmi più, la prossima volta; però in tal caso sono io che risulto maleducata.
Il caso vuole che ieri mi sia accaduta una scena molto simile: a mia zia cadde un pezzo di carta di mano e mi chinai per raccoglierla, tuttavia, anche lei, fu più lesta di me; con la differenza che, quando si rialzò, lei mi disse: "Grazie".
Ora, del ringraziamento in sé io non so che farmene e tra l'altro io sono la coscienza a posto, visto che ho fatto il mio dovere di persona educata, tuttavia l'episodio mi ha urtata. Che me ne dovevo fare di una schifosissima moneta da un euro? Gliela dovevo fregare? Un euro? Non sto mica morendo di fame, e non lo farei neanche in quel caso.
La domanda allora nasce spontanea: la maleducazione giovanile non nasce forse dagli esempi che questi cosidetti adulti danno ai più giovani? E soprattutto: chi l'ha detto che solo i giovani sono maleducati?
Scritto da Nacochan alle 20:36 di martedì, 03 giugno 2008
Una domanda che mi nasce spontanea, ogni volta che vedo un dorama, è: perché i giapponesi, nel 90% dei casi, creano serie che con i manga di riferimento non c'entrano assolutamente nulla?
Sì, va beh: come già detto, non è che proprio tutti i dorama siano completamente diversi: nonostante il finale un po' diverso, Nodame Cantabile segue il manga, anche nello speciale, nonostante anche qui ci siano alcuni cambiamenti (anche se forse questo dipende dal fatto che la sceneggiatura l'abbia scritta la Ninomiya stessa); Glass no kamen anche, devo dire, è piuttosto fedele, nella prima parte; nella seconda serie, prende gli elementi salienti, ma diventa così ripetitiva, inserisce personaggi talmente inutili, che, in fin dei conti, trovi solo lo scheletro superficiale dell'opera; idem per l'SP, ma qui era anche l'esigenza di creare un finale vero che in realtà non esiste.
Ma ci sono anche quei dorama che, più li guardi e più ti dici: scusa, ma il manga dov'è? e possiamo citare Attack n°1 (per noi Mimì e la nazionale della pallavolo) dove puoi anche non conoscere il manga o l'anime perché è assolutamente inutile; o il secondo film di Death Note; o anche Hotaru no Hikari: tutte opere che del manga hanno solo l'incipit iniziale, ma che si sviluppano in modo completamente diverso.
Non nego che alcuni di questi dorama siano bellissimi, anche se diversi dal manga: ho letto alcuni capitoli di Hotaru no hikari e vi assicuro che è molto meglio il dorama; anche la storia di Mimì/Kozue non è male, in fondo.
E poi ci sono loro. Quei dorama che quando li guardi non sai se ridere o piangere: ridere perché in fondo sono talmente assurdi che ti fanno morire; piangere perché ti chiedi se i giapponesi non abbiano un filo di amor proprio, prima di mettersi a fare certe cose. E qui, il primo esempio che mi viene in mente è il live action di Sailor Moon. Vidi solo una puntata, anni fa, ma ne rimasi così sconvolta che per anni non ne ho voluto più vedere uno. E poi c'è Negima; anche qui, mi sono bastate poche scene per farmi capire che c'è un limite a tutto, anche al trash.
E poi, un bel giorno di maggio, arriva lui. Il dorama di Hana-kimi!
Facciamo un passo indietro.
Io ho un'amica che si chiama Stefania o DevilLady, come è più conosciuta sul web; e Ste aka Devil legge molti manga. E fra questi manga, c'è, appunto Hana-Kimi. Siccome fin da quando uscì il primo numero, ne sentivo elogi da Hisoka (Hiso, ma com'è che alla fin fine c'entri sempre tu? XD), ma, volete i troppi numeri, volete il prezzo (che allora consideravo alto...  beata innocenza!), lasciai perdere, quando ho scoperto che l'aveva, me lo sono fatto prestare.
E, devo dire, ne sono rimasta a dir poco folgorata.
A pensarci bene, non so cosa mi piaccia: forse il fatto che in realtà lui sappia che Mizuki sia una ragazza e lei non sa che lui conosce il suo segreto; forse il modo sapiente con cui l'autrice mischia romanticismo, serietà e comicità; forse la stupidità intrinseca della protagonista (ma sei davvero così cretina da non capire che lui ti ha sgamata dal primo volume? XD), i dilemmi esistenziali di Nakatsu (che ama Mizuki ed è convinto di essere gay, ma non riesce a sopportare questa dura realtà! XD) e le scene altamente equivoche di Umeda-sensei, il medico (gay) della scuola; forse un po' tutti (soprattutto TUTTI, e dico TUTTI, i componenti della famiglia Umeda: zii, nipoti, cugini e prozii! XD), nella loro divertente quotidianità scolastica... E sì, mi stupisce e diverte l'abilità dell'autrice nel continuare questa messinscena per tutti questi volumi senza che Mizuki si lasci scoprire, come anche il fatto che aggiunga capitoli extra incentrati sui vari personaggi secondari, così da farceli conoscere meglio.
Pensare che all'inizio è un manga del tutto anonimo, tanto che, mentre leggevo i primi capitoli del primo volume pensavo: "Ma che cosa mi sono fatta prestare?", visto che correva un po' troppo per i miei gusti.
Cooomunque, da queste premesse è facile capire come continuerà la mia storia: siccome sapevo che esisteva un dorama su questo manga, mi sono precipitata a dare un'occhiata almeno alla prima puntata, per vedere, appunto, se fosse fedele e/o spoileroso; insomma, guardabile.
Volete proprio sapere cosa ne penso?
Beh, ragazzi, se questo dovesse essere il vostro primo dorama e/o non foste abituati al concetto di comico giapponese e/o odiate le cose trash, beh... vi consiglio di lasciar perdere. Perché è inguardabile.
A parte i due protagonisti, che sembrano avere ancora un briciolo di cervello, tutti gli altri l'hanno proprio perso per strada. I capidormitorio, soprattutto il primo e il terzo, sono idioti totali; è il classico "facciamo casciara tutti insieme", con idiozie allo stato puro tipiche di quei programmi televisivi giapponesi assolutamente idioti. Mentre guardavo la prima puntata, continuavo a chiedermi chi me lo facesse fare, di continuare, e soprattutto perché non spegnessi.
Beh, non spegnevo, perché, in fondo, mi piace.
E se tenete conto che me lo sto vedendo sottotitolato in inglese e che l'altro giorno mi sono addirittura vista tre puntate di fila, potete capire quanto io stia male.
Al di là dell'idiozia galoppante, mi piace perché si respira la stessa aria del manga; mi piace perché ci sono alcuni cambiamenti in fondo ben fatti - in pratica, Sano ha smesso di saltare dopo un incidente avuto per salvare, nel dorama, la stessa Mizuki; lei quindi si sente in colpa e vuole che torni a saltare (idea che comunque mi pare un po' più sensata, come motivo,  più della semplice ammirazione che c'è nel manga, per andare in una scuola maschile) - mi piace perché... boh, non c'è un motivo. Mi piace perché, nonostante tutto, fa ridere. Avete presente quando si pensa: "Quella persona/cosa fa schifo/non ha niente di buono, ma a me piace lo stesso e non so perché?" Beh, è quello che è capitato a me.
E poi, e poi... dobbiamo dirla tutta? A me piace LUI: Shun Oguri.

 

Che, almeno, qui non ha il ruolo dello sfigato innamorato di una cretina che si innamora di un altro cretino, come Hanazawa Rui di Hana Yori Dango. Certo, si fa un po' più paranoie del Sano del manga, ma questi sono meri dettagli! U_U Insomma, il ragazzo merita, ecco. E poi ho scoperto che è mancino! *__* Sì, lo so, questo dettaglio non frega a nessuno! XD Ma, detto tra noi, merita che si guardi questo dorama anche solo perché c'è lui. D'accordo, consigliarvi una serie solo perché c'è un attore che mi piace, non è esattamente professionale. E non lo sto facendo, eh. Solo che, beh, ecco, anche l'occhio vuole la sua parte, no? XD
Curioso che nella lista dei miei dorama da vedere ci siano Densha Otoko e Gokusen dove, appunto, c'è anche lui. Chissà com'è, ho come l'impressione che me li vedrò quanto prima...
Scritto da Nacochan alle 20:05 di mercoledì, 28 maggio 2008

E io lo sapevo che ci sarei rimasta di merda!
D'accordo, d'accordo. Lo sapevamo tutti che Kenren sarebbe morto e che gli altri lo seguiranno a breve; se così non fosse, non potrebbero iniziare il ciclo delle reincarnazioni e rincontrarsi dopo 500 anni. Ma... ma... ma... ç__ç mi spiace lo stesso! ;__; Oddio, temo il momento in cui Goku vedrà morire Konzen! ;__; Non ci voglio pensare! ç__ç Povero fratellino io!

*Fine sfogo inutile che solo chi segue Saiyuki capirà *

Passando ad altro, l'altroieri ho avuto la certezza matematica che io e la bilancia c'entriamo poco e niente. O meglio, c'entriamo solo in parte.
Siamo più chiari, che è meglio.
Premetto che io all'oroscopo credo poco e niente. E visto che mi augura le peggiori sciagure nei momenti migliori e la felicità più grande in quelli più bui, va da sé che non ci crederò mai.
Ieri tuttavia mia sorella mi raggiunge tutta contenta per rivelarmi un'importante novità: ha trovato un sito il cui oroscopo, per una volta, la descrive per come veramente è lei, cosa che non le è mai capitata. Ci tengo a precisare che neanche lei crede a queste cose.
Incuriosita - effettivamente, quando me l'ha letto, l'ho ritrovata abbastanza - spulcio il mio, di oroscopo, per vedere se avesse indovinato anche con me.
Ecco cosa dice, in sintesi:

La signora venusiana si fa notare subito per la grazia e la femminilità che emana dalla sua persona.
Ricca di charme, di una naturale eleganza, è una donna vitale ed entusiasta che sa anche amministrarsi con grande razionalità. Sensibile e intuitiva sa scegliere a colpo sicuro le situazioni a lei più congeniali, sia nel lavoro sia nei rapporti personali ed è difficile che si trovi a svolgere un'attività in cui non si realizza o a vivere legami insoddisfacenti. Non è aggressiva e dove c'è sentore di lotta si trova a disagio, perché ha orrore dello scontro e delle reazioni incontrollate.
Un suo problema può essere quello di dover prendere decisioni, perché essendo portata a cercare mentalmente la soluzione migliore non ascolta il suo istinto e può così perdere lo slancio dell'emozione. Ma sa usare le sue armi più efficaci quando si tratta di raggiungere un obiettivo che le sta a cuore; un'innata saggezza, la comprensione e anche la capacità di valersi di solidi alleati, provvisti di intraprendenza che le aprano la strada. Ha il raro dono di saper creare armonia ovunque si trovi. E ama anche creare armonia nel suo ambiente e su di sé: il suo gusto raffinato le suggerisce gli accordi più armoniosi e il look della donna Bilancia è sempre a dir poco perfetto. Un po' frivola. È vero, ma la cura della propria bellezza è un altro modo in cui essa esprime la sua esigenza di armonia esteriore e interiore. Naturalmente cerca la sua realizzazione più completa nell'amore e nella vita di coppia.
Romantica e sensibile, se incontra l'uomo giusto per lei è una compagna saggia e adorabile, che dispensa tenerezza e allegria e sa organizzare un'esistenza piacevole e serena.
E' una madre comprensiva e aperta, che esercita però un attento controllo sui figli.


Per un lungo, lunghissimo, momento rimango ferma a fissare il monitor.
"Deve esserci qualcosa che non va; avrò sbagliato segno"; mi dico. Ricontrollo. No, no, era proprio quello!
Giusto perché cominciavo a credere di non conoscermi nemmeno io, passo il link a Gra.
La mia amica lo legge e mi guarda. "Sì, Nu, sei proprio tu. Fra mille anni".
Leggermente rincuorata, contatto Rik e chiedo a lui.
Il mio amico lo legge.
Rik: ma di chi sta parlando, scusa?
Io: di me.
Rik: Bwhahahahahahah!

D'improvviso mi ricordo che esiste anche un ascendente. Che nel mio caso, è il capricorno. Così decido di fare un salto su quel link e vedere cosa dice della donna capricorno.
Ecco cosa ne dice:

Le sue sono qualità poco appariscenti, che vanno scoperte lentamente e apprezzate soprattutto quando si dividono con lei i problemi della vita di ogni giorno.
Non è nella dolcezza, nella femminilità seduttiva o nella fragilità che si fa riconoscere la donna Capricorno, ma nella sua forza interiore, nella sobrietà di gusti e di stile, nella riservatezza dei modi e di approccio.
E’ la donna su cui si può fare sicuro affidamento nelle emergenze, a cui si possono dare compiti di massima responsabilità, con la certezza che saprà risolvere i problemi e affrontare ogni prova con grande senso del dovere.
Ma, con la Luna in caduta nel suo segno, si avverte quella sua rigidità che non le consente di abbassare la guardia nel contatto con gli altri e di concedersi la gioia di vivere, l’abbandono alle emozioni, e ai desideri e nemmeno quelle piccole civetterie che potrebbero addolcire la sua serietà.
Nella professione riversa il suo perfezionismo e ha una incredibile capacità di applicazione. Organizza. Gestisce, esegue di persona ogni incombenza, sia per scarsa fiducia negli altri sia per un suo insopprimibile bisogno di controllo su tutto quello di cui si occupa.
Spesso ha vere e proprie doti imprenditoriali e può realizzarsi ottimamente in carriere spesso precluse al gentil sesso.
Ma anche nella vita domestica impone la sua ferrea organizzazione e la sua esigenza di ordine e di impegno a tutti quelli che ha accanto: la severità in fatto di orari e abitudini è una regola nella casa della donna Capricorno. Spesso può dare l’impressione di attribuire troppo valore agli aspetti materiali della vita, a scapito degli affetti, che sottopone sempre a valutazioni razionali.
Di fatto non si sente a suo agio sul terreno dei sentimenti ma ciò accade anche per via della sua inibizione interiore, della sua timidezza.
L’altera Capricorno infatti cela un gran bisogno d’amore e di tenerezza.
Un partner appassionato potrà risvegliare la sua sensibilità e ammorbidire la sua ritrosia. Come madre è esemplare, attenta e protettiva, ma per nulla indulgente.


Passo questo risultato ai miei due fidi consiglieri.
Gra: ah, eccoti, finalmente!
Rik. questa sei tu, sìsìsì!
Ora posso dire a tutti gli effetti di essere una donna capricono. Per carità, eh, i tratti distintivi della bilancia io ce li ho tutti: amo le tinte pastello, sono abbastanza diplomatica (non potrei essere moderatrice, sennò), amo la giustizia e sono abbastanza equilibrata. Ma per il resto, per quanto concerne me stessa, come vedete anche voi, non c'azzecco niente! XD
Però, sì, devo ammettere che mia sorella ha avuto ragione: in un certo senso, più di altri, sicuramente, indovina! XD

 

Giusto perché non ho altro di intelligente (?) da dire, vi passo l'ennesimo gioco passatomi da Def *che ormai ha capito quanto mi divertano e ci ha preso gusto a passarmeli*:

one) Insert into your post three videos you like;
two) Explain why you like this videos;
three) Tag six people to do the same.


Milk song
E' talmente stupido che non riesco a smettere di ridere ogni volta che lo apro! XDDDDD

Cremino, cremino, cremino!
Per chi non lo ricordasse e/o non ne conoscesse la storia, rileggetevi questo post e rinfrescatevi la memoria! XD

El Tango de Roxanne - Kiniro no Corda
Anche se non è sulla mia coppia preferita, lo trovo assolutamente perfetto, come tempi, scene e atmosfera!

Ovviamente, se lo prenda chi vuole!

Scritto da Nacochan alle 19:53 di lunedì, 19 maggio 2008