E forme e funzioni è passato!
E nonostante Magistrale sia l'uomo della mia vita ma lui non lo sa un grande professore, nonostante io adori la sua materia, nonostante mi diverta troppo fare figure di merda incredibili con la Gattagrisi, direi che era anche ora. Ripetere concetti che si amano, certo, ma che in fondo sono sempre quelli, non è la mia massima aspirazione, almeno d'estate.
Nonostante tutto, all'esame, ieri, ero nervosissima, manco fosse la prima volta che lo facessi; erano quasi più tranquilli quelli della triennale, e questo la dice lunga. Però mi avrebbe dato fastidio una frase del tipo "Signorina, lei ormai dovrebbe saperle queste cose!": va bene non avere autostima, ma un minimo di orgoglio mi è ancora rimasto. Fortuna che poi, nonostante abbiamo aspettato più di tre ore, l'attesa sia stata compensata dal fatto che, bene o male, ci conoscevamo tutti (compagni di corso, o comunque gente presente alle lezioni), quindi ci siamo lanciati in conversazioni anche dotte, come la politica, il referendum e la raccolta differenziata.
Ah, per tutti i fans di Un giorno per caso: ieri c'era anche il sosia di Luca. *_* Se un giorno dovessi fare un film sulla mia storia, chiederei a lui di interpretare il mio personaggio, ho deciso! *_* Ci va troppo, troppo, troppo bene! *_*
Comunque, adesso si pensa a cosa fare: dopo aver visto bellamente saltare la mia idea di dare tutti e quattro gli esami tra giugno e luglio, mi sono anche accorta che preparare esegesi del documento (aka diplomatica) otto giorni non è il sogno della mia vita. Cioè, in teoria avrei potuto anche farcela, se in questi giorni non avessi un sacco di cose da fare, tra lauree, feste e altre questioni varie. E poi, non mi va di fare alla cazzo di cane un esame importante, che mi piace, e con Cordasco, poi. No, scherziamo? Così mi sa che mi butto su storia del libro - che poi è la naturale continuazione di forme e funzioni del manoscritto, quindi c'avrebbe pure più senso e per il quale ho più tempo..

Giusto perché, studiare ok, ma rincretinire con il Medioevo no, in questi giorni mi sono vista anche qualcosina. Tutta colpa di Giuseppe, che sa sempre consigliarmi cose che sicuramente mi piaceranno. Sabato scorso mi parlò di una serie, Skip Beat!, che ho deciso di vedere proprio perché leggera e utile per passare un po' il tempo divertendosi.
E me ne sono innamorata. Tanto da finirmi i 25 episodi in tre serate. Del resto, quando si parla di teatro, si sa, io impazzisco.



Come scrissi su Animeclick:
Kyoko è una ragazzina dolce e gentile, innamorata del suo amico di infanzia, Shotaro, per il quale è disposta ad abbandonare la scuola e il suo paese natale e a trasferirsi a Tokyo. Il sogno di Shotaro, infatti, è di sfondare come cantante e lei, per amor suo, lo "accudisce" pagandogli l'affitto e facendogli trovare sempre un pasto pronto e vestiti puliti ogni volta che il ragazzo decide di tornare a casa. La perfetta mogliettina, starei quasi per dire.
Un giorno, Kyoko si reca agli studi dove Shotaro lavora e sente una conversazione nella quale il ragazzo spiega alla sua manager che in realtà lui sta solo sfruttando il lato gentile della ragazza Lo shock è talmente forte che lei decide di vendicarsi, cercando di batterlo del suo stesso mondo: quello dello spettacolo. Inizia così l'avventura di Kyoko alla scoperta di se stessa e di ciò che vuole realmente. Sì, perché la ragazza è così abituata a fare di tutto per rendere felice il suo amico, da dimenticarsi dei suoi sogni per il futuro. Futuro che adesso può costruirsi da sé. E che, piano piano, riesce davvero a creare proprio nel mondo dello spettacolo.
Personalmente mi sono divertita tantissimo nel seguire il cambiamento di Kyoko e le sue avventure all'interno di un mondo così particolare. Perché, ed è questo che rende bello questo manga, qui non si tratta di un semplice shoujo; in questo anime assistiamo alla storia di una ragazza che cerca d sfondare, per un motivo o per un altro, con tutte le difficoltà che il mondo dello spettacolo, e in particolar modo quello della recitazione, comporta. Kyoko, grazie alla speciale sezione in cui viene inserita dal direttore, ogni volta si trova a dover interagire con testi e personaggi sempre nuovi, che l'aiutano a comprendere meglio gli altri e se stessa. Ma non è soltanto questo. Per una volta, troviamo una protagonista buona che comprende quanto a volte essere troppo gentili e disponibili non sia un bene, che medita vendetta, perché cresce, quindi, sia a livello professionale che umano, scoprendo nuovi lati del proprio carattere, non necessariamente inconciliabili.
Se qualcuno ha pensato, leggendo fin qui, di avere a che fare con un nuovo "Glass no Kamen", posso dire che ha indovinato solo in parte. Se è vero infatti che anche qui si parla della recitazione, è anche vero che ci troviamo davanti a personaggi completamente diversi: Kyoko è solare, allegra, combinaguai, diversissima da Maya; anche i due personaggi maschili poco c'entrano con Masumi e Sakurakoji. All'inizio possono anche sembrare i classici bei ragazzi - l'uno, bello ma bastardo, l'altro bello e irraggiungibile - ma pian piano anche loro si mostrano nella loro umanità e profondità. Ciò che rende meravigliosa questa storia, ai miei occhi, è comunque proprio il carattere della protagonista. Se è vero che l'opera è costellata da una serie di luoghi comuni facilmente individuabili, c'è da dire che questi hanno esiti sempre diversi e particolari, a volte seri, altri divertenti proprio nel loro essere classici.
Il disegno, poi, mi piace. Al di là della bellezza fisica dei ragazzi, ho trovato molto ben fatta la resa delle espressioni facciali, soprattutto in una serie che parla di recitazione - e quindi dove l'espressione del viso è un elemento fondamentale. Anche le sigle sono carine, perfettamente in linea con l'atmosfera che si respira nella serie. Insomma, una serie che consiglio soprattutto a chi ama il teatro e le commedie romantiche, ma che comunque, potrebbe piacere anche a chi con le romanticherie non va molto d'accordo, visto che questo è il caso in cui romantico non è per forza sinonimo di smielato.
Quanto a me, spero davvero che ci sia presto una seconda serie: Kyoko già mi manca e materiale ce n'è più che a sufficienza!


Visto che - ovviamente - il manga non è concluso e che - ancora, ovviamente - prosegue anche di parecchio, mi sono subito tuffata a leggere i volumi che mi mancano. In inglese, certo. Può essere che un manga così carino sia già da noi? E me ne sono letta già due. Non vedo l'ora di avere più tempo per potermi fare una bella full immersion! *_*

Oltre a questo, finalmente, ho potuto vedermi le ultime puntate di Angel Heart. Che, per fortuna aggiungerei, hanno seguito il manga anche nelle ultime scene, facendoci sperare in una seconda, terza, quarta, quinta serie (cioè finché il sensei non si deciderà a mettere una buona volta la parola fine alla sua storia). Però... T_T mi dispiace, ecco. La sua visione è durata quasi tre anni, visto che ho aspettato gli episodi in italiano, e non posso non ammettere che mi mancherà non vedere più il titolo tra gli aggiornamenti. ç_ç

Per riprendermi da questo shock - ovviamente è solo una stupida scusa, vi pare? XDDD - mi sono anche data ai musical, vedendomi finalmente Mamma mia!, che mi aspettava da tempi immemori.
*_* aveva ragione, chi mi diceva di non farmelo sfuggire, decisamente! Bellissimo: divertente, dolce, romantico.... una perfetta commedia degli equivoci e non, con il classico happy end, in cui tutti, ma proprio tutti sono happy. E lei? Dico, l'avete vista lei? *_* Come salta, canta, balla? Ah, per la cronaca: io ho fatto il tifo per lui sempre, dalla prima scena in cui l'ho visto. *_* Sono felice che sia finita così! *_*

La cerimonia di chiusura di Temporalmente si è svolta in queste ore. Sono felice di essere riuscita a completare tutto il set (al di là del fatto che adesso posso richiedere una recensione per una mia storia a scelta, è proprio il fatto di essere riuscita a completare una tabella, che mi rende contenta: pur non essendo una grande autrice, con milioni di idee ogni nano-secondo, sono contenta di aver creato qualcosa di nuovo, e che questo nuovo sia stato anche apprezzato dai lettori: Un giorno per caso e Please, teach me what love is hanno ricevuto anche due voti come storie preferite. T_T Che dire? T_T Che ne sono felice! T_T Arigatou! T_T
Io mi sono divertita troppo: ho scoperto tanti autori di cui non avevo mai letto nulla, storie su fandom che neanche sapevo fossero in Italia, altre su fandom di cui avevo dimenticato di essere fan...
Def, ne farai altre, vero? *_*
* Naco sente l'aura assassina di Def e comincia a correre *
Scritto da Nacochan alle 21:09 di martedì, 23 giugno 2009
Per chiunque se lo stia chiedendo - ma anche no - sono viva.
Magari lo sarei di più se la mia connessione, al fisso, non avesse iniziato a dare di matto, cadendo ogni due minuti (continuo a non capire se sia la pennina usb o il pc, o il luogo in cui si trova il pc), se la mia mano destra non avesse iniziato a farmi male in un modo che non capisco e la sinistra non abbia un gonfiore sul polso che mi ha portato ad andare dal medico per sentirmi dire che ho una ciste nonhocapitocome; ma nulla di grave, a sentir lui.
Comunque, al di là di questo, ammetto di non avere molto da raccontare. O meglio, ce l'avrei, ma, come si suol dire, passato il santo, passata la festa, e visto che ormai le mie avventure risalgono a più di una settimana fa, non so quanto vi interessino, ormai.
In breve, la scorsa settimana, per il ponte del 2 giugno, sono stata a Latina. In realtà erano mesi che dicevamo di voler andare, ma poi, per vari motivi, non se ne è più parlato, così io mi sono organizzata in altri modi - ossia meditavo di dare l'8 un esame, avendo tempo di prepararlo. Ma si sa, le cose non vanno mai come vorremmo, così da sabato scorso fino a mercoledì mattina non ho fatto nulla, con tutto che i libri me li sono portati appresso.
A Latina abbiamo trovato il maltempo. Cioè, pare che aspettasse proprio noi, visto che da domenica a martedì non ha fatto altro che piovere, mentre il giorno della nostra partenza il cielo ci ha salutato con un colore terso e brillante. Quindi, non è che proprio abbiamo visto chissà quanto (anche se quei luoghi li conosco abbastanza bene); però, ammetto che abbiamo fatto incetta di centri commerciali, visto che non potevamo vedere altro.
Martedì, invece, siamo andati a Roma. Per la parata, sì, perché il mio procugino sfilava e la madre ci aveva invitato per il ponte proprio per questa ragione. All'inizio abbiamo temuto di non poter andare, visto che a Latina c'era un tempo orrendo; poi, abbiamo saputo che a Roma c'era addirittura il sole, così non ci siamo fatti pregare.
E meno male. Sì, perché dopo la parata io ho abbandonato i miei al loro destino e sono andata a Termini, dove ho incontrato Maki. Ebbene, sì, ce l'ho fatta! *_* E lei, sapendo quanto ami la cucina giapponese, mi ha portata in un sushi bar favoloso: con 18 € potevamo prendere quel che volevamo. *_* Vi rendete conto? Mi sono mangiata un sacco di sushi! *_* Ma la cosa più bella era che i piatti scorrevano su un tavolo e quindi tu prendevi quello che preferivi, quando passava davanti a te. *_* Voglio tornarci! *_*
Ok, torniamo seri. U_U
Dopo esserci sbafate mezzo sushibar aver pranzato si è unita a noi (per soli cinque minuti -_- Va beh, meglio di niente XD) anche Marghe. T_T Volevo restare di più! T_T Ma il destino crudele mi ha costretta a tornare dai miei per tornare a Latina. ç_ç
(Piccola nota. Maki è pucciosissima. Punto. E Marghe invece è simpaticamente folle. Le amo! *_* Fine piccola nota)
Visti i presupposti, quindi, potete immaginare che quando sono tornata, mi sono accorta di non riuscire a fare in tempo per l'appello di ieri. Oddio, visto che sono cose che so, avrei potuto anche farcela; il problema erano i saggi (che ho saputo hanno chiesto), che ho finito di rivedere solo ieri, e che quindi non avrei saputo bene. E a me, di fare alla cazzo di cane un esame come quello, dove so che potrei dare di più, non mi va.
Qualcuno potrebbe dirmi: e prima di sabato non potevi studiare?
E l'avrei fatto volentieri se non avessi avuto lezione. Sì, avete capito bene. Vi ricordate le lezioni di storia del libro, che iniziammo in ritardo? Bene, le abbiamo anche finite in ritardo. E meno male che abbiamo deciso di fare 5 ore al giorno, per una settimana, altrimenti ci avremmo messo anche più tempo. 5 ore di Sisto che parla, parla, parla, mentre le mani fanno un male cane. Vi assicuro che solo in quel momento abbiamo compreso quanto fosse dura la vita degli amanuensi; non che non lo sapessimo, ma viverlo in prima persona è stato traumatico.
Ovviamente, tornata a casa avevo le lezioni con Michele e la mano si rifiutava anche solo di tenere in mano una matita. La biasimereste? XD
Perciò appello saltato.

Tra una onciale e una beneventana, tra una pergamena e una rigatura a secco, ho trovato anche il tempo di vedermi qualche puntata di anime. Finalmente mi sono messa in pari con Kuroshitsuji, ho finito Slayers, Monochrome Factor, Aishiteruze baby e mi sono vista un po' di OAV vari che avevo da tempo sul pc.
Tra cui quello di Tsubasa.
Che so essere spoiler per me che seguo l'edizione italiana. Ma che non sono riuscita a resistere dla vedere, perchè ormai mi sono scocciata di saltare fanfictoin perché hanno la nota spoiler. Ovviamente, negli OAV mancava tutta la parte a Celes, che era quella che mi interessava; così ieri sera me la sono andata a leggere tutta. TUTTA.
E... Non dico niente. La mia faccia passava da un >_> O_O T_T *_* O_O ogni tre secondi. Per buona pace di Frozen (non Roby, eh! XD), che assisteva con me, in chat, al mio delirio. Sì perché l'altro giorno, parlando, ci siamo rese conto di quanti manga in comune avessimo. Ed è stato allora che le ho chiesto di spoilerarmi sia Holic che Tsubasa; ed è stato allora che ho saputo e mi è venuta voglia di mandare al diavolo i miei scrupoli e vedermi l'oav. Ed è stato allora che sono impazzita più del solito, e non mi sono ancora ripresa. Ed è stato stamattina che mi sono letta l'ultimo capitolo uscito! XD Ma va beh, lasciamo perdere. XD

Criticoni mi fa male. O bene, visto quel che è successo. Dopo Un giorno per caso più spin off, nata per altri motivi, ma poi confluita in Temporalmente, l'altro giorno, sono nate altre due storie, in meno di tre ore, per l'Estemporanea. in verità non erano nei piani, ma, visto che mi ero letta proprio il giorno prima l'ultimo capitolo de la corda d'oro che c'entrava troppo con uno degli stereotipi e che l'altro partiva da un'idea che già avevo in testa (ovviamente su Nodame Cantabile - primo arco, c'è da dire! XD), ma che non sapevo rendere ancora, le storie si sono scritte praticamente da sole. Proprio io, che dico sempre che non riesco a scrivere in poche ore e che soprattutto non voglio postare subito, perché devo controllare che la storia sia buona (ok, c'è da dire che poi l'ho modificata un po', la seconda! XD)!
Posso dire che amo Critti per questo, vero? *_*
Scritto da Nacochan alle 15:39 di mercoledì, 10 giugno 2009
Exultet iam angelica turba caelorum:
exultent divina mysteria:
et pro tanti Regis victoria tuba insonet salutaris.


Bari, XI-XIII secolo Dopo Cristo, sabato Santo.
La cattedrale è ormai piena e la cerimonia più importante dell'anno liturgico è in corso. Dall'alto dell'ambone, il diacono intona il canto liturgico, mentre la folla dei fedeli prega per la vittoria della Luce e la Resurrezione di Cristo. Il popolo dei fedeli è composto dal popolo barese per lo più analfabeta e completamente ignaro circa il significato di quelle parole che giungono alle sue orecchie. Eppure la folla dei presenti sa esattamente il significato di ciò che ascolta; lo vede riflesso in quello che, lentamente, dalle mani del diacono stesso, si svolge davanti ai suoi occhi.
Perché il rotolo su cui il diacono segue la preghiera non è un testo come tanti altri. E' l'exultet, un rotolo di pergamena che contiene il canto pasquale e riccamente ornato. Ma, ed è questo che rende unici e speciali molti di questi testi, le miniature raffigurate sono poste al contrario, rispetto al testo, in modo tale che, mentre il diacono svolge il rotolo, alla folla dei fedeli si mostrano le immagini che raffigurano quello che il diacono sta appunto cantando.
Giovedì scorso, come suggello finale al corso di forme e funzioni del documento, Fioretti ci ha portati presso l'archivio diocesano della cattedrale per guardare con i nostri occhi questi bellissimi rotoli. La cattedrale di Bari ne conserva tre (due propri della cattedrale e un testo, senza miniature anche se con iniziali decorate, di una chiesa della zona), più un benedizionale - la preghiera che veniva cantata, appunto, per benedire l'acqua e il cero pasquale.



Ammirare con i propri occhi le bellissime miniature che adornano i vari rotoli, seguire il testo - in beneventana Bari type nel primo, nel terzo, in una parte del secondo e nel benedizionale; in gotica italiana nella seconda parte del secondo -, notare gli elementi tipicamente della liturgia greco-bizantina presenti nelle miniature di quello che è comunque un rotolo latino, è stato un sogno che si è finalmente avverato. E questo nonostante le miniature ormai siano sbiadite rispetto a come avrebbero dovuto essere quasi un millennio fa e i massicci interventi di restauro perpetuati soprattutto sul secondo exultet.
E dopo questo, ci siamo concessi anche un giro in cattedrale, prima di tornare a lezione, cercando quasi inconsciamente di rivivere quella stessa sensazione che quegli uomini, tanto tempo fa, dovevano provato in un clima così solenne.
Avremmo tanto voluto vedere di più; magari qualche codice conservato, magari qualche documento che abbiamo analizzato a lezione ma che purtroppo abbiamo visionato solo tramite fotocopia; avremmo voluto toccarli davvero, quei rotoli conservati in quelle lunghe teche coperte dal vetro, ma purtroppo abbiamo dovuto accontentarci ammirare tutte quelle suppellettili e i ricchissimi paramenti liturgici appartenuti alla Cattedrale e utilizzati dai vari vescovi che si sono succeduti. Pazienza. verrà un giorno...

Finalmente oggi sono riuscita a leggere l'ultimo capitolo di Saiyuki Gaiden.
Sì, avete letto benissimo. Il Gaiden, la storia di Goku nel Tenkai, prima che conoscesse Sanzo e gli altri, è finita. Dopo tanti anni di interruzioni e di attese, la Minekura ha posto la parola fine a questa che considero la più bella tra le sue tre opere riguardanti quella storia. Un finale che io giudico perfetto, che si collega perfettamente a tutto il resto e che resta una piccola perla, a dispetto della serie regolare, per cui credo l'autrice si sia persa strada facendo.
Eh sì, alla fine mi sono commossa: per il dolore di Goku, per la solitudine, per la reazione di Kazeon, per le sue parole al piccolo Goku.... mi mancherà! T___T
Scritto da Nacochan alle 18:58 di sabato, 23 maggio 2009
Sono stanca.
E no, non intendo fisicamente - oddio, salire e scendere, scendere e salire scale, farsi una corsetta all'andata e al ritorno dalla e per la stazione fortificano il corpo - ma, più che altro, mentalmente.
Credo di averlo già detto nell'altro post, ma la situazione sta diventando grave. No, seriamente, eh. E questo dipende anche dal fatto che, a parte una materia, le altre non accennano a voler finire. E io che non avevo fatto l'abbonamento mensile proprio perché pensavo che almeno l'ultima settimana del mese l'avremmo avuta libera per studiare!
Dicevo, sono stanca. E come me, le mie colleghe, visto che non sono l'unica a non riuscire a studiare. Primo, perché durante la settimana non ho il tempo (tra lezioni all'uni e quelle a Michele, nel pomeriggio, quando ritorno); secondo perché, quando poi ho un momento per rilassarmi (anche la mattina) il pensiero di rimettermi su quelle materie che ho visto per tutti gli altri giorni non mi alletta per niente. Tra l'altro, sono per lo più cose fatte alla triennale (e per questo motivo, questo esame voglio togliermelo subito)  e, ogni volta che apro il quaderno e le dispense, mi passa tutta la voglia di studiare. E sì che sono cose che amo.
Oggi Fioretti ci ha lasciati con "Domani introdurremo un nuovo argomento: la stampa a caratteri mobili!". Che novità. Per quelli della triennale, sì, poteva anche essere entusiasmante; ma per noi è praticamente la base. La tentazione di saltare la lezione è davvero fortissima, ma so che non lo farei mai. Se penso che poi ci sarà lezione con Sisto - che appunto parlerà della stampa! >_> non so se mettermi a ridere o a piangere.
Siamo fusi, sul serio. Hanno ragione Gra e gli altri che mi prendono in giro dicendo che noi abbiamo passato la Pasquetta con Cordasco, a leggere i documenti. E ci passeremo pure Ferragosto, tra un po', visto che ormai lui è l'uomo che vediamo di più nelle nostre settimane, nonostante qualcuno abbia altre preferenze (Sisto e Fioretti si contendono lo scettro fra possibili "uomini dotti e da sposare"). Siamo malate, lo so. Il fatto che dei professori - sposati o fidanzati! - finiscano per essere gli unici uomini della nostra vita, non è normale. Meno male che tra noi qualcuna ha il ragazzo! XDD

Non so se in questo clima vi sembra una cosa normale che, come reazione, non ho voglia di fare nient'altro. Ma nulla nulla. Spesso, quando mi propongono qualcosa, d'istinto, dalla mia gola, uscirebbe un "NO!" e devo forzarmi per accettare.
Vorrei starmene a casa, sul serio. Vorrei staccare la spina  e non sentire nessuno. Alla fine, accetto di uscire più che altro per distrarre la mente, per vedere altra gente, che magari con noi non c'entra nulla e non sa nulla di quel che faccio.
Con questo, ovviamente, non voglio dire che non sono felice di frequentare, eh. I professori spiegano cose che noi amiamo e io sto troppo bene con gli altri (altrimenti insieme non sclereremmo così e non ci divertiremmo a tagliare così tanto su certe persone...), però... abbiamo bisogno di una pausa. Noi da noi, quanto da quello che facciamo.
E poi, vorrei tanto scrivere. Ma dove trovo la testa e il tempo per ideare qualcosa?


Sto leggendo La madonna della ghirlanda, che mi ha passato Murasaki. Un solo commento? La Saito si droga. Tanto. Lei è una Mary Sue fatta e finita. E lui è un cretino. Patentato. Solo che poi lui acquista cervello, mentre lei continua a farsi trip mentali. Sono solo 7 volumi, ma  a me pare di starne leggendo almeno tre volte tanto, con tutto che è un manga pieno di avventura, colpi di scena (?) e... la classica ragazza che si traveste da ragazzo. Mi chiedo perché, una volta tanto, non avvenga il contrario, e non per scopi comici.


Il mio cellulare defunse del tutto. O meglio, non defunse, ma iniziò una rapida discesa verso la defunzione (che non so manco se esiste, ma ci sta troppo bene per non metterlo). Sì, perchè, oltre a riavviarsi quando gli pareva, in particolare quando ero a Bari e dovevo inviare messaggi importanti, lunedì aveva improvvisamente deciso di alzare la propria temperatura interna, manco fosse un piccolo mondo a e stante, in competizione con il nostro clima.
Ovviamente, la cosa ci ha fatto correre ai ripari prima che fosse troppo tardi (soprattutto tenendo conto che io sto più fuori che a casa, ormai). E, ovviamente, il mio interesse per i cellulari è così alto che ho preso il modello più costo, più innovativo, più extralusso del mondo. Questo (che è però di un bel colore blu). E tanto non ho preso il vecchio modello, che pure c'era, perché ce l'ha già mia sorella, quindi non mi pareva il caso.  Non ha il cavo, cosa che avrei voluto avesse, ma va beh, si sopravvive lo stesso.


Che altro? Ah sì. Domani per far piacere a mia sorella, andrò a vedermi Hanna Montana. Visto il genere, penso che non mi piacerà, ma prima di criticare devo vedere, quindi ai dì prossimi l'ardua sentenza.
Scritto da Nacochan alle 22:12 di mercoledì, 13 maggio 2009
Da quant'è che non mi succedeva? Da quant'è che non leggevo un libro in meno di tre giorni - e ce ne avrei messi anche meno, se durante questi giorni di vacanza non fossi uscita? Probabilmente da quando è iniziato l'anno nuovo. Probabilmente l'anno scorso, con i 47 libri che ho letto, ho fatto un po' troppa indigestione e adesso non ho più voglia di vederne uno, a parte quelli dell'uni, mi sono detta quando ho notato che il Genji Monogatari è sempre lì, nella colonna di destra.
Ma non è soltanto questo. All'inizio dell'anno, mi sono tuffata nella scrittura, finendo più di 50000 parole di Un giorno, per caso e spin off in un mese e mezzo e impegnando altrettanto tempo per ricopiarla al pc e rivederla. Non che qualcuno mi stesse dietro con una pistola, eh; semplicemente era la mia testa a non voler far altro. Ero ossessionata. Scrivevo come impazzita, perché altrimenti la mia testa sarebbe scoppiata, se non avessi messo per iscritto ciò che vedevo davanti ai miei occhi. E questo, nonostante fossi conscia che dovessi preparare due esami - anzi, nonostante li preparassi e nonostante i miei pomeriggi fossero impiegati dalle lezioni a Michele.
Poi, sono iniziate le lezioni. E mi sono ritrovata con una pila di manga infinita e il tempo a disposizione centellinato. Mi sono ritrovata le mattine piene di lezioni e i pomeriggi divisi, tra università e doposcuola. E dopo tante ore, la voglia di leggere e di vedere anime mancare, perché la testa faceva male e gli occhi non sopportavano altri maltrattamenti.
E, mi dicevo, tanto c'è il treno. Ma dopo il treno all'andata e prima del treno al ritorno c'erano le lezioni. C'erano - e ci sono - le tavole di Cordasco da leggere (documenti pubblici e privati, di cancellerie normanne, federiciane e pontificie); c'erano - e ci sono - le lezioni di Magistrale, di Sisto, della Vantaggiato. E c'era la consapevolezza che la vista se ne andava con loro, mentre la mano indolenzita chiedeva pietà. E c'erano i manga che andavano letti prima di tutto, perché andavano restituiti, mentre a quelli se ne sommavano altri ancora. E c'era l'idea che forse nel periodo di esami sarebbe andata meglio.
Poi, l'altro giorno, mi è finito per le mani un libro di Sophie Kinsella. Autrice che amo, nonostante la sua saga più importante mi faccia un po' schifo. E c'ero io, sul treno, che per una volta non avevo gli occhi troppo stanchi e la voglia matta di ricominciare a tuffarmi nella lettura come sono sempre stata abituata a fare. E così, quasi per caso, ho iniziato la lettura di un libro preso pochi minuti prima, ignara che nel giro di un giorno ne avrei letto la metà. E ignorando che in pochi giorni l'avrei finito.
Probabilmente per i più questa cosa non avrà senso, ma per me, ne ha tanto. Chiudere un libro, arrivare alla fine, per me, è come concludere un racconto scritto di mio pugno: un mondo, quello che ho conosciuto in quelle pagine, mi dice arrivederci dopo avermi donato tante emozioni, positive o meno, poco importa. E sono felice di aver constatato che, probabilmente, non mi sono rammollita, ma sono ancora in grado di leggere tanto e per tante ore.

Quando avevo paura a navigare troppo su Facebook avevo ragione. L'ho scoperto un giorno, qualche tempo fa, quando vidi mia sorella giocare a uno strano gioco. Si chiamava Biotronic, mi disse, ed è simile al tetris. Qualche giorno dopo, in uno di quei momenti su descritti, in cui non avevo davvero voglia di vedere e leggere niente, mi dissi che era arrivato il momento per sprecare il tempo in un modo diverso dal solito, così mi decisi a giocare la mia prima partita.
Partita seguita da un'altra, da un'altra ancora, e poi ancora. Sì, me ne sono drogata. E questo mi spaventa un po', devo dire. C'è da dire, che a me, di raggiungere punteggi alti, non interessa. Quindi, poco mi importa se prendo pochi punti, perché i miei occhi non sono corsi troppo veloci verso la combinazione giusta; a me piace semplicemente perché posso staccare il cervello e lasciare che l'istinto lavori da sé. Che poi sia un altro modo per giocarsi la vista, su questo sono d'accordo, ma c'è da dire che almeno la parte cosciente (o incosciente, è uguale) del cervello fa altro. Devo smetterla di scoprire certe droghe, decisamente.

Ho finito di postare Un giorno, per caso, (senza spin off) e mi sento malissimo. No, davvero. Non riesco a pensare a quando smetterò di avere davanti anche il file dell'altra, a quando potrò accantonare un po' quella storia e smetterla di rivederla. Il fatto è che questa storia mi ha dato tanto. Mi ha permesso di ritornare a scrivere storie lunghe, cosa che non accadeva da almeno otto anni, di creare ancora le storie che piacciono a me, con i personaggi che amano rovinare la vita dell'autrice facendo di testa loro e che nonostante tutto imparano a crescere. E mi ha regalato reazioni impreviste, da parte dei lettori, commenti bellissimi, tanti quanti non ne ho mai visti finora (in totale, figuriamoci per storia!), e addirittura l'ebbrezza (?) di sentirmi dire "Quando aggiorni?" magari proprio quando ero completamente distrutta e il mio ultimo interesse era mettermi a postare un capitolo.
E poi ci sono loro: Luca, Enrico, Hiroshi, Mara, Ilaria, i coniugi Saracino e tutti gli altri. Personaggi che amo, tutti, speciali a modo loro, che mi hanno accompagnato durante la stesura e anche dopo. Ogni tanto mi guardano ancora, chiedendomi se possono dare ancora, o se mi accontento di questo. Non lo so. Ma mi piacerebbe scrivere ancora qualcosa, scoprire qualche lato di loro che non conosco. Vedremo. Non c'è fretta.

Ah. Ho scoperto che Zac Efron il Troy di High School Musical dovrebbe impersonale il mio amatissimo Sosuke Sagara, nel colossal americano di Full Metal Panic. Vado a disperarmi di là.
Scritto da Nacochan alle 22:52 di lunedì, 04 maggio 2009
Ho come la vaga sensazione che sto per ammalarmi.
intendiamoci, io e le malattie quali raffreddori et similia, non è che siamo proprio amici stretti. Diciamo pure che sono capace di non ammalarmi anche per anni, con grande gioia del mio medico che mi ha vista solo una volta e mi ha ovviamente fatot notare che "Non ha neanche idea di che faccia abbia." Quanto a me, ovviamente, sono abbastanza contenta di non conoscerlo.
Dicevo, credo di stare per ammalarmi, pur non essendo né medico né abituata a sapere quando il mio corpo deciderà di scioperare per un po', per un solo et semplice motivo: non c'è una - UNA - sola parte del mio corpo che non mi faccia male.
Tutto è iniziato due giorni fa, con le nocche delle mani che hanno iniziato a farsi sentire, proprio quelle la cui esistenza spesso io stessa dimentico. E stranamente, forse perché ieri, in fondo, non ho scritto tanto, all'uni, forse perché non ci ho fatto caso, il dolore non l'ho sentito che la sera, solo un po'; è da stamattina, invece, che le mie mani hanno deciso - tutte e due, sì - di non darmi tregua e di farmi tenere in mano la matita per sottolineare quel tanto che basta per permettermi di dire "ho studiato un po'"; nel primo pomeriggio, poi, il dolore è passato alle braccia, e alla testa. E adesso, ci si è messa d'impegno anche la gola.
Il risultato facilmente intuibile è che oggi al seminario di scrittura creativa non ci sono andata. Del resto, sarei stata sola, visto che i miei compagni sono in tutt'altre faccende affaccendati, e di stare male da sola, non è che abbia proprio voglia.

L'altro ieri, mentre io, Gra e Ste siamo stati all'expolevante, a Bari, i miei sono andati a Molfetta, all'outlet e hanno fatto qualcosa di molto più utile rispetto a me e alle mie compagne: hanno fatto acquisti. Per una volta, non riguardanti capi di vestiario, ma oggetti per la casa, tra i quali, una nuova tastiera per il mio fisso. Che mi serviva da due mesi, e da due mesi non mi decidevo ad andare a comprare. E devo dire che ho fatto bene, ad aspettare, visto che questa qui è morbida et silenziosissima, contrariamente a quella che avevo prima. Forse le lettere sui tasti sono più piccole - e anche tutta la tastiera è più piccola veramente -, ed è così bianca che ci metterà due giorni a diventare di un colore simile al grigio, ma va beh, i pregi sono molti più dei difetti.

Mi sono resa conto di essere ormai nella fase degenerativa del fangirlismo (l'ultima fase sarà quella di scrivere io stessa una ff in proposito? Mah...), perché mi sono ridotta anche a leggere - bellissime, eh - fanfiction in inglese su una certa coppia di cui parlai l'altra volta, e addirittura a cercare doujinshi - in inglese, almeno - pur di avere qualcosa da leggere e/o vedere almeno al giorno. E dovrei forse ringraziare il fatto che il fisso mi fa scaricare alla velocità di un bradipo, se mi fermo a due/tre dou al giorno.
Ringraziamento per modo di dire, ovviamente. Non si è mai vista una connessione che non ti fa modificare il template perché gli stai antipatico, che non ti fa postare sui siti di ff, ma ti fa inserire post sui forum e i blog e soprattutto si degna di scaricare a una velocità decente solo quello che vuole lui. Problemi di firewell? Forse, considerando che il portatile, anche se ha una connessione inferiore, alcuni momenti, ce l'ha comunque più veloce. O forse è Vista? Il dubbio c'è, peccato che nessun altro mio conoscente, con questo sistema operativo, ha lo stesso problema. Misteri della Tecnologia.

Questo post, da 1 a 10 ha senso -50 e ne sono perfettamente conscia. Avevo solo voglia di scrivere con la tastiera nuova, tutto qua. Giusto per farvi sapere che sono ancora viva, ammesso che a qualcuno interessi. Ne dubito, ma, si sa, ogni scusa è buona per scrivere, quando se ne ha voglia! XD
Scritto da Nacochan alle 16:53 di martedì, 21 aprile 2009
In questo post volevo augurare a tutti Buona Pasqua, ma visto quello che è successo negli ultimi giorni, non ce la faccio: passare un giorno di festa, mentre c'è gente che ancora piange i propri morti e le proprie case distrutte, mi fa sentire in colpa. Spero solo che le promesse fatte non vengano disattese e che questa gente possa presto tornare a vivere una vita normale (non uguale a prima: ovviamente, è impossibile). Perché in Italia è sempre così: all'inizio ci si prodiga tutti, ma poi, dopo qualche giorno, ci si dimentica del problema, finché non si ripresenta. E lo sanno bene quei poveretti che in Irpinia, dopo quasi trenta anni, continuano a non avere una casa VERA.

Giusto per non lasciarvi con un altro magone mi basta guardare la tv per sentirne tanti sul cuore, da qualche giorno...), ecco a voi un test scrittorio molto semplice e carino preso dal LJ di Shu.

1) Trama VS sentimento; è più una particolare situazione/possibile sviluppo di trama o un'emozione che ti spinge a trasformare un'idea in fanfiction?
Situazioni, sempre. Io con le POV faccio schifo. XD Quindi preferisco una bella trama, più o meno complessa, che parli anche di emozioni. Anzi, soprattutto di emozioni.

2) Quante volte rileggi quello che hai scritto?
Tante, troppe. E, immancabilmente, alla fine, ci sono sempre errori. -_- Mi odio.

3) Ti è più congeniale scrivere personaggi che ti somigliano o che sono completamente diversi da te?
Se scrivo originali, ovviamente, è più facile che le mie protagoniste mi somiglino in qualcosa; del resto, quando invento dal nulla, metto sempre molto di mio, in quello che scrivo. Per quanto riguarda le fanfiction, no: mi piacciono molto i personaggi pieni di paranoie. XD E' così dannatamente divertente entrare nella loro testa! Quindi, preferisco quei personaggi che si evolvono, piano piano.

4)Preferisci scrivere personaggi del tuo stesso sesso o del sesso opposto?
Nelle fanfiction, di sesso opposto. Chiaki e Sanzo sono le mie vittime preferite.

5) Nomina un personaggio che scrivi sempre volentieri e un'altro che ti crea sempre dei problemi quando lo scrivi (sia tecnicamente che emotivamente).
Allooooooora!  Scrivere su Chiaki è dannatamente bello: mi diverto da morire nel seguirlo, mentre prova a capire la sua Nodame! XD Il problema è che, quando scrivo di lui, Nodame fa sempre al sua apparizione; e per quanto io l'adori, lei è un personaggio ingovernabile! Ogni volta, devo rincorrerla e farla tornare indietro (con tutto che lascio molta libertà ai miei personaggi). Povera sensei, non la invidio minimamente! XD
L'altro che mi fa impazzire è Sanzo: è bellissimo scrivere su di lui, ma non vuole mai fare quello che gli dico. è_é Dannato bonzo da strapazzo!
Scritto da Nacochan alle 13:07 di sabato, 11 aprile 2009
Qualche giorno fa, la mia gemellina-separata-dalla-nascita-pugliese (l'altra è Eli, che purtroppo non è mia conterranea), disse qualcosa di estremamente saggio, che mi fece riflettere un bel po'. In sintesi parlando di carattere, stava notando quanto fosse cambiata da quando avesse iniziato l'università.E io, tornando un po' con la mente a com'ero fino ai miei 18 anni, mi rendo conto che posso dire la stessa cosa: anche io, come lei, sono cambiata parecchio da quando frequentavo il liceo.
Come disse una volta Giuseppe, sono diventata molto più cattiva. E, nonostante possa sembrare il contrario, non era una offesa, ma un complimento. Con il passare degli anni, ho imparato a non starmene zitta e a subire passivamente tutto ciò che vedevo intorno, che notavo, ma che non commentavo per quieto vivere. No. Adesso a 'fanculo, io, mando senza problemi.
Ciò che mi è rimasto, però, è che mi scoccia farlo. Ergo, a meno che non si viene nel mio campo a ledere la mia persona, a prevaricare su di me in quanto essere umano, io, semplicemente, ignoro. Ignoro perché, francamente, avere a che fare con gente bimbominkia (anche se fisicamente non sono tali) è troppo noioso e se anche mi venisse voglia di farla pagare a quella persona, il pensiero di poco sucessivo sarebbe "Ma chi se ne frega? Ho cose più interessanti da fare che pensare a te!"
Ignoro, ma non dimentico, però. Perché sì, buona lo sono sempre stata, ma non scema e, soprattutto, con un'ottima memoria. Tutto quello che mi viene fatto, a me, non sfugge. Tutto quello che mi viene detto alle spalle, io lo so e lo sapevo allora. E, no, non sono mai stata per il "porgi l'altra guancia". Perché far finta di niente e non pensarci troppo, non significa dimenticare e perdonare; significa "non te la faccio pagare, ma non significa che io mi fidi di te e che comunque ti tengo d'occhio. E se ci provi ancora, se invadi il mio spazio, stavolta, la paghi cara."
La seconda parte, prima, non c'era; adesso c'è. E devo dire che mi piace molto. Penso che, se mi fosse successo ora, quel che mi accadde qualche anno fa, molte cose sarebbero state diverse. Probabilmente, si sarebbe avuto lo stesso risultato (ossia nessuno), ma la soddisfazione ci sarebbe stata tutta. Non che dopo anni la cosa mi interessi ancora, visto che, bisogna dirlo, anche certe esperienze ti formano e ti fortificano. Ti fanno capire tante cose, sulla stupidità umana, su come il limite al peggio non esista mai su come la gente va trattata - nel bene o nel male (oddio, anche avere a che fare con il mondo delle fanfiction aiuta molto in questo, devo dire.). E ti fanno rendere conto che ti viene quasi voglia di ringraziare queste persone per quel che ti hanno fatto, perché adesso sei così.

Lo zio del mio computer (ossia, il fratello di colui che me l'ha montato e costruito) è venuto a vedere cosa avesse il suo caro nipotino. Ne è saltato fuori che la pennina per la conessione wireless sta morendo (e di questo me ne ero accorta anche io, ma adesso almeno ho la certezza che se la cambio non spreco tempo e soldi), che il mio hard disk ha dei problemi, ma che può ancora vivere grazie a Vista. Ebbene sì. Anche io adesso ho il nuovo (?) sistema operativo di papà Gates. Che, precisiamolo, non mi fa ritrovare niente, ha icone stranissime a volte pure comiche, ma che pare non sia così male come avevo visto in principio. Speriamo che questa mia idea resti anche nei prossimi giorni e che non debba cambiarla nel giro di qualche nanosecondo.

Avrei un sacco di cose da dire, circa il seminario di scrittura creativa in primis, su Ponyo che sono riuscita a vedere al cinema in secundis, sul mio taglio di capelli (ok, questa è giusto per metterci un terzo che doveva essere altro, ma che non mi viene in mente) e chissà che altro, ma tutta la voglia che avevo all'inizio, è sparita di colpo. Mi sa che vado a svuotare il mio povero hard disk, che, poveretto, continua a salvare roba che io puntualmente non vedo. XD
Scritto da Nacochan alle 17:58 di domenica, 29 marzo 2009
Il mio fisso defunse. Sì, quello che tornò in vita qualche settimana fa. Il motivo? Boh. Ho fatto uno stupido ripristino della connessione wireless, ma l'unica cosa che ha fatto, è stata riavviare il pc e bloccarlo. E posso provare a spingere tutti gli F8 del mondo, tutte le modalità provvisorie che vi pare, ma Win non parte manco se lo pagate. Sospetto sia colpa della penna di Alice, ma devo sentire voci più esperte di me. Se mi rispondono, ovvio. Meno male che ho salvato giusto l'altro ieri i miei amati racconti su penna usb, altrimenti avrei perso le ultime modifiche. Con buona pace di tutti coloro che vogliono l'aggiornamento! XD

Comunque. *_* Mi sto drogando di fanfiction su xxxHolic. Leggere il volume 9 mi ha fatto malissimo, devo dire. Ormai mi sono divorata tutte le Domeki/Watanuki, con buona pace di qualche spoilerino che ho beccato, ma che, chissenefrega, mi vedrò tramite la seconda serie dell'anime e l'OAV (perché ho intenzione di vederlo, sì! è_é). Quel che è certo è che ho capito qualcosina, e quel qualcosina mi piace pure parecchio! *__*
Lo shonen ai/yaoi, complice quei due, mi sta facendo male. No, seriamente. Mi sto scoprendo, sul treno, a fissare coppie di amici seduti l'uno accanto all'altro, per scoprire se c'è del tenero tra loro. Enrico e Luca mi fanno male. °_° Non posso slashare mezzo mondo, cavolo! XD Se pensate che sono arrivata anche ad immaginare i miei due bimbi del doposcuola che, un giorno, da grandi, abbiano una storia d'amore, potete capire quanto io stia male. Molto, molto male. Ah, e toglietemi l'immagine degli On/Off davanti grazie. I twincest non mi piacciono, ma quando li sento cantare insieme mi viene troppo voglia di scriverci su.
Colpa di Liz, questo è sicuro. Soprattutto perché, per colpa sua e di-quell'altro-disposico-capo-che-abbiamo-su-Critti io non posso più guardare una partita dell'Inter in santa pace, perché altrimenti mi inizio ad immaginare cose strane. E non tifo neanche Inter, a dire il vero. T___T Non riuscirò più a guardare Ibra senza pensare a quello. Vi odio, sappiatelo.

Passando a cose serie - che abbiano un barlume di buon senso, tra l'altro - finalmente questa settimana abbiamo iniziato le famose lezioni con Sisto, per le quali io e Tania soprattutto abbiamo girato mezzo ateneo. Sperando solo che rimangano quel giorno, visto che l'aula non era stata prenotata ufficialmente, quindi poteva andarci chi voleva. Devo anche specificare che l'aula l'abbiamo trovata noi, girandoci l'ateneo,mentre sbirciavamo gli orari scritti fuori dalle aule, manco stessimo facendo un giro in piazza? XD
Insomma, per farla breve faremo lezione di giovedì, fino alle 5. Il che vuol dire aver tentato il suicidio, per quanto mi riguarda, visto che devo correre a prendere il treno per tornare il prima possibile e fare lezione. Suicidio anche per lui, visto che la lezione è subito dopo un'altra sua. Seriamente, non capisco come diavolo abbia fatto a parlare dalle 12 alle 5. Insomma, lui ha fatto lezione per cinque ore di fila, con due classi diverse, e noi siamo stati costretti a chiedere pietà per le nostre povere mani. E vi assicuro che se non fossero venuti a cacciarci dall'aula perché avevano lezione, lui avrebbe continuato a spiegare. °_° Mi fa paura, seriamente.
L'unico problema che non si è risolto è che così non ci siamo tolti le famose 4 ore di buco immenso (per nostra stessa causa XD). Non che mi disperi visto che da studiare presto ne avremo abbastanza per occuparle. E poi, oh, con tutto quello che alla fine facciamo, per l'uni e non, manco ci pesano quelle ore. Abbiamo formato un bel gruppo, devo dire e questo in neanche una settimana di lezione: con alcuni sto praticamente sempre insieme, e anche con quelli che magari hanno altro da fare ho stretto un bel rapporto. *__* Una mia collega legge manga e vede anime come me! *__* Con un'altra, siamo talmente simili, che ormai diciamo di essere due gemelle separate dalla nascita! XD L'altro giorno, per dire, mentre aspettavamo la lezione, ci siamo seduti fuori dall'aula e ci siamo messi in cerchio, tipo comari, a chiacchierare! XD
Mi piace, sì. Nonostante gli orari di merda, nonostante tutto quello che nel nostro ateneo non va, nonostante i documenti da leggere che mi massacrano la vista, nonostante una certa lezione, mai come adesso sono stata felice di restare. Spero di restarlo anche dopo! XD

E visto che ci siamo, colgo l'occasione per fare un giochetto trovato sul LJ di Def (e su cui ovviamente mi sono lanciata a pesce! XD):

1. Elenca cinque pregi che ritieni di possedere come fanwriter.
2. Elenca cinque difetti che ritieni di possedere come fanwriter.
3. Tagga cinque persone che ritieni siano dei buoni fanwriter.

3) (Sì, parto dal tre. Problemi? XD): lo prenda chi vuole. XD Che si sia buoni autori o pessimi, secondo me, vale sempre la pena farlo, anche per migliorarsi e conoscere se stessi.

1) PREGI
1) Scrivo in italiano abbastanza corretto. Oddio, può capitare qualche refuso (anche se cerco sempre di correggere -.-), ma scrivo in una lingua esistente, con regole esistenti.
2)Sono IC. D'accordo, non dovrei essere io a dirlo, ma non riesco proprio a scrivere OOC. Tanto vale scrivo un'originale, come infatti faccio.
3) Pubblico sempre (tranne una volta, ma fu un caso particolare) dopo aver finito di scrivere e di limare una storia; quindi, se sono a capitoli, avete la certezza matematica che la leggerete tutta, salvo casi di forza maggiore.
4) Me lo dicono tutti: ho uno stile leggero. Niente fronzoli e paroloni, a meno che non siano utili al testo. Al liceo mi dicevano che era un male, ma io sono andata sempre fiera di questa cosa.
5) Giusto perché non mi viene in mente altro... non scrivo MS. Credo. Almeno, non mi pare! °_°

2) DIFETTI
1) Non so scrivere se mi si dà un limite di parole. Minimo, ok, ma massimo mi viene il nervoso. Devo essere libera, senza costrizioni.
2) Sono perfezionista. A volte lascio nel mio HD qualcosa per mesi, perché non sono soddisfatta e trovo sempre errori. Peccato che continuino ad esserci anche dopo un labor limae che può durare decenni! XD
3) Scrivo prima a mano e poi al pc. E potrebbe anche essere un pregio, se poi non stravolgessi sempre tutto! XD
4) Dopo poco tempo, finisco per detestare la mia produzione. Fosse per me, dei miei account, salverei giusto uno o due storie.
5) Non riesco a scrivere POV (tranne uno, ma lo inziai secoli fa, per dire); deve esserci almeno un minimo di trama, sennò non riesco proprio a creare niente, anche se poi c'è il POV.

... solo cinque difetti? XD Io ne direi di più! XD
Scritto da Nacochan alle 21:15 di sabato, 21 marzo 2009
Nonostante molti di voi mi abbiano già dato per dispersa, eccomi qui per assicurarvi che non è così. Sono ancora viva. Incasinata, piena di cose da fare, ma sono qui! XD
Come avrete capito dalla mia prolungata assenza su questi lidi, e in generale la mia scarsa presenza sia su MSN che altrove, il mio secondo semestre universitario è iniziato nel migliore dei modi.
Il calendario didattico diceva che le lezioni per la specialistica iniziavano il 9, ma poi, sapendo che alcune materie le avremmo sostenute con quelli della triennale, ci siamo informati e abbiamo scoperto che, quelle, invece, iniziavano la prima settimana del mese, come le altre dei triennalisti. Peccato che non fosse detto da nessuna parte, e che quindi alcuni si sono persi le prime lezioni.
Comunque, nonostante questo, alla prima lezione, quella di forme del libro manoscritto, quella con il Terzetto Adorabile (Gattagrisi, Magistrale e Fioretti), con noi abbastanza contenti di fare lezione con professori conosciuti, la Gattagrisi entra, ci guarda, e subito ci accoglie calorosamente. "E voi, cosa ci fate qui?" ci dice infatti.
Come cosa ci facciamo lì? Prendiamo un caffè?
"Abbiamo lezoine, veramente..."
"Ma voi già sapete queste cose!" si volta verso Magistrale, accanto a lei, non capendo "Perché sono qui?"
Se non fosse stato che si parlava di noi, avrei riso. Erano loro a fare gli orari, erano loro a creare il nostro piano di studio, e ci chiedono che cosa ci facciamo a lezione?
Comunque, volenti o nolenti, si tratta di una materia obbligatoria, che dobbiamo frequentare. certo, alcune cose già le sappiamo (più che alcune, ma lasciamo correre), mentre altre sono una novità (non troppo, e non eclatanti, ma va beh). Replica o meno di altri esami, mi piacciono queste cose, quindi le ristudio volentieri.
Il giorno successivo abbiamo la prima lezione di Sisto, quello con cui ho fatto la tesi. Ci presentiamo in un'aula stracolma e lui inizia a parlare. "Salve a tutti. Questo è un corso di bibliografia e biblioteconomia, per i triennalisti." Il suo sguardo corre verso di noi e già lì inizio a provare paura "Quanto a voi della specialistica, volevo mettermi d'accordo per fare lezione un altro giorno, ad un altro orario. Se comunque volete restare, state pure..."
ORA.
Tutto questo non è normale. Iniziano DUE materie e in ambedue ci sentiamo dire praticamente che siamo di troppo. Oltretutto, chi è il genio che ha dato a Sisto biblioteconomia e storia del libro in contemporanea, quando persino i libri e gli argomenti sono diversi? Non lo sappiamo, ma in compenso ci giostriamo un po' tra orari e impegni per decidere un orario alternativo, da proporgli. Che gli proponiamo e che lui rifiuta, visto che ha altre lezioni, anche in altre città. "Comunque, adesso ho lezione" ci dice quando andiamo da lui con il nuovo orario "Venite mercoledì, che ne parliamo con calma."
Andiamo mercoledì - quello passato - e ci dice che lui ha libero un dato giorno e di chiedere a chi organizza le aule se è possibile trovare un buco per noi. Andiamo dal tizio in questione, che è in malattia; tutto adesso è nelle mani della presidenza. Passiamo da loro e ci dicono che la preside non c'è; passiamo dopo e ci avvertono senza mezzi termini che è il prof che deve parlare con loro, e che non possono discuterne con noi. E che, tra l'altro, le aule sono tutte piene e che non si trova un buco neanche a pagarlo.
Andiamo da Sisto e riferiamo la questione; lui ci dice di ripassare il giorno dopo che nel frattempo si sarebbe informato. Ci ripresentiamo e lui ci dà un orario che pare vada bene. Pare. Perché in realtà si sovrappone con un'altra materia, organizzazione degli archivi, che per noi è troppo importante e che non possiamo mancare. Stiamo ancora decidendo come fare che Cordasco (diplomatica, una delle materie che iniziava il 9) ci dà un'altra notizia. Siccome, visto che non abbiamo più lezione con Sisto il giovedì, prima della sua materia, ci trovavamo con quattro ore di buco, gli avevamo chiesto di anticipare. Il professore, per venirci incontro, decide di spostare proprio giorno; ci propone martedì (che rifiutiamo immediatamente) e poi mercoledì. Tra informatica degli archivi e forme del documento. Quindi, lezione con Sisto non potremo farla. E adesso chi glielo dice? Io, perché, in tutte queste andate avanti e dietro, il prof si è rivolto principalmente a me, visto che mi conosce. E, ovviamente, gli altri hanno lasciato parlare me. QUINDI toccherà a me mercoledì dirgli tutti e fargli una proposta che mi è venuta in mente e che anche agli altri, per adesso, pare vada bene. E io sento che mi ucciderà. Lo capirei, in caso.
Oltre a questo, i nostri buchi sono stati occupati dalla ricerca del materiale per gli esami, tutto da fotocopiare, perché sono capitoli di libri diversi. Alcuni gi li abbiamo dalla triennali, mentre gli altri li abbiamo cercati ovunque. Per poi scoprire che Magistrale li aveva tutti da una parte, pronti per farceli fotocopiare. Potete immaginare benissimo come ci siamo sentiti idioti, sì.
Le ultime due materie (tranne organizzazione informatica delle biblioteche, che solo alcuni fanno, noi no, per fortuna!) iniziate il 9, dalle quali almeno non siamo stati cacciati, sono state avventure anche loro: esegesi del documento medievale, con Cordasco, mi ha fatto sentire una deficiente totale. Ovviamente, lì, sono richieste delle conoscenze di diplomatica che in teoria noi abbiamo, ma che, dopo quattro anni, abbiamo leggermente rimosso. Ci siamo mai sentiti così merdine, visto che non riuscivamo a rispondere alle sue domande, né a leggere i documenti? No, non credo. Per fortuna che almeno, cercando di leggere i documenti, inventiamo tanti di quei termini, che alla fine ci divertiamo pure! "Tripidita" al posto di "Cupidita" (il cui tibus finale era al rigo successivo e che tra l'altro non riuscivamo a capire da solo cosa significasse...) resterà nella nostra memoria per sempre! XD
Informatica degli archivi, invece, anche se non ci ha cacciati, appena ha guardato il nostro piano di studi, ha esclamato "Questo piano di studi fa schifo.". E' bello sentirsi tirare su il morale così!

Potete quindi capire, da questo resoconto, come le mie giornate siano incasinate e come sia difficile anche conciliare il doposcuola. Per fortuna con Miriana mi aiuta mamma e Michele, nonostante mi faccia arrabbiare accetta di venire anche alle sei del pomeriggio e di anticiparsi i compiti per i giorni successivi. Sono un amore, quei due!
Gli unici giorni che mi restano liberi, quindi, finiscono per essere la domenica, il sabato mattina e, fino a pochi giorni fa, il martedì. Dico così perché, invece, è spuntato un seminario davvero interessante proprio il martedì pomeriggio sulla scrittura creativa, tenuto da Raffaele Nigro. Ora, ditemi voi. Secondo voi, io mi lascio sfuggire una simile occasione? Chisenefrega dei tre crediti (che mi farebbero pure comodo, ma pare che io non ne possa usufruire perché ho gi quelli del convegno sule monete -.-), quando posso seguire gratis qualcosa che mi piace e mi potrebbe servire anche solo per cultura personale? E così anche il martedì pomeriggio se ne va, con Michele che è costretto a venire da me alle 2.30, in modo tale che alle 5 io possa essere in ateneo.

Restando in tema di scrittura, ma uscendo fuori dall'ambito universitario, mi è successa una cosa assurda. Cioè, in teoria dovrei dire bellissima, ma che trovo talmente inaspettata che ancora non ci credo. Sono stata recensita da Criticoni e, in questa, proprio da Rita. Ora. Io conosco benissimo che tipo di commentatrice sia Rita. So quanto sia inflessibile, so quando sia precisa, perché sono come lei. E so, che se c'è qualcosa non va, te la dice, poco importa se sei amico o meno. Ed è per questo che il suo 8.50 è stato così *__*Mentre leggevo, e anche dopo, per almeno due ore io ero ancora O_O XD
Restando in tema di scrittura, non avrei mai creduto che Un giorno, per caso, la mia ultima original a più capitoli potesse piacere così. Oddio, ne sono più che felice, visto che piace anche a me e ancora oggi sto tentando in tutti i modi di migliorarla il più possibile, ma non avrei mai pensato di sentirmi dire un "Aggiorna presto!" da ben tre persone. Persone che conosco e so che sono commentatori implacabili, quando serve.

Ah, lo so che l'abbiamo ormai pubblicizzata in ogni dove, ma credo che non sarebbe male farlo anche qui: per tutti gli amanti della scrittura e dei fandom sfigati, ecco a voi l'iniziativa organizzata da Fanworld.it per festeggiare il primo compleanno del sito! Mi raccomando, partecipate numerosi!

Tra studio, frequenza, lavoro, Def che ci schiavizza (non ti perdonerò mai per la storia della mimosa, sappilo! u.u), idioti vari che sparano idiozie varie, potete quindi immaginare il mio tempo libero come sia diventato piuttosto nullo. Spesso mi collego alle otto di sera, per poi staccare per le undici e andare a nanna e appena entro ho giusto la forza di chattare un po', vedere gli aggiornamenti importanti e controllare le mail (quando mi ricordo); ovviamente i manga e gli anime sono il mio ultimo pensiero, perché leggere in inglese e capire titoli che scorrono sono l'ultima delle mie priorità, mentre alle letture in italiano che ormai fanno polvere nella mia libreria mi dedico in treno (tra un capitolo e l'altro del Pratesi). Questi ultimi giorni, mi sono decisa a vedermi qualcosina la sera, dopo le undici, prima di andare a dormire, dal portatile, giusto per non far scoppiare il computer.
Gli aggiornamenti inglesi mi sa che aspetteranno di più, tranne il capitolo di Nodame Cantabile che, appena è uscito, mi sono fiondata a leggere, con tutto che ero distrutta. *_* Bellissimo! *_* Stiamo per arrivare alla fine, me lo sento! *_* Lei è sempre la solita, ma io la amo proprio per questo! *_* Chissà che cosa accadrà a fine concorso! *_* Non vedo l'ora!

Sto talmente fusa che sono stata capace, quando siamo andati a parlare con Sisto, di salutarlo con un "Buon giorno professoressa!", per il quale mi ha guardato come per dire "Questa qui è una cretina". Giustamente. Grazia, Stefania e Murasaki, mi hanno dato invece direttamente per dispersa, visto che non ho tempo per vederle, quando sono a Bari. XD

Quasi sicuramente, ho dimenticato di dire qualcosa. Bah, penso che nessuno soffrirà per questo, non dopo questo post chilometrico almeno. Al massimo mi diletterò con qualche altro edit ancora più chilometrico, sì. Ma anche no, dato che sento già le auree assassine di alcuni! XD
Scritto da Nacochan alle 15:29 di domenica, 15 marzo 2009