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ipse dixit |
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Test calligraficoScritto da Nacochan alle 12:36 di Test che ho trovato su vari blog e finalmente mi sono decisa a farlo anche io. Devo dire che alle perizie calligrafiche ho sempre creduto - visto che non si tratta di astrologie assurde, ma di una scienza - e infatti c'ha beccato spesso; per altre, assolutamente no: ma del resto, il mio modo di scrivere varia di minuto in minuto.
Dicisamo che questa è vera fino ad un certo punto: io non arrivo MAI in ritardo agli appuntamenti. E i ritardatari mi fanno perdere le staffe; quindi, fate vobis.
Anime&manga timeScritto da Nacochan alle 15:11 di Sono incazzata. Sì, incazzata. Sì, per un manga. Non passo mai dallo SMO, ma la crisi del 1929 è stata una buona scusa per farci un salto. Forse avrei fatto meglio a non andarci. Perché quando pensi che le sorprese siano finite, ecco che ne spuntano di nuove. Parlo della Dynit, sì. Se la storia dei prezzi mi aveva fatta davvero incavolare - non 50 cent, eh, ma più di un euro di aumento - lo scoprire che un manga come Victorian romance Emma è stato interrotto, mi disgusta profondamente. Sì, lo so: con i sette volumi si conclude la storia di Emma e William; ma i successivi sono degli special che riguardano la vita degli altri personaggi secondari. E no, io non mi accontento di vedere che la storia d'amore tra quei è finita: il bello di questo manga, non è la loro storia - che si può vedere in qualsiasi romanzo vittoriano - ma il background circostante: i personaggi secondari, così ben descritti; i paesaggi e i particolari che rendono il disegno così particolare e unico (per quanto non bellissimo per quanto riguarda i volti); lo studio dettagliato che c'è dietro ogni pagina e che si avverte prepotente, mentre sfogli il volume... Perché Emma non è un manga: Emma è un romanzo; anzi, è molto meglio di un romanzo. Ma in Italia, si sa, devono proseguire le cagate: deve andare avanti Splendid Lovestory, oppure Parfait Tic; devono proseguire i mangaka famosi, anche se dimostrano di aver perso colpi, solo perché solo garanzia di soldi che entrano. E serie come Nodame Cantabile che è arrivato in mezzo mondo, dove poteva trovare cavilli insormontabili, se non da noi? Mi chiedo ancora come abbia fatto ad arrivare Honey and Clover o un Death Note a sto punto. In sintesi, credo che la Dyn non vedrà un centesimo da parte mia per un bel pezzo: se non fosse per Saiyuki che non so neanche se finirà, a sto punto; del resto, con quel che costa, ormai, faccio prima a farmi un corso di giapponese, almeno li leggo in originale (cosa indubbiamente migliore, visto che nella traduzione - anche se fatta ottimamente - si perde comunque qualcosa, rispetto all'originale), e il sapere una lingua in più male non ha mai fatto, oppure a prendermeli in inglese (tramite scans o comprati), che almeno miglioro la lingua. Restando in tema, ma tralasciando il mercato italiano, ieri ho finito Romeo x Juliet. Lo sapevo che avrei pianto. Sì, lo so, piangere per una storia che sai in partenza come finirà, è idiota; in effetti, però, la cosa che mi ha commosso, non è tanto la loro morte - ovvia - ma tutte le motivazioni che stanno dietro, che mi hanno portato a pensare "Non è giusto, che cazzo!", per almeno tre episodi. Come sviluppo, ricorda un po' Rayearth (non dico come, onde evitare spoiler), con la differenza che il finale è leggermente - giusto qualche morto in più - diverso. Che in questo periodo sia molto lacrima facile, comunque, è un dato di fatto: ok, non mi metto a piangere a dirotto, questo no, e ci mancherebbe, direi, ma spesso mi capita di avere un nodo alla gola; e finché si tratta di Ghandi che con la non violenza riesce dove molti altri, invece, usandola, hanno fallito, lo posso capire; ma la cosa diventa inquietante quando questo nodo si forma se studio la Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie, che non ha nulla di cui commuoversi. Tornando agli anime, ieri Sol mi ha passato una serie di video su youtube: erano tutte sigle della mia infanzia e adolescenza, di quegli anime che ho amato sin da piccola, pur con tutte le censure che c'erano. L'elemento sicuramente più divertente, era vedere il trascorrere degli anni, seguendo il simbolo del canale su cui veniva trasmesso: ci sono alcuni che recano la scritta Rete4 (quando veniva trasmessi la sera, alle 8); oppure quelli di canale 5, quando ancora doveva nascere la mediaset e si chiamava solo Fininvest, e quelli su Italia1, quando ancora c'è il simbolo di Bim bum bam. Inutile dire che, occhi sbrilluccicanti a parte, ieri sera mi sono data al karaoke sfrenato! XD Ah, che nostalgia! Incontri e pucciositàScritto da Nacochan alle 14:38 di E' da un po' che non scrivo un post che possa definirsi tale, ma devo ammettere che non ne ho molta voglia. Oddio, non che da raccontare non ci sia niente - cioè, in un certo senso c'è, in un altro no: la mia vita scorre piuttosto uguale a se stessa, tra studio che non voglio fare e letture varie. Mercoledì scorso, io e Dragon abbiamo visto Izumi, in trasferta a Bari per la premiazione di un concorso di cui ho capito poco e niente. Mi è dispiaciuto però poterla vedere solo per un'oretta e poco più, dato che la premiazione era alla cittadella della finanza. Tradotto: un posto sperduto nel quartiere più distante dal centro di Bari, dove persino se guardavi l'orologio ti dicevano che non potevi farlo. Per carità, capisco che sia la sede delle Finanza, ma a tutto c'è un limite! -.- Meno male che ci hanno permesso di entrare (probabilmente hanno visto che eravamo tre ragazze tranquille e non hanno avuto cuore di lasciarci al freddo e al gelo fuori, a parlare). Non che il luogo dove li hanno fatti alloggiare sia stato meglio (se fosse stata a Bari città avremmo anche potuto vederci, ma in un posto lontano dalla civiltà non era il caso); del resto, era tutto spesato dallo Stato e si sa che quando si tratta di questo, la logica va a farsi benedire: invece di scegliere un luogo più centrale e meno costoso, ne hanno preferito uno più costoso e irraggiungibile. Ah, che genialate! L'importante, comunque, è che siamo riuscite a vedere Izu e a fare delle fotine *__* (prima che ci venissero a dire che erano vietate, e te pareva!): devo dire che, oltre ad essere carinissima e pucciosissima, è anche molto più timida di quel che mi aspettassi. O forse sono io troppo pazza rispetto a quel che sembro on line. E no, non sto scherzando: la faccia di Izu alla "ma questa qui non può essere Naco" era più che palese. XD Beh, ragazzi che mi conoscete on line, adesso lo sapete: io non sono così tranquilla e pucciosa come mi vedete. Che poi, non ho ancora capito dove mi vedete così, ma tant'è. Ok, non è che questo template dia molta credibilità alle mie parole, am chiedete alle persone che mi conoscono bene - tranne a Dra, perché lei non mi ha mai visto nella versione infuriata. XD Probabilmente sono gli avatar che uso a far sì che sia circondata da questo, diciamo così, alone di pucciosità. Quanto alla serietà, sicuramente dipende dal fatto che sul forum di EFP uso toni abbastanza civili, anche se a volte prenderei a calci qualcuno. Essì, lo so che con la penna - o con la tastiera - sono migliore che con le parole, quando si tratta di dire quel che penso senza arrivare ad incazzarmi, e tutto questo non ne è che la conferma. Passando ad altro, nelle ormai celeberrime chattine, qualche giorno fa è circolato un test forse un po' stupido, visto che le domande sono di un luogo comune sconcertante, ma dà un'ulteriore conferma di quanto la mia pucciosità sia più virtuale che reale:
Ve lo dicevo, o no, che volevo nascere maschio? XD Noi che...Scritto da Nacochan alle 21:05 di Stamattina mi sono dedicata alla ricerca di una borsa a cui tengo particolarmente e che non riuscivo più a trovare; così in un impeto di "mania di pulizie mode on" che mi capita ogni tanto, ho deciso di unire l'utile al dilettevole, riordinando quella parte dell'armadio che le conteneva. E siccome il mio modo di riordinare vuol dire: "butto tutto fuori e poi rimetto tutto apposto, uno alla volta", oltre a ritrovare la suddetta borsa, ho rinvenuto anche parecchi cimeli, tra cui il portaspiccioli contenente tre gettoni (sì, quelli che si usavano per i telefoni pubblici, una volta, quando ancora non c'erano le schede e i telefonini) e la mia amata diamonica a fiato che suonavo alle medie. Ogni volta che riordino in questo modo è una ventata di ricordi che avevo sepolto nel mio inconscio e anche questa non fa eccezioni. A questo proposito, mi sono ricordata di un post di Cielo, da lei preso dal blog di Rose, che sicuramente farà fare un tuffo nel passato a più di uno di voi (i miei commenti in proposito, fra parentesi). Per sentirsi un po' più vecchi, ma anche per ricordare qualcosa di bello: Noi che la penitenza era "dire fare baciare lettera testamento". Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini". (Ho sempre odiato il Monopoli, non l'ho mai capito! XD) Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva. (Mai avuti, ma me li ricordo comunque) Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta. (no, questo non l'ho mai fatto) Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo. (io non so andare in bici! XD) Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce". (come su) Noi che il Ciao si accendeva pedalando. (anche questa me la sono persa, non avevo il motorino) Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa. (io lo faccio ancora! XD) Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca. (non avevo animali, ma se cadevano le cose per terra le mangiavo lo stesso e i miei non m'hanno mai fermata ->idem) Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza. Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa. (io non prendevo mai la febbre, quindi i termometri non li ho mai neanche visti) Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.. Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" e conoscevamo tutti i personaggi a memoria. (cavolo, è vero) Noi che giocavamo a Forza 4. (*___*) Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola). (XDDDDD ogni tanto ci gioco ancora! Adesso ci metterei Detroit! XD) Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini. (anche solo UNA a volte!) Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto". (sìsì, ed era uno sgabuzzino di casa mia! XD) Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color." (me lo ricordo vagamente XD) Noi che giocavamo a "*****" con le carte. (ci ho messo una vita a capire quei puntini! XD Ogni tanto lo gioco ancora, ma mi dimentico le regole, per quanto raramente questo succede) Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.(Sì, sì, sì! XDDDDDD) Noi che avevamo i cartoni animati belli.!! (concordo u.u) Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitan3. (Io ho sempre amato Goldrake, e basta. Odiato Candy e venerato Oscar. Licia era noiosa, ma con la D'Avena mi piaceva!) Noi che "Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly..." (*_* Io lo amavo!) Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza. (io no, ma seguivo tutti i telefilm su Italia1 da MagnumPI a "Starsky e Hutch" - ecco come mai sono così, sì!) Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un italiano. (Il fantasma Formaggino, da quanto!) Noi che alla messa ridevamo di continuo. (io no, bimba blava! u.u) Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia. (Ricordo il primo bacio sulla guancia del ragazzino che mi piaceva! *___*) Noi che si andava in cabina a telefonare. (fatto raramente, ho sempre odiato i telefoni!) Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto. Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero. Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe. (Adesso non si fa più? O.o) Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo. (quando i film iniziavano alle 20.30 e non un'ora dopo...) Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo. (conosco chi lo fa ancora -_-) Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo. (io tendevo a farmi lividi enormi sulle gambe e non capivo da dove venissero! XD) Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti. (continuiamo a farlo anche ora! XD) Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4. (e perché?) Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta. (anche io, e al liceo ho continuato imperterrita a portarla da casa) Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli. (io no, con mia nonna che era iperprotettiva...) Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2. (mai avuti, ero una brava bambina!) Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore. Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.(sulle enciclopedie vecchie dei genitori e del nonno!) Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)". (non me ne è mai fregato molto di calcio, da piccola ancora meno! XD) Noi che il "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina. (Io avevo due anni, non me lo ricordo ^^) Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio. Noi che se andavi in strada non era così pericoloso. Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM. (Uan, Carlo, Carlotta, Marco, Debora e tutti gli altri) Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days. (non mi è mai piaciuto molto) Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween. Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer..e basta!!! (i miei continuano a prendere quelle) Noi che a scuola con lo zaino invicta e la smemoranda. (Seven, veramente XD) Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso. (mi è successo una volta sola e non so se per davvero o è un falso ricordo nata dai racconti dei miei; sono sempre stata una gran dormigliona e la notte non mi svegliavo mai) Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo. Noi che all'oratorio le caramelle costavano 10-20 lire. Noi che si suonava la pianola Bontempi. Noi che la ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini. (mai stata interessata a queste cose, ma Senna me lo ricordo bene) Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s'inceppava sempre. Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia. (la girella! *_*) Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d oro. Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione! (oh, dacché mi ricordo ne avrò viste pochissime una così) Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani "e chi sono io Babbo Natale?" (Come scordarlo?) Noi che il guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari. Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars. Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand by me. (Ritorno al futuro, almeno più di 15 volte) Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso. Noi che giocavamo col Super Tele. Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. "stai sicuro che questo non vola..." Noi che le all star le compravi al mercato a 10.000 lire. (adesso non le trovi neanche a 10 €) Noi che avere un genitore divorziato era impossibile. Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine. (noi femminucce che tiravamo ceffoni quando lo facevano...) Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino. Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna. NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO. NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI. |
me
Nome: Nunzia
Nick: Naco Birthday: 02/10/1984 amo
I miei amici; leggere; i manga; il profumo dei libri; i classici; il computer e internet; la tecnologia; l'html; gli anime subbati; il mare; il cielo terso e le giornate soleggiate; le sorprese; il teatro; la letteratura; l'arte; scrivere; il Giappone; il Medioevo e la storia in generale; i passaggi segreti; le leggende e le tradizioni; camminare.
odio
Le ingiustizie; l'ipocrisia; i ritardatari; i conformisti e chi non sa pensare con la propria testa ma segue il branco; i superbi; chi vuole imporsi su quel che io voglio dire, fare, pensare; i broccoli e i cavolfiori; i reality; le discoteche; l'inglese; chi tradisce la mia fiducia; i bugiardi; il formaggio; i luoghi troppo affollati.
wishlistImparare il PHP. Andare in Giappone. Imparare il giapponese Avere un dominio tutto mio! Trovarmi un lavoro. Nodame Cantabile e Vedere Parigi e Praga e tornare in Inghilterra amiciAkemi
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Il pendolo di Foucault e Il nome della rosa, di Umberto Eco;
L'alchimista e Veronika decide di Morire, di Paulo Coelho; I Miserabili, di Victor Hugo; Il Fantasma dell'Opera, di Gaston Leroux; 1984, di George Orwell; Kitchen, di Banana Yoshimoto; Storia di una capinera, di Giovanni Verga; i romanzi di Spark, quelli di Coelho, i gialli della Christie e di Camilleri; i manga LibraryAnime - Manga
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