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ipse dixit |
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Vecchi ritorniScritto da Nacochan alle 21:46 di Finalmente mi sono messa all'opera per portare tutte le mie storie sparse per la rete anche su Kokoro to yume. In realtà so che mi riprometto questa cosa da quando ho messo su efiction, ma, per pigrizia, mancanza di tempo e altro, non l'ho mai fatto. La spinta decisiva mi è arrivata proprio da quel che sto leggendo in giro negli ultimi giorni: come ho detto sul sito: "il mondo del fandom mi sta davvero stufando: sto notando una stupidità dilagante e vorrei avere tutto qui, prima che mi venga voglia di togliere tutto da alcuni siti che non frequento più, o che ho intenzione di abbandonare." E no, non mi riferisco all'avere un opinione sul pro-registrati o contro-registrati su EFP, ma proprio al grado di idiozia che raggiungono certe persone, lì e fuori da EFP. Un'altra motivazione per cui sto spostando tutto sul sito è che per me è molto più facile fare backup dei dati: quando mi gira, entro nel database e salvo tutto; se succedesse qualcosa ad EFP o a qualsiasi altro sito che ospita le mie storie, non potrei certo recuperare tutto, senza chiedere aiuto all'amministrazione dello stesso. E sicuramente, se ci fossero problemi, non credo che il suddetto sito starebbe a pensare a me che voglio un backup. Cause a parte, dunque, sto spostando tutto il materiale sul mio sito. E vi posso assicurare che non lo sto facendo meccanicamente, ma, masochisticamente, mi sto rileggendo tutto (o se non rileggo, lo dico a caratteri cubitali nell'intro). La mia espressione in questo momento? Davvero, ragazzi: più leggo quello che scrivevo, più mi viene voglia di gettarmi da un ponte o sotto un treno. Per carità, non è che a 16 anni non conoscessi la grammatica italiana, eh: le mie storie - archivio storico anche - sono in italiano corretto e corrente, a parte una strana forma di puntinismo che ho notato quando si tratta dei pensieri dei personaggi (che, tra un attacco di odio e l'altro, ho corretto tempestivamente); è proprio la trama che mi fa... schifo? Rabbrividire? Disgustare? Un po' tutti e due. Non che adesso non scriva roba diabetica; ma almeno, mi pare, un po' meno scontata e più originale. La sorte peggiore penso sia toccata alle storie su City Hunter: come, come poteva piacermi quell'ammasso di diabete? Come ho potuto anche solo pensare di postare quelle due storie così... orrende? Va beh che con tutte le storie che all'epoca leggevo su questa serie - molte delle quali tutte uguali, ma non per questo meno belle; i bei tempi in cui tutte queste polemiche sulla originalità ancora non c'erano! - la mia mente di ragazzina amante dello sweeper più famoso di Shinjuku ne era rimasta presa, legata e imprigionata. Che è in fondo quello che avviene anche oggi ai giovani autori. Sicuramente vi starete chiedendo perché invece di farmi tutte queste paranoie, non le elimino e basta. Veramente, me lo sto chiedendo anche io. Forse perché, in fondo, ci sono affezionata. O forse perché, comunque, anche quelle mi hanno aiutato a crescere, come autrice. In questo momento capisco perfettamente quegli scrittori che non rileggono quello che scrivono, ma lo brucerebbero, se potessero. Ok, io non sono una scrittrice famosa, ma penso che la fama non c'entri, se sei un minimo obiettiva con te stessa. Per risollevare il mio spirito di fanwriter fallita, ripesco questo gioco dal blog di Cielo, sulle storie scritte nel 2007. Chissà per quanto le considerò migliori delle vecchie... La mia produzione non è che sia stata amplissima nel 2007, ma sono felice che, come nel 2006, sia riuscita a scrivere qualcosa, visto che sono stata ferma per due anni. Vediamo quindi cosa esce fuori! ^^ Inserisco tra le storie del 2007 anche Wedding Thoughs, semplicemente perché è nel 2007 che l'ho inziata, anche se l'ho postata pochi giorni fa. Stories I wrote (and posted): Normalità, Nodame Cantabile Paure, Nodame Cantabile Heart ice ad fire, La corda d'oro My favourite: Wedding Thoughs: mi ha divertito tantissimo scrivere questa storiella su Nodame Cantabile! XD Probabilmente parlo così perché è la mia ultima fatica; probabilmente fra due settimane non mi piacerà più! -_- My best: La migliore resta una vecchia, La Tempesta. A distanza di un anno, cosa davvero strana, mi piace ancora. Ma visto che parliamo di storie di quest'anno, direi Normalità; non so, penso di aver colto meglio l'essenza dei due personaggi in quella flashfic che nelle altre! Story most underappreciated by the universe: Boh! Hanno avuto tutte pochi commenti, ma buoni davvero. E, francamente, mi basta. ^^ Most fun story: Le tre su Nodame, soprattutto Wedding Thoughs. Mi immaginavo proprio i due che discutevano e sentivo le loro voci nelle orecchie (d'accordo, sono pazza!)! Chiaki è così facile da gestire quando si tratta di Nodame! XD Sexiest story: Paure, forse, ma non è che in 100 parole puoi metterci molto... Story with the single sexiest moment: Nessuna che sia uscita dalla mia mente malata. Sennò penso che sarei andata moooolto OOC e i miei personaggi mi avrebbero uccisa (anche se Nodame probabilmente avrebbe molto gradito... XD)! Hardest story to write: Heart of ice and fire: Len è stato facile da capire, ma difficilissimo mettere per iscritto i suoi pensieri. Certo che me li cerco tutti complessati! XD Most unintentionally telling story: Questa domanda non l'ho capita, anche dopo un anno. -> anche io. La interpreto come l'altra volta come "storia che non ero intenzionata a scrivere". Direi Wedding Thoughs: è nata davvero per caso, mentre vedevo delle RAW e pensavo "chissà quei due sposati...". Anche Normalità non scherza, nata come un momento di noia profonda mentre seguivo la lezione di Photoshop! XD Buon compleanno,Scritto da Nacochan alle 16:01 di Tanti auguri a te!
Incipit assolutamente idiota per festeggiare il terzo anno di vita del mio blog.Tanti auguri a te! Tanti auguri felici, tanti auguri a te! Che dire? Non mi sarei mai aspettata che sarebbe durato così a lungo. Certo, non aggiorno più con la frequenza di prima - sia perché mi succedono molte meno cose, sia perché sono diventata più selettiva (leggete: apatica) nello scegliere gli avvenimenti da raccontare. E pensare che a me, di scrivere un diario non è mai fregato niente, tanto meno dire a mezzo mondo gli affari miei. Ricordo ancora quel giorno di gennaio, mentre eravamo sedute a Spizzico, quando ancora la pizza poteva essere definita commestibile, quando Gra mi diceva di aver creato un blog e incuriosita le chiedevo come avesse fatto. E quella sera, quando, la mia mano si mosse da sola nell'iscriversi a splinder. Ancora oggi, come allora, non riesco a trovare una risposta al "perché" abbia scelto di aprire un blog e non posso che riquotare le parole che scrissi allora: "Vi capita mai di avere una intuizione, geniale che sia o meno non importa, di dire "Perchè no?" e attuarla senza neanche pensarci due volte? E' essenzialmente questo quello che mi è successo." Mi viene ancora da ridere se ripenso a quando aprii per la prima volta l'HTML della pagina, quando finalmente, dopo una estenuante ricerca, trovai un template che mi piaceva davvero, e lo guardai come se fosse un mostro che mi volesse mangiare. "Ma che roba è?" pensai, soprattutto perché non c'era CSS, ma solo codice HTML puro. Se allora mi avessero detto che avrei imparato a farmi un template da me - d'accordo, provato a imparare - non ci avrei mai creduto. Sia come sia, siamo arrivati qui. Rivedendo i vecchi post mi sono resa conto che, a differenza di quanto creda, ne sono successe di cose in tre anni. E questo blog le ha viste tutte: ha visto i miei scleri pre-esame, i miei momenti di arrabbiatura totale, di felicità incredibile, di tristezza, di depressione; ha visto gli avvenimenti più belli della mia vita (la patente, tra tutti), quelli curiosi, gli incontri con quelli che sono diventati miei amici - Gra, Murasaki, Riccardo, Rowina, Giulia, Stefania, Izu, Roby, Kira e tanti altri -, i momenti più tristi (marzo e aprile del 2006 su tutti), le liti, i miei cambi di opinioni, le mie letture preferite... 366 - 367 con questo - post che mi hanno condotta fino ad oggi, qui. Ha visto passare tanta gente, da qui: gente conosciuta che è rimasta e che da tre anni segue ancora le mie avventure; avventori occasionali; nuovi arrivati; gente che è scomparsa senza lasciare traccia... Questo blog è un po' come un amico, che mi ha visto crescere, maturare, soffrire, gioire e mi ha permesso di non restare sola, ma di condividere con gli altri queste mie esperienze, positive o negative che fossero. Perciò auguri ancora, piccolo mio! *_* Sogni (?!)Scritto da Nacochan alle 13:38 di Quando si dice che leggere fa male, ma molto male, vi posso assicurare che è vero. Stanotte ho fatto un sogno a dir poco assurdo. Ho sognato che Maki mi invitava a casa sua, a Roma. Mi ricordo che era una bella casa, con un balcone enorme, neanche fosse una stanza. Mi ricordo che mi complimento con lei per la scelta e Maki mi dice che è enorme per una persona che vive da sola, ma che le piace. Ad un certo punto, vedo spuntare un coso nero a quattro zampe. Io credo che sia un cane, e mi avvicino per accarezzarlo, chiedendomi come mai Maki non ne abbia mai parlato. Il cane invece non sembra di molta compagnia, perchè pare voglia mordermi. Maki mi dice di stare tranquilla, dice qualcosa al cane e lo vedo togliersi la testa: non è un cane vero, ma un costume e dentro ci stava una bambina. Poteva avere all'incirca cinque anni, ma aveva un'espressione inviperita. Vagamente, mi chiedo se è la figlioletta di Marghe. Ad un certo punto, vediamo che al piano sottostante scoppia un incendio e noi, tranquille, ce ne stiamo lì a guardare le fiamme che salgono verso di noi, parlando di EFP, di quanto siano stupidi alcuni utenti e cose così. Poi, ad un certo punto, quando ormai il fuoco illumina praticamente tutto, Maki si volta verso di me e mi dice, tranquilla "Ti va del caffé?". E io, ancora più tranquilla di lei, le rispondo "Ok." Il sogno finisce con noi che rientriamo a berci questo benedetto caffé. Probabile spiegazione del sogno. - la discussione su EFP, non ha bisogno di spiegazioni, basta andare nelle news per scoprire anche cosa ne penso io; - la casa di Maki è come la vecchia abitazione di mia zia; l'altra sera ne stavo parlando proprio con lei e mi ero rivista davanti il balcone; - il cane è nel romanzo che sto leggendo, Buio, prendimi per mano, di Lehane (di cui ieri mi sono letta 200 pagine in meno di due ore); - il fuoco dipende dal fatto che il padre del protagonista è un pompiere e ha segnato profondamente la vita del protagonista e la storia del romanzo, quindi se ne parla spesso; - la bambina, anche, fa parte del romanzo: ad un certo punto, la piccola urla spaventata dalle parole che Patrick sta dicendo alla madre; - cosa si faccia a casa di Maki è un mistero, come anche il fatto che fossimo così calme. Sì, leggere troppo mi fa male. Decisamente. Anche le chattine, probabilmente. Tesi WIPScritto da Nacochan alle 17:05 di Se c'è una cosa che ho capito portando il primo capitolo della tesi dal prof, è stata che questa non è altro che un modo ufficiale e ufficializzato per abbattere alberi e sprecare carta. Oltre che soldi, va beh. Venerdì mattina mi sono presentata dal prof per aggiornarlo sulla mia tesi: non lo vedevo da più di un mese e l'ultima volta era stato un "bene, continui a cercare materiale" dietro l'altro. le vacanze mi sono servite soprattutto a mettere ordine tra le mie idee e nel materiale, oltre a farmi venire voglia di scrivere. Venerdì, quindi, me ne sono andata a Bari; alle 9.30 ero davanti alla sua porta, ma ho dovuto attendere un'ora perché finalmente arrivasse e potessi parlargli. Fortuna che avevo il nuovo libro sul diritto d'autore che avevo preso a farmi compagnia. Tutta la scena ha del comico, perché in fin dei conti ho mostrato che stavo facendo tutto da sola. Come prima cosa, infatti, dopo che gli ho detto di aver trovato un sacco di roba, è stato "Bene, allora può cominciare a..." Lo blocco in tempo e gli mostro il capitolo. L'ho visto veramente sorpreso, devo ammetterlo e mi ha subito chiesto se mi avesse dato le direttive per le note. Rispondo che l'avevo portato con bordi, titoli e note proprio per sapere come stavano. Ovviamente lui mi fa le dovute correzioni e mi dà alcune direttive, riassumibili in: - mettere il titolo del capitolo su un foglio a parte, al centro (quindi altri 3/4 fogli in più assolutamente inutili; - partire mettendo la premessa a metà pagina (ossia altre 4 metà pagine inutili); - mettere più note. Note che, a ben vedere c'erano, ma erano le stesse note che avevo preso dagli altri libri. invece lui mi ha detto di aggiungere, tra quelle, anche che poi avrei inserito nella bibliografia finale. Ora, se teniamo conto che le tesi sono un copia copia generale, e che in definitiva io ho preso materiale, ho modificato le parole, ma il succo non è mio (beh, ovvio, anche se studi un libro, il contenuto non è tuo!), vuol dire che ogni due parole devo mettere la citazione? A quanto pare sì. Oggi quindi mi sono data alle citazioni: in un capitolo dove ne avevo inserite 11, adesso sono il doppio. E non ho neanche finito. Non oso immaginare quante saranno. E quanto invece saranno inesistenti negli altri capitoli, soprattutto tenendo conto che è materiale preso solo da un libro o da internet. E a parte citare il sito, non saprei che fare. Comunque sia, ho apportato le modifiche che voleva, di titolo, bordi e altro e mi è uscito il tutto - primo capitolo, premessa del secondo e mezzo terzo capitolo - la bellezza di 42 pagine; se conto anche i ringraziamenti, bibliografia e sitografia, per ora siamo a quota 47. E chissà che altro si aggiungerà. La cosa che mi dà un po' fastidio è che sono 47 pagine di spazi bianchi, note e citazioni e poco di mio. Lo so che in realtà la tesi è questa, ma è un po' deprimente. Tornando al prof, gli ho detto anche della modifica della legge e lui mi ha detto che mi conviene inserirlo in un terzo capitolo. Considerando che il terzo capitolo è sul copyleft, e che questo è per una buona parte causa della modifica, penso che ci farò un quarto capitolo su, a mo di conclusioni. Che sia il quarto, però, non ho avuto il coraggio di dirlo al prof, visto i precedenti! XD A parte dirmi di spendere altri fogli inutilmente, non mi ha detto altro. Quando sono uscita, con il capitolo in mano, sono rimasta stupita dal fatto che non mi ha corretto niente del contenuto; praticamente se avessi scritto cazzate, forse non l'avrebbe notato. Non credo, visto che mi ha fatto l'esempio di una nota nel testo che mancava - e quindi una scorsa veloce l'ha data - ma devo dire che mi ha lasciato un po' perplessa. Per carità, refusi e sviste a parte non credo che la stesura della mia tesi faccia così schifo, ma spero che la prossima volta lo legga il capitolo. Passando ad altro, è uscito l'srt della prima parte dello special di Nodame. Sì, in inglese, ma io mi accontento: va beh, dai, lo so che in italiano è tutt'altra cosa, ma almeno ci capisco un po' di più (per quanto a me interessa quello della seconda parte). *__* E poi, cavoli, in inglese non faccio così schifo, credo. Mi sto leggendo persino qualche fanfiction, e le capisco. Mi sta persino venendo la tentazione di tradurne qualcuna in italiano - piccola, ovviamente; non corriamo troppo! XD E poi dicono che le scans e i sub sono negativi: se avessi conosciuto questo mondo quando andavo al liceo, sicuramente anche il mio rapporto con l'inglese sarebbe stato diverso. Ma in fondo, non dico per amare, ma almeno per tollerare questa lingua c'è sempre tempo, no? Special FollieScritto da Nacochan alle 14:22 di Lo sapevo di essere pazza, ma non fino a questo punto. No, va beh, anche oltre, ma di solito a parole. Tipo, ho un pigiama arancione che adoro, caldissimo, così tanto che usarlo per dormire è pura follia, se non vuoi morire di caldo, così lo utilizzo come tuta. Dicevo, lo amo così tanto che lo indosso sempre, quando sono a casa. E ho anche un paio di scarpe da ginnastica vecchissime, ma caldissime, che abbino alla suddetta tuta. A volte vestirsi per uscire è noioso, perciò vorrei andar fuori così come sono conciata in casa, ma mia sorella non è affatto d'accordo; così, le ho promesso che prima o poi avrei fatto la follia di andarmene per strada con il mio pigiamone arancione, le scarpe da ginnastica mezze rotte e il mio orsetto Willy. In piena ora di punta. Ovviamente mia sorella ha minacciato di disconoscermi, ma questo è un mero dettaglio. Dicevo, di propositi folli ne sparo tanti, ma non sempre li metto in pratica; anzi quasi mai. Ma quando l'altro giorno mi sono presa lo speciale del live action di Nodame Cantabile (due file da due ore, per la bellezza di oltre 4 giga di peso), sapevo che non avrei resistito all'idea di vedermelo prima di avere i sub. Sapevo anche che 4 ore ininterrotte di giapponese puro e parlato non mi avrebbero fermato, tanto più che l'avevo già fatto con l'SP di Glass no kamen; con la differenza che quello, non avendo ancora letto il manga, l'ho capito solo perché avevo letto riassunti e capito, a volte, cosa dicevano. Nodame invece lo sto seguendo e sapevo perfettamente cosa si stessero dicendo; se proprio avessi voluto, avrei potuto aprire il file zip e leggermi in contemporanea le battute del manga. tanto, per quanto potessero essere diverse, il senso era comunque quello. E invece no. Ieri pomeriggio ho aperto il file e ho iniziato a vedermi lo speciale senza alcun aiuto; certo, non ho capito tutto tutto, ma ci sono arrivata, anche per quelle parti non presenti nel manga. E mi sono fatta, nonostante tutto, un sacco di risate; perché Nodame è unica e, anche se non sai che cosa sta dicendo, sai per certo che sta creando guai. Per chi sta seguendo il manga in inglese, ha visto il drama e l'anime, lo consiglio vivamente (mentre, per tutti gli altri, se temete spoiler, vi consiglio di tenervi a debita distanza!). BREVE COMMENTO NON-SPOILER: CHI NON VUOLE RISCHIARE, NON LEGGA! La storia, nella prima parte, che arriva alla fine del concorso a cui partecipa Chiaki e al suo rapimento, è quasi identica; la seconda parte, che si conclude più o meno con il volume 15, tratta alcuni punti in modo diverso: il periodo in cui Chiaki parte e lascia sola Nodame è descritto meglio, ma è anche allungato, comprendendo anche il successivo viaggio; manca l'incontro con la nuova orchestra, ma il concerto su Mozart c'è proprio tutto (e con tutto, intendo soprattutto *quel punto*). In sintesi, sebbene la seconda parte sia molto più triste e meno scanzonata, per quel che sono riuscita a capire (essendo in alcuni punti diverso, ho capito meno), devo dire che mi è piaciuto: le modifiche hanno portato un po' di romanticismo alla storia, cosa che nel manga è sempre centellinato (per quanto, il bello del manga sia proprio quello), equilibrando molto bene i due temi fondamentali: la musica e l'amore. E poi, diciamocelo, vedere Chiaki geloso di Kuroki-kun è stato troppo *o* Ero in brodo di giuggiole! XD Anche i due attori sono stati grandi, soprattutto lei, che letteralmente adoro: il momento in cui lei è al culmine della sua crisi è davvero triste e, pur capendoci poco, è riuscita anche a coinvolgermi emotivamente. Il fatto che il file che ho scaricato si chiami Nodame cantabile - Lesson 1 - first Night e second night mi fa sperare che ci siano altri speciali di questo genere; naturalmente, dire che lo aspetto con ansia, è un pallido eufemismo! XD FINE COMMENTO Sì, in questo momento sono un po' monotematica. Però devo ringraziare anche Nodame e la mia passione per questo manga se adesso ho ricominciato a scrivere fanfiction; vero, la prima che ho scritto dopo tanto tempo è stata su La corda d'oro, ma Nodame è riuscita ad ispirarmene ben due di fila (i miei primi tentativi di drabble e flashfic) e una terza, che è ancora in cantiere; il fatto che il fandom sia solo inglese, mi aiuta, sia perché così do libero sfogo alla mia fantasia, non potendone leggere nella mia lingua, sia perché mi spinge a leggere in inglese, sia le ff che le scans del manga. Oltre a tutto ciò che lontanamente interessa questa serie. Parlando di altro - sempre se ci riesco - ho trovato un altro libro per la tesi. Sì, lo so che dovrei piantarla di trovare roba, ma navigando trovo cose del tutto casualmente; la cosa mi preoccupa, davvero. Il fatto che comunque si tratta di un libro del 2007, mi ha spinto a comprarlo direttamente: nelle biblioteche è impossibile che ci sia già e poi mi piaceva avere almeno un libro che mi rimanesse; il fatto che sia dell'anno scorso, fa sì anche che sia il più aggiornato che abbia trovato (quindi, a meno che non ci siano nuove leggi in questi mesi, dovrei stare tranquilla). Bene, Nodame a parte la mia vita non presenta molte novità, a parte un certo odio che sta nascendo per Trivial Pursuit, gioco che prima adoravo ma che, dopo aver giocato partite che non finiscono più, sparo appena vedo. C'è chi spera che mi salga anche la repulsione per Nodame, visto che ne sto facendo indigestione, anche se non credo. E, giusto per restare in tema, vi saluto e vado a leggermi gli ultimi sette capitoli freschi freschi di uscita! *__* ConfidenzeScritto da Nacochan alle 18:21 di C'è una cosa che non capisco. Va beh, per la verità, più di una; ma in questo periodo una sta prepotentemente occupando le mie facoltà mentali. Che sono già esigue, quindi potete capire quanto la questione mi stia facendo trascorrere notti insonni a pensarci. Ok, sto esagerando. Voi avete presente gli amici, no? Quelle persone che ci sono accanto, che vi sostengono nel momento del bisogno, per cui dareste tutto, ma proprio tutto, con cui trascorrete le vostre giornate in allegria, ridendo e scherzando, quelle persone che vedete sempre ma che non vi stancano mai, oppure che non vedete da anni, ma ogni volta è come se non fosse cambiato niente? Sì, ok, forse sto esagerando: amicizie del genere sono più rare che vincere al Superenalotto, ma credo che ci siamo capiti tutti quanti. E ora che abbiamo chiarito il concetto di questa fantomatica amicizia, avete presente quei momenti in cui si rimane soli, a tu per tu, con qualche amico e iniziano le confidenze? No, nessun omicidio che non ci si riesce a perdonare; quelle semplici avventure semi-quotidiane, quelle storie che ci permettono di andare avanti e vivere le nostre giornate. Sì? Ci siamo capiti? Ovviamente non sempre sono cose che vorremmo dire a tutti; ci sono avvenimenti, situazioni, che non abbiamo voglia o coraggio di condividere con tutti, ma preferiamo tenerli per noi o per i nostri migliori amici. Sapete, quelli che... Ok, ho capito: lo sapete. Ed è così che iniziano le cosidette confidenze segrete, quelle che non DEVI rivelare a nessuno. E siccome tu non lo sai, o sei tipo che lo va a sbandierare ai quattro venti, tanto che ti chiedi perché l'idiota è venuto a fartela proprio a te (sì, la ripetizione è voluta e dovuta), visto che non sai tenere niente per te, la persona in questione tende a precisarlo: "Mi raccomando, non dirlo a nessuno!". E visto che tu sei sordo, idiota, minorato mentale, te lo ripetono quaranta volte, sperando che il concetto ti si ficchi in testa; magari tu sei il tipo che le confidenza ti entrano da un orecchio ed escono dall'altro, per quanto sei discreto, oppure te ne frega così poco che te la dimentichi; oppure ancora sei così amico di questa persona che, se ti dicesse che ha ammazzato qualcuno, non lo diresti nemmeno alla polizia. Insomma, penso abbiate capito a cosa mi riferisco: ti è stato detto un segreto segretissimo e se ti azzardi a dirlo in giro, ti viene ricordato, rischi di essere fatto fuori da un elefante che per sbaglio si è trovato a passare da casa tua. Sia come sia, adesso hai un segreto che, vuoi o non vuoi, ti devi tenere. E che a te freghi o meno, che tu abbia promesso o meno, senti che è tuo dovere morale non riferirlo a nessuno, nemmeno al tuo diario segreto - cartaceo, ovviamente. Poi, un giorno come tanti altri, magari una mattina soleggiata o una sera in cui la luna brilla alta nel cielo, tu esci con i tuoi famosi amici. Quelli di prima, intendo. E fra una chiacchiera e l'altra, ecco che uno se ne esce con: "Ehi, lo sai che..." Bam. Segreto svelato. Anzi, altro che segreto, visto che mezzo mondo annuisce e dice di saperlo! E tu rimani di cavolo, perché, siccome ti era stato detto che si trattava di una cosa riservata, non sai se far finta di non sapere nulla e cadere dalle nuvole, oppure fare la figura dell'imbecille che non sa niente, mentre dentro di te sale la voglia di prendere la persona incriminata e farla a fettine sottili sottili, ma talmente sottili che entrano dal buco della serratura con tanto di chiave inserita.Perché in quel momento che i casi sono: 1) l'amico ha fatto tante paranoie a TE, ma poi è andato a dirlo a mezzo mondo,come se tu fossi l'inaffidabile, mentre gli altri no; a questo punto, il concetto di amicizia di cui prima mi pare che venga gettato nel cesso, ma lasciamo correre; 2) l'amico l'ha riferito a te e ad altre persone, che però sono andate a spifferarlo al mezzo mondo di cui prima (e complimenti per la scelta, a questo punto!); 3) l'amico voleva metterti alla prova per vedere se sapevi tenere il segreto; 4) varie ed eventuali che adesso non mi vengono in mente, ma su cui potete illuminarmi anche voi. Visto che sapete tutti i punti di cui sopra, sapete spiegarmi anche questo? No, perché, sinceramente, dopo una vita che mi capitano questi episodi mi sento un po' pigliata per il culo. |
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Nome: Nunzia
Nick: Naco Birthday: 02/10/1984 amo
I miei amici; leggere; i manga; il profumo dei libri; i classici; il computer e internet; la tecnologia; l'html; gli anime subbati; il mare; il cielo terso e le giornate soleggiate; le sorprese; il teatro; la letteratura; l'arte; scrivere; il Giappone; il Medioevo e la storia in generale; i passaggi segreti; le leggende e le tradizioni; camminare.
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Le ingiustizie; l'ipocrisia; i ritardatari; i conformisti e chi non sa pensare con la propria testa ma segue il branco; i superbi; chi vuole imporsi su quel che io voglio dire, fare, pensare; i broccoli e i cavolfiori; i reality; le discoteche; l'inglese; chi tradisce la mia fiducia; i bugiardi; il formaggio; i luoghi troppo affollati.
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