|
|
![]() |
|
![]() |
|
|
|
![]() |
|
ipse dixit |
|
ExultetScritto da Nacochan alle 18:58 di Exultet iam angelica turba caelorum: exultent divina mysteria: et pro tanti Regis victoria tuba insonet salutaris. Bari, XI-XIII secolo Dopo Cristo, sabato Santo. La cattedrale è ormai piena e la cerimonia più importante dell'anno liturgico è in corso. Dall'alto dell'ambone, il diacono intona il canto liturgico, mentre la folla dei fedeli prega per la vittoria della Luce e la Resurrezione di Cristo. Il popolo dei fedeli è composto dal popolo barese per lo più analfabeta e completamente ignaro circa il significato di quelle parole che giungono alle sue orecchie. Eppure la folla dei presenti sa esattamente il significato di ciò che ascolta; lo vede riflesso in quello che, lentamente, dalle mani del diacono stesso, si svolge davanti ai suoi occhi. Perché il rotolo su cui il diacono segue la preghiera non è un testo come tanti altri. E' l'exultet, un rotolo di pergamena che contiene il canto pasquale e riccamente ornato. Ma, ed è questo che rende unici e speciali molti di questi testi, le miniature raffigurate sono poste al contrario, rispetto al testo, in modo tale che, mentre il diacono svolge il rotolo, alla folla dei fedeli si mostrano le immagini che raffigurano quello che il diacono sta appunto cantando. Giovedì scorso, come suggello finale al corso di forme e funzioni del documento, Fioretti ci ha portati presso l'archivio diocesano della cattedrale per guardare con i nostri occhi questi bellissimi rotoli. La cattedrale di Bari ne conserva tre (due propri della cattedrale e un testo, senza miniature anche se con iniziali decorate, di una chiesa della zona), più un benedizionale - la preghiera che veniva cantata, appunto, per benedire l'acqua e il cero pasquale. ![]() E dopo questo, ci siamo concessi anche un giro in cattedrale, prima di tornare a lezione, cercando quasi inconsciamente di rivivere quella stessa sensazione che quegli uomini, tanto tempo fa, dovevano provato in un clima così solenne. Avremmo tanto voluto vedere di più; magari qualche codice conservato, magari qualche documento che abbiamo analizzato a lezione ma che purtroppo abbiamo visionato solo tramite fotocopia; avremmo voluto toccarli davvero, quei rotoli conservati in quelle lunghe teche coperte dal vetro, ma purtroppo abbiamo dovuto accontentarci ammirare tutte quelle suppellettili e i ricchissimi paramenti liturgici appartenuti alla Cattedrale e utilizzati dai vari vescovi che si sono succeduti. Pazienza. verrà un giorno... Finalmente oggi sono riuscita a leggere l'ultimo capitolo di Saiyuki Gaiden. Sì, avete letto benissimo. Il Gaiden, la storia di Goku nel Tenkai, prima che conoscesse Sanzo e gli altri, è finita. Dopo tanti anni di interruzioni e di attese, la Minekura ha posto la parola fine a questa che considero la più bella tra le sue tre opere riguardanti quella storia. Un finale che io giudico perfetto, che si collega perfettamente a tutto il resto e che resta una piccola perla, a dispetto della serie regolare, per cui credo l'autrice si sia persa strada facendo. Eh sì, alla fine mi sono commossa: per il dolore di Goku, per la solitudine, per la reazione di Kazeon, per le sue parole al piccolo Goku.... mi mancherà! T___T Stanchezza universitariaScritto da Nacochan alle 22:12 di Sono stanca. E no, non intendo fisicamente - oddio, salire e scendere, scendere e salire scale, farsi una corsetta all'andata e al ritorno dalla e per la stazione fortificano il corpo - ma, più che altro, mentalmente. Credo di averlo già detto nell'altro post, ma la situazione sta diventando grave. No, seriamente, eh. E questo dipende anche dal fatto che, a parte una materia, le altre non accennano a voler finire. E io che non avevo fatto l'abbonamento mensile proprio perché pensavo che almeno l'ultima settimana del mese l'avremmo avuta libera per studiare! Dicevo, sono stanca. E come me, le mie colleghe, visto che non sono l'unica a non riuscire a studiare. Primo, perché durante la settimana non ho il tempo (tra lezioni all'uni e quelle a Michele, nel pomeriggio, quando ritorno); secondo perché, quando poi ho un momento per rilassarmi (anche la mattina) il pensiero di rimettermi su quelle materie che ho visto per tutti gli altri giorni non mi alletta per niente. Tra l'altro, sono per lo più cose fatte alla triennale (e per questo motivo, questo esame voglio togliermelo subito) e, ogni volta che apro il quaderno e le dispense, mi passa tutta la voglia di studiare. E sì che sono cose che amo. Oggi Fioretti ci ha lasciati con "Domani introdurremo un nuovo argomento: la stampa a caratteri mobili!". Che novità. Per quelli della triennale, sì, poteva anche essere entusiasmante; ma per noi è praticamente la base. La tentazione di saltare la lezione è davvero fortissima, ma so che non lo farei mai. Se penso che poi ci sarà lezione con Sisto - che appunto parlerà della stampa! >_> non so se mettermi a ridere o a piangere. Siamo fusi, sul serio. Hanno ragione Gra e gli altri che mi prendono in giro dicendo che noi abbiamo passato la Pasquetta con Cordasco, a leggere i documenti. E ci passeremo pure Ferragosto, tra un po', visto che ormai lui è l'uomo che vediamo di più nelle nostre settimane, nonostante qualcuno abbia altre preferenze (Sisto e Fioretti si contendono lo scettro fra possibili "uomini dotti e da sposare"). Siamo malate, lo so. Il fatto che dei professori - sposati o fidanzati! - finiscano per essere gli unici uomini della nostra vita, non è normale. Meno male che tra noi qualcuna ha il ragazzo! XDD Non so se in questo clima vi sembra una cosa normale che, come reazione, non ho voglia di fare nient'altro. Ma nulla nulla. Spesso, quando mi propongono qualcosa, d'istinto, dalla mia gola, uscirebbe un "NO!" e devo forzarmi per accettare. Vorrei starmene a casa, sul serio. Vorrei staccare la spina e non sentire nessuno. Alla fine, accetto di uscire più che altro per distrarre la mente, per vedere altra gente, che magari con noi non c'entra nulla e non sa nulla di quel che faccio. Con questo, ovviamente, non voglio dire che non sono felice di frequentare, eh. I professori spiegano cose che noi amiamo e io sto troppo bene con gli altri (altrimenti insieme non sclereremmo così e non ci divertiremmo a tagliare così tanto su certe persone...), però... abbiamo bisogno di una pausa. Noi da noi, quanto da quello che facciamo. E poi, vorrei tanto scrivere. Ma dove trovo la testa e il tempo per ideare qualcosa? Sto leggendo La madonna della ghirlanda, che mi ha passato Murasaki. Un solo commento? La Saito si droga. Tanto. Lei è una Mary Sue fatta e finita. E lui è un cretino. Patentato. Solo che poi lui acquista cervello, mentre lei continua a farsi trip mentali. Sono solo 7 volumi, ma a me pare di starne leggendo almeno tre volte tanto, con tutto che è un manga pieno di avventura, colpi di scena (?) e... la classica ragazza che si traveste da ragazzo. Mi chiedo perché, una volta tanto, non avvenga il contrario, e non per scopi comici. Il mio cellulare defunse del tutto. O meglio, non defunse, ma iniziò una rapida discesa verso la defunzione (che non so manco se esiste, ma ci sta troppo bene per non metterlo). Sì, perchè, oltre a riavviarsi quando gli pareva, in particolare quando ero a Bari e dovevo inviare messaggi importanti, lunedì aveva improvvisamente deciso di alzare la propria temperatura interna, manco fosse un piccolo mondo a e stante, in competizione con il nostro clima. Ovviamente, la cosa ci ha fatto correre ai ripari prima che fosse troppo tardi (soprattutto tenendo conto che io sto più fuori che a casa, ormai). E, ovviamente, il mio interesse per i cellulari è così alto che ho preso il modello più costo, più innovativo, più extralusso del mondo. Questo (che è però di un bel colore blu). E tanto non ho preso il vecchio modello, che pure c'era, perché ce l'ha già mia sorella, quindi non mi pareva il caso. Non ha il cavo, cosa che avrei voluto avesse, ma va beh, si sopravvive lo stesso. Che altro? Ah sì. Domani per far piacere a mia sorella, andrò a vedermi Hanna Montana. Visto il genere, penso che non mi piacerà, ma prima di criticare devo vedere, quindi ai dì prossimi l'ardua sentenza. BiotronicScritto da Nacochan alle 22:52 di Da quant'è che non mi succedeva? Da quant'è che non leggevo un libro in meno di tre giorni - e ce ne avrei messi anche meno, se durante questi giorni di vacanza non fossi uscita? Probabilmente da quando è iniziato l'anno nuovo. Probabilmente l'anno scorso, con i 47 libri che ho letto, ho fatto un po' troppa indigestione e adesso non ho più voglia di vederne uno, a parte quelli dell'uni, mi sono detta quando ho notato che il Genji Monogatari è sempre lì, nella colonna di destra. Ma non è soltanto questo. All'inizio dell'anno, mi sono tuffata nella scrittura, finendo più di 50000 parole di Un giorno, per caso e spin off in un mese e mezzo e impegnando altrettanto tempo per ricopiarla al pc e rivederla. Non che qualcuno mi stesse dietro con una pistola, eh; semplicemente era la mia testa a non voler far altro. Ero ossessionata. Scrivevo come impazzita, perché altrimenti la mia testa sarebbe scoppiata, se non avessi messo per iscritto ciò che vedevo davanti ai miei occhi. E questo, nonostante fossi conscia che dovessi preparare due esami - anzi, nonostante li preparassi e nonostante i miei pomeriggi fossero impiegati dalle lezioni a Michele. Poi, sono iniziate le lezioni. E mi sono ritrovata con una pila di manga infinita e il tempo a disposizione centellinato. Mi sono ritrovata le mattine piene di lezioni e i pomeriggi divisi, tra università e doposcuola. E dopo tante ore, la voglia di leggere e di vedere anime mancare, perché la testa faceva male e gli occhi non sopportavano altri maltrattamenti. E, mi dicevo, tanto c'è il treno. Ma dopo il treno all'andata e prima del treno al ritorno c'erano le lezioni. C'erano - e ci sono - le tavole di Cordasco da leggere (documenti pubblici e privati, di cancellerie normanne, federiciane e pontificie); c'erano - e ci sono - le lezioni di Magistrale, di Sisto, della Vantaggiato. E c'era la consapevolezza che la vista se ne andava con loro, mentre la mano indolenzita chiedeva pietà. E c'erano i manga che andavano letti prima di tutto, perché andavano restituiti, mentre a quelli se ne sommavano altri ancora. E c'era l'idea che forse nel periodo di esami sarebbe andata meglio. Poi, l'altro giorno, mi è finito per le mani un libro di Sophie Kinsella. Autrice che amo, nonostante la sua saga più importante mi faccia un po' schifo. E c'ero io, sul treno, che per una volta non avevo gli occhi troppo stanchi e la voglia matta di ricominciare a tuffarmi nella lettura come sono sempre stata abituata a fare. E così, quasi per caso, ho iniziato la lettura di un libro preso pochi minuti prima, ignara che nel giro di un giorno ne avrei letto la metà. E ignorando che in pochi giorni l'avrei finito. Probabilmente per i più questa cosa non avrà senso, ma per me, ne ha tanto. Chiudere un libro, arrivare alla fine, per me, è come concludere un racconto scritto di mio pugno: un mondo, quello che ho conosciuto in quelle pagine, mi dice arrivederci dopo avermi donato tante emozioni, positive o meno, poco importa. E sono felice di aver constatato che, probabilmente, non mi sono rammollita, ma sono ancora in grado di leggere tanto e per tante ore. Quando avevo paura a navigare troppo su Facebook avevo ragione. L'ho scoperto un giorno, qualche tempo fa, quando vidi mia sorella giocare a uno strano gioco. Si chiamava Biotronic, mi disse, ed è simile al tetris. Qualche giorno dopo, in uno di quei momenti su descritti, in cui non avevo davvero voglia di vedere e leggere niente, mi dissi che era arrivato il momento per sprecare il tempo in un modo diverso dal solito, così mi decisi a giocare la mia prima partita. Partita seguita da un'altra, da un'altra ancora, e poi ancora. Sì, me ne sono drogata. E questo mi spaventa un po', devo dire. C'è da dire, che a me, di raggiungere punteggi alti, non interessa. Quindi, poco mi importa se prendo pochi punti, perché i miei occhi non sono corsi troppo veloci verso la combinazione giusta; a me piace semplicemente perché posso staccare il cervello e lasciare che l'istinto lavori da sé. Che poi sia un altro modo per giocarsi la vista, su questo sono d'accordo, ma c'è da dire che almeno la parte cosciente (o incosciente, è uguale) del cervello fa altro. Devo smetterla di scoprire certe droghe, decisamente. Ho finito di postare Un giorno, per caso, (senza spin off) e mi sento malissimo. No, davvero. Non riesco a pensare a quando smetterò di avere davanti anche il file dell'altra, a quando potrò accantonare un po' quella storia e smetterla di rivederla. Il fatto è che questa storia mi ha dato tanto. Mi ha permesso di ritornare a scrivere storie lunghe, cosa che non accadeva da almeno otto anni, di creare ancora le storie che piacciono a me, con i personaggi che amano rovinare la vita dell'autrice facendo di testa loro e che nonostante tutto imparano a crescere. E mi ha regalato reazioni impreviste, da parte dei lettori, commenti bellissimi, tanti quanti non ne ho mai visti finora (in totale, figuriamoci per storia!), e addirittura l'ebbrezza (?) di sentirmi dire "Quando aggiorni?" magari proprio quando ero completamente distrutta e il mio ultimo interesse era mettermi a postare un capitolo. E poi ci sono loro: Luca, Enrico, Hiroshi, Mara, Ilaria, i coniugi Saracino e tutti gli altri. Personaggi che amo, tutti, speciali a modo loro, che mi hanno accompagnato durante la stesura e anche dopo. Ogni tanto mi guardano ancora, chiedendomi se possono dare ancora, o se mi accontento di questo. Non lo so. Ma mi piacerebbe scrivere ancora qualcosa, scoprire qualche lato di loro che non conosco. Vedremo. Non c'è fretta. Ah. Ho scoperto che Zac Efron il Troy di High School Musical dovrebbe impersonale il mio amatissimo Sosuke Sagara, nel colossal americano di Full Metal Panic. Vado a disperarmi di là. |
me
Nome: Nunzia
Nick: Naco Birthday: 02/10/1984 amo
I miei amici; leggere; i manga; il profumo dei libri; i classici; il computer e internet; la tecnologia; l'html; gli anime subbati; il mare; il cielo terso e le giornate soleggiate; le sorprese; il teatro; la letteratura; l'arte; scrivere; il Giappone; il Medioevo e la storia in generale; i passaggi segreti; le leggende e le tradizioni; camminare.
odio
Le ingiustizie; l'ipocrisia; i ritardatari; i conformisti e chi non sa pensare con la propria testa ma segue il branco; i superbi; chi vuole imporsi su quel che io voglio dire, fare, pensare; i broccoli e i cavolfiori; i reality; le discoteche; l'inglese; chi tradisce la mia fiducia; i bugiardi; il formaggio; i luoghi troppo affollati.
wishlistImparare il PHP. Andare in Giappone. Imparare il giapponese Avere un dominio tutto mio! Trovarmi un lavoro. Nodame Cantabile e Vedere Parigi e Praga e tornare in Inghilterra amiciAkemi
Aki Alessia Andrew Aoco Blueflight Bunny chan CieloAmaranto Coralie Daniela Defender DevilLady Eli Enry Esteliel Fabi-chan Fabiana Francesco Galadwen LJ Graffias Hisoka Izumi Keyka Kira LanAwnShee Lisachan Lithtys Lucyette Maja Maki Maki LJ MareCobalto Melantò Nhenya Owasa PrincipessaChii Riccardo Rowina Sakura87 ShaolinQueen Simone Aliprandi Skeight Skyria Solarial Solarial LJ Soryu Speedlink Tigre Bianca Tina Yukikaze Books
Il pendolo di Foucault e Il nome della rosa, di Umberto Eco;
L'alchimista e Veronika decide di Morire, di Paulo Coelho; I Miserabili, di Victor Hugo; Il Fantasma dell'Opera, di Gaston Leroux; 1984, di George Orwell; Kitchen, di Banana Yoshimoto; Storia di una capinera, di Giovanni Verga; i romanzi di Spark, quelli di Coelho, i gialli della Christie e di Camilleri; i manga LibraryAnime - Manga
City Hunter, di Tsukasa Hojo;
Saiyuki, di Kazuya Minekura; Video Girl Ai, di Masakazu Katsura; Ultra Maniac di Wataru Yoshizumi Glass no Kamen, di Suzue Miuchi; Death Note, di Ohba e Obata; Nodame Cantabile, di Tomoko Ninomiya; Yuu Watase, Kaori Yuki, Ayano Yamane, Hinako Takanaga, CLAMP, Ai Yazawa... MusicLaura Pausini, Blackmore's Night, Eros Ramazzotti, Nightwish, 883, Fabrizio DeAandrè, Evanescence, Kanon, Arashi, V6 la j-music in generale.
I miei mondiKokoro to Yume
La mia libreria on line La mia libreria di manga My AnimeList My AnimePlanet L'antro dei sogni My DeviantART Recensionando Le mie storie su EFP Il mio account su Fanworld.it LinkAmazing Reader
AnimeClick AnimeINFO Radio AnimeLyrics AnimeSuki Doramisti Anonimi EFP - Erika Fanfction Page FanVerse FanWorld.it Gendou Anime Music Gyaboo! Nodame Cantabile Italian Forum Internet culturale La torre di vetro Lettere e Filosofia - Università di Bari LiberLiber MangaForever Mangaka.it Nipponsei Nodame Cantabile Community Nozioni di giapponese Shoujo manga Outline SuperSigle Tokyo Toshokan Ysal archiviooggi
novembre 2009 ottobre 2009 settembre 2009 agosto 2009 luglio 2009 giugno 2009 maggio 2009 aprile 2009 marzo 2009 febbraio 2009 gennaio 2009 --- 2008 --- --- 2007 --- --- 2006 --- --- 2005 --- categorieangolo dei referr
anime manga e drama arte e cultura attualità celebrazioni creazioni giochi e test informatica e nuove tecnologie inside myself letture my life riflessioni scrittura spettacolo whisper of the wind ultimi commentiNacochan in Grotte, certose e vi...
Esteliel in Grotte, certose e vi... Layshaly in Grotte, certose e vi... 7di9 in Destino Nacochan in Destino utente anonimo in Destino Lucyette in Destino Skeight in Destino Nacochan in Destino utente anonimo in Destino visitatoriFanPetizioniStickersAdozionidisclaimer
Ogni riferimento a qualsiasi compagnia o prodotto in questo blog non è una sfida al copyright o trademark interessato. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
crediti |